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Rassegna della stampa ucraina dal 29 agosto al 4 settembre

Rassegna della stampa ucraina dal 29 agosto al 4 settembre

Situazione nella zona di combattimenti

La tregua “per l’inizio della scuola” avviata il 25 agosto è stata completamente disattesa. I militanti sostenuti dalla Russia hanno ripreso l’uso delle armi vietate. Il 3 settembre hanno sparato colpi con armi pesanti contro le truppe ucraine nei settori di Mariupol e di Donetsk. Allo stesso tempo i militari ucraini hanno rispettato il divieto tassativo di aprire il fuoco. Nei casi in cui tale divieto dovesse essere trasgredito, i militari coinvolti sarebbero posti sotto indagine e, in caso di colpevolezza, sarebbero ritenuti responsabili per le violazioni.

L’OSCE, dal momento in cui è stata annunciata la tregua “per l’inizio della scuola” ha registrato oltre 600 casi di violazione della stessa nel Donbas. Questo, secondo quanto riportato da Alexander Hug, vice capo della Missione speciale di monitoraggio OSCE in Ucraina.

I rapimenti dei civili da parte dei militanti. Il 31 agosto al punto di controllo di Stanytsia Luhanska, lungo la linea di contatto, i militanti sostenuti dalla Russia hanno rapito un giovane che lavorava come facchino portando materiale da una parte all’altra della linea. Al momento non ci sono informazioni sulla persona in questione. La settimana passata, allo stesso punto di controllo, è stato rapito un altro giovane che faceva lo stesso mestiere. Dopo poco tempo il suo cadavere, con evidenti segni di violenza, è stato ritrovato nella Luhansk occupata. Secondo le informazioni del consulente del Capo del Servizio di sicurezza ucraino, Yuriy Tandit, al 2 settembre i militanti tengono in ostaggio 144 cittadini ucraini.  

I russi nel Donbas. Una nuova investigazione dell’InformNapalm, un gruppo di analisti che usano le fonti aperte (analogo ucraino al gruppo Bellingcat), afferma che nel periodo dell’aggressione russa alla Crimea vi sono state una serie di compagnie private militari russe che stavano operando nel Donbas e in Crimea. Secondo InformNapalm è possibile che abbiano agito sotto il controllo del Cremlino. Il testo dell’investigazione in inglese è reperibile qui.


La vita nelle “DPR” e “LPR”

Cibo al posto del salario. Invece di essere pagati, i dipendenti dell’impianto per la produzione del carbon-coke “Donetskkoks” hanno ricevuto un pacco dei prodotti alimentari ciascuno, secondo quanto riportano i media controllati della “DPR”. L’impianto è stato “nazionalizzato” nel marzo scorso, dopodiché i dipendenti sono stati pagati solamente una volta. Dentro il pacco c’era olio, farina, grano, vari barattoli, pasta, ecc.

Dispersi nel Donbas. Secondo i dati del Ministero degli affari esteri ucraino, 400 persone sono disperse nella zona di guerra in Ucraina dell’est. La loro ricerca è ostacolata dal fatto che, per le organizzazioni umanitarie, l’accesso ai territori occupati delle regioni di Donetsk e Luhansk è stato limitato dalle forze che controllano i territori. 

Gli studenti dal Donbas non controllato entrano nelle università ucraine. Secondo il Ministero della formazione e delle scienze dell’Ucraina, oltre 1000 allievi provenienti dai territori delle regioni di Donetsk e Luhansk non controllati dalle autorità ucraine e circa 150 allievi dalla Crimea annessa sono entrati nelle università ucraine.


