Rassegna settimanale della stampa ucraina dal 29 novembre al 4 dicembre 2016

Rassegna settimanale della stampa ucraina dal 29 novembre al 4 dicembre 2016

La situazioine nell’est dell’Ucraina

Azioni militari. I combattimenti nell’est dell’Ucraina continuano. La settimana passata, la parte ucraina ha registrato 237 colpi sparati dai militanti. A causa dei colpi due militari ucraini sono stati uccisi e altri 19 sono stati feriti. Secondo quanto riportato dallo stato maggiore dell’Operazione anti-terrorismo, ieri i militanti hanno bombardato le località Talakivka, Krasnogorivka, Mariinka e Syrokyno (Direzione di Mariupol); Novozvanivka, Krymske, Zhovte, Lopaskine, Novoaleksandrivka e villaggio Luhanska (Direzione di Luhansk); i dintorni di Avdiivka (Direzione di Donets).

Lincontro dei Quattro: la discussione della road map. Il 29 novembre a Minsk si sono incontrati i ministri degli esteri di Ucraina, Russia, Francia e Germania per sviluppare una “road map” al fine di implementare gli accordi di Minsk. Secondo il ministro degli esteri dell’Ucraina Pavlo Klimkin, l’incontro non ha portato a dei risultati significativi. Dal punto di vista di Klimkin la Russia ignora i punti chiave, come l’accesso delle missioni internazionali nelle aree di confine e nei tutti territori non controllati. Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha accusato l’esercito ucraino di violazione degli accordi relativamente al ritiro delle truppe. Circa l’accesso di missioni militari internazionali nel Donbass non ne potrebbe neanche parlare, ha dichiarato Lavrov. Uno dei temi principali dell’incontro è stato scambio di ostaggi, che sarà affrontato anche il 7 dicembre durante l’incontro del Gruppo trilaterale di contatto.

I media del Donbass occupato: I media nel Donbass occupato hanno prodotto una serie di pubblicazioni il cui contenuto per l’80 per cento è costituito da materiale propagandistico. Questa è l’opinione del blogger di Donetsk, Stanislav Vasin. Attualmente, i giornali più popolari e importanti a Donetsk sono “Novorossiya“, “Donetskoe Vremia“, “Donetsk Vechernii” e “Golos Respublichi“. A causa del controllo totale sui media locali da parte delle autorità dell’occupazione, i materiali pubblicati senza alcuna critica sono copiati da un numero all’altro. Il contenuto principale delle pubblicazioni è il culto di Zakharchenko, la propaganda anti-ucraina, le lodi ai successi industriali del “DNR“, controllato dalla Russia.

OSCE. La settimana scorsa, i rappresentanti della missione dell’OSCE di monitoraggio hanno registrato l’aumento di violenza nel Donbass del 5 per cento, ha dichiarato primo vice capo della missione dell’OSCE in Ucraina, Alexander Hug. Egli ha riferito che gli osservatori hanno registrato l’utilizzo di mortai, carri armati, artiglieria e sistemi di fuoco a salve vietati dagli’accordi di Minsk.

Apertura di una torre televisiva nei pressi di Donetsk occupata. Nei giorni del 5 e 6 dicembre si terrà l’apertura ufficiale di una nuova torre televisiva sul monte Karachun nella regione di Donets. La torre permettrebbe di estendere la trasmissione ucraina sui territori temporaneamente occupati della regione di Donetsk e nella città di Donetsk.

Le esercitazioni militari al confine con la Crimea: valutazione dei rischi

Nei giorni 1 e 2 dicembre, l’Ucraina ha iniziato delle esercitazioni militari programmate e il lancio di razzi nel poligono della regione di Kherson, che confina con la Crimea annessa dalla Russia. Nel Ministero degli esteri russo l’hanno definite una “provocazione”. Le forze aeree della Russia in Crimea sono state portate in stato di allerta. Nel Ministero degli esteri ucraino hanno confermato di aver ricevuto le minacce da parte russa.

Il 1 dicembre, il comando delle forze aeree ucraine ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie e ha calcolato i rischi che potevano sorgere durante le prove e ha così ridotto le dimensioni della zona di pericolo alla sola parte nord-occidentale del Mar Nero dove si eseguono i lanci. Notizia in Inglese.

