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Le somme del primo “tempo”: cos’ha fatto l’attuale parlamento ucraino. Prima parte

Le somme del primo “tempo”: cos’ha fatto l’attuale parlamento ucraino. Prima parte

L’attuale parlamento ucraino della 8a convocazione è stato eletto alle elezioni anticipate nell’ottobre 2014. Tra gli avvenimenti che lo avevano preceduto si annoverano la Rivoluzione della Dignità, la fuga del presidente Yanukovych e di alcuni suoi alleati politici, l’annessione della Crimea e l’inizio della guerra nell’est del Paese. Fra le richieste principali da parte dei votanti vi erano le riforme, la lotta alla corruzione e l’investigazione sui casi dei morti al Maidan. L’UCMC tira le somme della prima metà del termine parlamentare.

Il Parlamento nuovo

Una delle peculiarità del nuovo parlamento, oltre al momento storico in sé in cui è stato eletto, sarebbero i volti nuovi che costituiscono più della metà dei deputati. Fra di essi ci sono gli attivisti del Maidan, soldati, volontari e giornalisti.

Il nuovo parlamento conta 422 deputati. A causa dell’occupazione dei territori da parte della Russia, non si potevano tenere elezioni in Crimea e in altri territori delle regioni di Donetsk e Luhansk. Un terzo dei deputati della convocazione attuale appartengono al partito del presidente “il Blocco di Petro Poroshenko” (Petro Poroshenko Bloc o BPP). Il secondo partito per numero di deputati è il Narodny Front (il Fronte popolare) fondato da Arseniy Yatsenyuk e Oleksandr Turchynov. Ha fatto parte della coalizione insieme al BPP. Anche il partito “Samopomich” fondato dal sindaco di Lviv Andriy Sadovy, il “Partito radicale di Oleg Lyashko” e il “Batkivshyna” di Yuliya Tymoshenko hanno aderito alla coalizione. Alla Verkhovna Rada (il Parlamento) sono stati eletti inoltre i deputati del partito filorusso “Opozyziyny Bloc” (il Blocco d’opposizione), il partito “Vidrodzhennya” (Rinascimento), il gruppo “Volya Narodu” (la volontà del popolo) e 47 membri parlamentari indipendenti.

Nel febbraio 2016 il parlamento era vicino allo scioglimento dopo lo scoppio di una crisi al suo interno. I partiti “Samopomich”, “Batkivshyna” e il “Partito radicale” sono usciti dalla coalizione, il primo ministro di allora Arseniy Yatsenyuk si dimise e venne designato un nuovo premier – Volodymyr Groysman, il rappresentante parlamentare di allora.

Come procedono le riforme

La politica estera. Il principale compimento del parlamento nel campo della politica estera è l’Accordo di associazione UE-Ucraina che rappresenta inoltre una carta per le riforme nel Paese. Altri sviluppi includono il regime senza visti per l’Ucraina e l’Accordo di libero scambio fra l’Ucraina e l’Ue e fra l’Ucraina e il Canada. Tali accori mirano alla modernizzazione del business ucraino e ad attrarre investimenti nel Paese. Il Memorandum “Sulla cooperazione tra la Verkhovna Rada d’Ucraina e il Congresso degli Stati Uniti” rafforza i rapporti dell’Ucraina con le democrazie occidentali.

La sicurezza nazionale. L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha approvato le risoluzioni che ammettono l’aggressione russa in Crimea e nel Donbas. Un ruolo importante hanno le leggi approvate già nel 2015. È stato introdotto un nuovo sistema per l’addestramento delle truppe in base agli standard della NATO, è stata creata la Guardia nazionale, il Gabinetto militare del Consiglio per la sicurezza e difesa nazionale e il Centro statale per la difesa dai pericoli della rete.

La sicurezza energetica. L’Istituto arbitrale della Camera di commercio di Stoccolma ha presentato una decisione preliminare nel caso fra Gazprom e Naftogaz Ucraina circa il contratto per le forniture di gas russo all’Ucraina durante il 2009. Secondo tale decisione, il prezzo che l’Ucraina pagherà sarà pari a quello europeo. Il parlamento ha inoltre approvato un contratto per le importazioni di antracite dagli Stati Uniti. Le riforme nel settore tardano ancora, in quanto il 96% della rete dell’energia elettrica fa parte dello spazio comune con la Russia, mentre i parlamentari stanno bloccando il rinnovo della Commissione nazionale per regolare l’energia.

La giustizia e le forze dell’ordine. Il Parlamento ha votato la legge sulla Corte costituzionale che introduce cambiamenti sia alla struttura della Corte Costituzionale sia alle sue attività. La riforma delle forze dell’ordine è una delle più richieste da parte della società civile. È stato istituito l’Ufficio statale per l’investigazione di crimini gravi, tra cui le attività illegali da parte della polizia. Rimane ancora da riformare il Servizio di sicurezza ucraino.

Le autorità anticorruzione. Nell’aprile 2016 è stata fondata l’Agenzia nazionale anticorruzione ucraina (NABU) che ha come scopo principale l’investigazione dei casi di corruzione da parte dei funzionari statali. Altri organi del sistema anticorruzione che sono stati istituiti sono la Procura specializzata anticorruzione e l’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. Il sistema ProZorro ha reso gli appalti pubblici più trasparenti.

Decomunizzazione. La legge sulla lustrazione (la purificazione delle autorità) adottata nel settembre 2014 vieta agli ufficiali che durante gli anni dell’URSS avevano posizioni di alto rango di coprire nuove posizioni ufficiali. Grazie alla pressione da parte della società civile sono stati licenziate circa 1000 persone. Nel maggio 2015 il Parlamento ha adottato il pacchetto di leggi sulla decomunizzazione che prevedono l’apertura degli archivi del Comitato per la sicurezza statale (KGB), la condanna del regime comunista, lo smantellamento di alcuni monumenti dell’epoca e i cambiamenti alla toponomastica. Nel dicembre 2015 è stato bannato in Ucraina il Partito comunista.

[L’articolo sarà proseguito dalla seconda parte. Seguite i nostri aggiornamenti per scoprirla.]

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