Entra in vigore l’Accordo di associazione tra Ucraina e Ue

Il 1° settembre è entrato in vigore l’Accordo di associazione tra Ucraina e Ue. La parte economica dell’Accordo, che riguarda la zona di libero scambio tra l’Ucraina e l’Unione europea, è già in vigore da più di un anno e mezzo. In questo periodo l’Ue è diventata il partner commerciale principale per l’Ucraina. Al momento lo scambio commerciale con i Paesi membri dell’Ue è pari al 41,1% del volume totale del commercio estero. Nei primi sei mesi del 2017 le esportazioni ucraine verso l’Ue sono cresciute del 22,8% rispetto allo stesso periodo nel 2016. Il valore delle merci e dei servizi esportati nei primi sei mesi del 2017 ammonta a 9,4 miliardi di dollari.

In questa occasione, il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha detto: “Ringrazio tutti coloro che l’hanno reso possibile: quelli che sono stati a Maidan e quelli che stanno lavorando duramente per riformare il Paese per il meglio. È un giorno da festeggiare per il nostro continente europeo.” L’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha detto: “il popolo ucraino può contare sul sostegno e la cooperazione dell’Unione europea negli anni a venire”.


Il controllo rafforzato per i russi che entrano l’Ucraina

Il Presidente Poroshenko ha emesso un decreto che introduce, a partire dal 1° gennaio 2018, un controllo biometrico all’entrata del Paese per i cittadini provenienti da quei Paesi che rappresentano un rischio per la sicurezza ucraina, inclusa la Russia. L’entrata sarà consentita ai possessori dei passaporti biometrici; in alternativa i dati biometrici saranno raccolti ai punti dell’attraversamento del confine.


Economia: la cooperazione con il Fmi

Nei mesi di settembre e ottobre tre missioni del Fmi visiteranno l’Ucraina. Saranno missioni tecniche che seguiranno la preparazione del budget dello Stato per il 2018, la riforma del sistema di pensioni, ecc. La prima missione è prevista per il 4 settembre, mentre la prossima è per il 12 – 14 settembre.

La prima missione avrà luogo mentre la Banca nazionale ucraina non ha il capo (dopo le dimissioni del precedente) e in un momento in cui l’attuale Ministro delle finanze potrebbe essere allontanato.


L’opinione pubblica: la società fra la speranza e paura

La stragrande maggioranza della popolazione ucraina – il 63 per cento, va fiera di essere ucraina. Questi sono i risultati del sondaggio condotto dall’Istituto di sociologia dell’Accademia nazionale delle scienze in cooperazione con il Fondo “La prospettiva intellettuale” (Intelektualna perspectyva). La percentuale è drasticamente cresciuta dal 2014: nel 2013 era pari al 48 per cento, nel 2014 al 60 per cento.

Le sensazioni principali che intervistati hanno verso il futuro del proprio Paese sono la speranza (il 47 per cento), l’ansia (il 35 per cento), l’ottimismo (il 21 per cento) e la paura (il 17 per cento).

Fra le paure principali dominano quelle economiche: l’aumento dei prezzi (il 77 per cento), la disoccupazione (il 61 per cento), il ritardo nel pagamento di salari e pensioni (il 63 per cento). Seguono la paura di criminalità (il 43 per cento) e un’offensiva del nemico esterno (il 38 per cento).


La nostra selezione dei materiali in inglese dei media ucraini

I reportage
”A Kyiv detenuto e rilasciato il fratello di Mikheil Saakashvili” – Hromadske International
”Perché non hanno fatto entrare in Ucraina i due giornalisti spagnoli” – Hromadske International
”Una giornalista russa è stata espulsa dall’Ucraina” – Livy Bereh

Le opinioni
“La Russia e il mondo: dal G8 a ‘l’asse del male’” – la colonna di Oleksandr Sytin per Livy Bereh

I materiali analitici
”Come l’annessione della Crimea ha fatto arricchire i membri del governo autoproclamato” – Hromadske International
”Il sommario delle riforme: la lotta contro la corruzione e la ricerca dell’efficienza” – il giornale analitico di Hromadske International
“Le riforme ucraine sono irrevocabili nonostante i tempi di attuazione lenti” – Hromadske International, il materiale originale è pubblicato in Le Monde

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