La centrale nucleare di Chernobyl: la nuova messa in sicurezza

Il 29 novembre, a Chernobyl, si è tenuta una cerimonia in occasione dell’installazione del nuovo sarcofago sopra la 4 unità della centrale. La struttura pesa 36 tonnellate, è alta 110 metri, larga 257 metri e lunga 164 metri. È previsto che il sarcofago sarà in funzione per 100 anni, duranti i quali si dovrebbe riuscire a trovare una soluzione definitiva al problema. Il processo di smantellamento della centrale nucleare di Chernobyl durerà fino al 2064. I governi di più di 40 paesi hanno contribuito alla costruzione del nuovo sistema di sicurezza. Il video dell’installazione.

L’installazione della struttura dell’arco renderebbe la centrale nucleare sicura per i lavori con i materiali radioattivi, per lo smantellamento delle strutture e limiterebbe anche l’effetto delle radiazione al pubblico, al personale e all’ambiente.

Gli esperti hanno ricordato come questa non sia ancora la fine della questione in quanto vi è un elevato numero di problemi ambientali, per risolvere i quali servirebbe non solo supporto dei partner stranieri ma anche che le priorità dell’Ucraina nei settori dell’energia e dell’ambiente siano chiaramente definite.

Il Ministero delle risorse naturali e dell’ambiente promuove lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle zone circostanti a Chernobyl. Si spera di trasformare più di 2500 chilometri quadrati di terra abbandonata in una piattaforma per costruire i parchi solari del ‘Chernobyl Solar’.

Crimea: il ripristino delle trasmissioni ucraine

Il 2 dicembre 2016, il vice ministro della politica di informazione dell’Ucraina, Artem Bidenko, ha dichiarato che a Chongar (regione di Kherson) erano iniziati i lavori per una torre radio-televisiva di 150 metri che dovrebbe permettere le trasmissioni nella Crimea temporaneamente occupata. In seguito, le autorità autoproclamate della Crimea hanno dichiarato che avrebbero cesseto trasmissione dei media ucraini sulla penisola a causa della loro contrarietà alla legislazione russa. La parte ucraina ha già respinto questa insinuazione. Secondo Serghii Kostynskyi, membro del Consiglio nazionale sulla televisione e radio, nella penisola occupata manca l’infrastruttura per impedire la trasmissione. La torre ucraina sarà di 5 kW e per disturbare il suo segnale servirebbe una torre più potente, che nei dintorni non esiste.

Sociologia: i sentimenti dei cittadini ucraini e il supporto per i partiti politici

Dal 4 al 13 novembre 2016, l’Istituto internazionale di sociologia a Kyiv (KIIS) ha condotto  un’indagine di opinione pubblica. Di seguito ci sono i suoi risultati principali.

  • l’82% degli ucraini ha valutato l’attuale situazione economica e sociale nel Paese come «grave». Secondo gli ucraini questa situazione è principalmente dovuta alla corruzione nei gradi più alti dell’amministrazione: lo pensa il 66% degli intervistati.
  • l’84% degli ucraini valuta negativamente “tutto ciò che sta accadendo nel Paese.” Il 56% tra di loro crede che in questa situazione sia “meglio uscire in strada a protestare” e il 16% ritiene che sia “meglio sopportare la situazione per salvare la pace”. Inoltre, il 40% degli intervistati ha dichiarato di essere pronti a partecipare di persona in delle proteste contro il governo attuale.
  • L’introduzione del regime senza visti con l’Unione europea è importante per il 40% degli intervistati e non importante per il 52%.
  • I risultati del sondaggio, anonimo (per via di una “scatola segreta”), hanno dimostrato che se le elezioni parlamentari si fossero tenute a metà novembre, avrebbero vinto sette partiti politici. La maggioranza sarebbe stata ottenuta da “Batkivshchyna” (“Patria”): il 20% dei partecipanti nel sondaggio avrebbe votato per questo partito. Di seguito ci sarebbero “Blocco di Petro Poroshenko” –  13,3%, il Partito Radicale di Oleg Lyashko – 9,8%, “Blocco di Opposizione” – 9%, il partito “Za Zhyttya” (“Per la vita”) – 8,2%, “Samopomich” (“Aiutiamoci noi stessi”) – 6,0%, “Hromadyanska pozytsya” (“Opinione civica”) – 5,8%, e il partito “Svoboda” (“Libertà”) –  4,9%).

