Cosa cambiano i disegni di legge sul Donbas occupato approvati dal Parlamento

Cosa cambiano i disegni di legge sul Donbas occupato approvati dal Parlamento

Il 6 ottobre il Parlamento ucraino ha approvato due disegni di legge che riguardano il Donbas occupato: n.7163 “Sulle particolarità della politica statale per provvedere alla sovranità statale dell’Ucraina verso i territori temporaneamente occupati delle regioni di Donetsk e Luhansk” e n.7164 “Sulla creazione delle condizioni necessarie per la definizione pacifica della situazione nei distretti definiti delle regioni di Donetsk e Luhansk”. L’UCMC spiega che cosa prevedono le leggi e qual è stata la reazione dei partner e degli oppositori in Ucraina.  

Descrivere in termini legali occupazione e aggressione. Il disegno di legge n.7163 “Sulle particolarità della politica statale per provvedere la sovranità statale dell’Ucraina verso i territori temporaneamente occupati delle regioni di Donetsk e Luhansk” approvato in prima lettura definisce come temporaneamente occupati i territori nelle regioni di Donetsk e Luhansk in cui le forze armate della Federazione russa, così come l’amministrazione di occupazione russa, hanno stabilito ed esercitano il potere d’occupazione e il controllo generale. Così la legge dovrebbe proteggere anche i diritti alle proprietà degli sfollati interni. I limiti dei territori temporaneamente occupati nelle regioni di Donetsk e Luhansk vengono stabiliti dal Ministero della difesa ucraino in base alla presentazione dello Stato Maggiore delle Forze armate ucraine.

Il disegno di legge sottolinea che, in quanto le attività dei militari russi e dell’amministrazione d’occupazione russa nel territorio ucraino risultano illegali, anche ogni legge od ordine, emanati in relazione a tale attività, non portano ad alcun conseguenza legale. Il documento regolarizza l’uso delle forze armate ucraine allo scopo di contenere e respingere l’aggressione russa nelle regioni di Donetsk e Luhansk, designando il Centro operativo congiunto con le funzioni del commando di esse. Il disegno di legge prevede che l’Ucraina non vada ritenuta responsabile delle azioni illegali della Russia come stato aggressore nei territori temporaneamente occupati. Il nome informale di questa legge è “sulla reintegrazione del Donbas”.

Prolungare l’azione della legge vigente. Il disegno di legge n.7164: “Sulla creazione delle condizioni necessarie per la definizione pacifica della situazione nei distretti definiti delle regioni di Donetsk e Luhansk” prevede che, al posto dell’attuale procedura dell’autogoverno locale nella parte occupata del Donbas  – stabilita dalla legge in vigore da ormai tre anni ma che in pratica non è mai entrata in vigore – le particolarità di tale procedura vadano introdotte per un anno e solo dopo aver attuato le condizioni necessarie, tra cui il ritiro di truppe e armi dal territorio ucraino.

L’argomentazione degli oppositori

Uno degli oppositori più ardenti al testo del disegno di legge n.7163 (sulla reintegrazione del Donbas) è stata la fazione Samopomich. In un telegiornale uscito sulla Radio Liberty, Olena Sotnyk, deputata nonché membro di tale fazione, ha spiegato gli argomenti principali contro suddetto disegno di legge. Secondo quanto riferito da Sotnyk, la Russia viene riconosciuta aggressore dopo che la legge sarà entrata in vigore, e formalmente non sarà definita tale per i tre anni precedenti la guerra. Nelle sue formulazioni, il documento distingue la Crimea annessa dalla Russia e le zone delle regioni di Donetsk e Luhansk occupate da quest’ultima. La fazione Samopomich è dell’opinione che ai territori ucraini catturati dalla Russia debbano essere applicate le stesse provvisioni legali e che queste vadano menzionate insieme alle leggi. La deputata punta anche sul fatto che la legge non specifica dove e sotto quali condizioni possono essere mobilitate le forze armate ucraine.

Le reazioni degli attori internazionali

Francia e Germania, in qualità di partecipanti del “formato Normandia”, hanno espresso la loro approvazione del disegno di legge n.7164 che prolunga l’azione della legge sulla procedura speciale per l’autogoverno locale nei distretti definiti delle regioni di Donetsk e Luhansk. Le ambasciate di questi stati hanno emesso le rispettive dichiarazioni.

Il rappresentante speciale del Dipartimento di Stato degli USA per l’Ucraina Kurt Volker ha definito l’approvazione del disegno della legge n.7164 “un passo rigoroso” che l’Ucraina sta compiendo nel cammino per la pace. “Spero che ora sia la Russia ad agire per la pace: è ora di porre fine al conflitto,” ha aggiunto Volker.

La Russia si è mostrata meno entusiasta nelle sue reazioni per quanto riguarda i documenti in questione, specie in relazione al disegno di legge “sulla reintegrazione del Donbas”. “Questo disegno di legge ha un carattere dichiarativo. C’è un articolo che definisce la Federazione russa aggressore. In tale articolo, inoltre, non appare nessuna menzione agli Accordi di Minsk,” ha detto il portavoce del Presidente russo Dmitry Peskov.

Foto: dn.depo.ua. La Rocca Korolivski Skeli nella parte occupata della regione di Luhansk.

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