Cultura: architettura contemporanea suscita polemiche, film in base al romanzo “Voroshylovgrad” e il ruolo dell’arte nei tempi di cambiamenti

Il nuovo teatro drammatico di Kyiv nel Podil, aperto al pubblico la settimana scorsa, ha suscitato varie polemiche tra gli ucraini. Il palazzo che si trova nella discesa di Andriyivsky Uzviz, la zona storica di Kyiv, è un esempio di architettura contemporanea, mentre la parte principale dei palazzi sulla strada sono stati costruiti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il teatro è stato eretto su progetto dell’architetto di Kharkiv Oleh Drozdov. Dimensioni, colore e forma del palazzo sono diversi rispetto a quelli delle case che gli sono vicino. “Estraneità” del teatro è stata la cmotivazione principale che ha indignato i cittadini. Invece l’opinione che hanno espresso architetti e comunità di professionisti sul progetto è prevalentemente positiva. La discussione pubblica intorno al teatro nel Podil ha anche evidenziato problematiche più ampie: come preservare le zone storiche della città, come potrebbe parteciparne la società civile e qual’è il ruolo dell’architettura contemporanea nella città.

Il film “Voroshylovgrad” basato sul romanzo omonimo dello scrittore ucraino Serhiy Zhadan otterà il finanziamento pubblico ucraino per la sua produzione. Il progetto è una coproduzione tra Svizzera e Ucraina. Il budget totale del film si aggira sui 30,980 milioni di hryvnia (circa 1,1 milione di euro). L’Agenzia statale ucraina per il cinema – gestore principale dei fondi pubblici per il sostegno alla produzione cinematografica, offrirà metà di questi fondi – 15,490 milioni di hryvnia. “Voroshylovgrad” è stato riconosciuto come il libro del decennio dalla Bbc nel 2014. Il romanzo è uscito in Italia con il nome “La strada del Donbas” ed è stato anche tradotto in Inglese, Francese, Tedesco e in altre lingue. In un articolo recente pubblicato su The New Yorker la ricercatrice e storica Marci Shore chiama Zhadan “Il bardo dell’Ucraina dell’est dove tutto sta andando in pezzi”.

In tempi di cambiamenti sociali il ruolo dell’arte sta anche cambiando. Esperti riunitisi presso l’Ukraine Crisis Media Center hanno svolto una discussione al riguardo, in base all’esperienza unica ottenuta nell’Ucraina negli ultimi anni. I partecipanti hanno raccontato come la decomunistizzazione risulti forza motrice per ripensare lo spazio pubblico, come i musei si trasformano in centri culturali e diventano piattaforme per il dialogo tra cittadini e autorità e come il teatro contribuisce a riconciliazione nella società.

Notizie in Inglese

I reportage

«KyivPost premia i top 30 leader di età fino a 30 anni»KyivPost (foto)

«I test missilistici ucraini vicino alla Crimea hanno suscitato le minacce della Federazione Russa»Ukraine Today

«La georgafia delle azioni belliche si allarga nella Direzione di Luhansk»Ukraine Today

«Come le città ucraine divise dalla guerra si adattano alla realtà»KyivPost

«La Russia accusa l’Ucraina e la Polonia di riscrivere la storia»Ukraine Today

«Plotnytskyi ha ordinato di bombardare Luhansk – le testimonianze di un militante bielorusso»Ukraine Today

«Sulle nuove riforme del sistema sanitario pubblico»Ukraine Today

«L’Ucraina ricorda le vittime del Holodomor»Ukraine Today

Interviste

«Come combattere il populismo mondiale» – l’intervista del Hromadske International a Matthew Taylor, Amministratore delegato della Royal Society per la Promozione delle Arti

«Gli aiuti finanziari per l’Ucraina dall’Unione europea»  – l’intervista del Hromadske International a Valdis Dombrovskis, Vice Presidente della Commissione europea per il dialogo europeo e sociale

“Il giornalismo di carattere indipendente è la chiave per combattere la disinformazione russa» – l’intervista del Hromadske International a Rebecca Harms, eurodeputata

«L’Ucraina dovrebbe rivedere il suo approccio verso il finanziamento di cultura» – l’intervista del KyivPost a Olesya Ostrovska-Lyuta, amministratore delegato dell’Arsenale dell arte

Opinioni

«La storia di una “road map” – politilogo Oleg Belokolos per Ukraine Today

«Marioupol siamo noi» – sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, Ukraine Today

Analisi

«Come è cambaita la copertura del Maidan nei media russi» – polotologo Ksenia Novikova, Ukraine Today

«La rivoluzione ucraina e le sfide della democrazia globale»Hromadske International  

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