Anne Applebaum presenta il libro sulla carestia in Ucraina degli anni 1932-1933

Anne Applebaum presenta il libro sulla carestia in Ucraina degli anni 1932-1933
21 dicembre 2017.

Il quarto sabato di novembre si commemorano le vittime dell’Holodomor, la carestia degli anni 1932-1933 in Ucraina. Alla vigilia del tragico anniversario, Anne Applebaum, una storica americana di spicco, ha presentato a Kyiv il suo libro sull’Holodomor dal titolo “La carestia rossa: la guerra di Stalin contro l’Ucraina” (“Red Famine: Stalin’s war on Ukraine”). L’evento ha avuto luogo presso l’Ukraine Crisis Media Center.

La Applebaum ha vinto il Premio Pulitzer per il libro “Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici” (“Gulag. A History”, 2004), è colonnista per The Washington Post e professoressa presso la Scuola di economia e scienze politiche di Londra. Il suo ultimo libro “La carestia rossa: la guerra di Stalin contro l’Ucraina” inizia con la Rivoluzione del 1917 e si chiude con lo sterminio per fame del 1932-1933. Anne Applebaum argomenta che la carestia non fu una colpa inintenzionale della politica sovietica di “collettivizzazione”. Stalin usò la carestia per schiacciare il dissenso in crescita fra i contadini, temendo che qualsiasi dissenso in Ucraina, in particolare quello legato all’idea nazionale ucraina, sarebbe stato una minaccia vitale all’Unione Sovietica. Pubblicchiamo alcuni estratti del discorso di Anne Applebaum pronunciato in occasione della presentazione del libro.

“Mi sono resa conto che questo libro doveva avere inizio nel 1917”

“Ho iniziato a lavorare sull’anno 1932 e ho iniziato a leggere cosa Stalin scrisse quell’anno, così ho iniziato a guardare la corrispondenza che ebbe con i comunisti ucraini e mi sono resa conto che fu in quel momento – nel 1932 – che vennero prese una serie di decisioni, durante una carestia nell’Unione Sovietica, che avrebbero peggiorato la carestia in Ucraina. […]

Stalin parla dell’anno 1918 ed è preoccupato per i sostenitori di Petliura e per gli agenti di Pilsudski, i quali erano ritenuti presenti in Ucraina. Stalin ricordava l’intervento di Pilsudski in Ucraina nel 1919-1920. […] Se guardiamo indietro la storia vediamo che gli anni 30 sono una cosa, mentre l’anno 1919 ne era una completamente diversa. Per Stalin però era la stessa storia. Le aveva vissute entrambe e riecheggiavano ancora nella sua memoria e in quella delle persone intorno a lui. Così ho capito che dovevo iniziare questo libro nel 1917 e che questo deve spiegare la politica sovietica verso l’Ucraina in quel periodo. Così si capiscono le precondizioni della carestia e ci si inizia a rendersi conto che per Stalin l’Ucraina rappresentava un problema esistenziale”.

L’Ucraina fu un problema particolare per Stalin

“Non era solo una delle repubbliche ma anche un problema particolare per Stalin, perché credeva che il caos e qualunque rifiuto del bolscevismo in Ucraina avrebbe potuto avere un effetto a Mosca, com’è quasi successo nel 1918. Stalin temeva che il destino della rivoluzione non era solo a Mosca ma anche parzialmente a Kyiv. Per questo volevo esprimere nel titolo che il libro va oltre il 1932, iniziando nel 1917. Potevo scrivere ‘La guerra del Partito Bolscevico contro l’Ucraina’ ma ‘La guerra di Stalin contro l’Ucraina’ è più corto e suona meglio.

Non credo che sarebbe stato giusto scrivere ‘La guerra della Russia contro l’Ucraina’, poiché questa guerra non c’è stata. Comunque si può vedere come Stalin abbia ereditato il retaggio della Russia imperiale sotto tanti aspetti. Si può certamente argomentare, ad esempio, che Putin attualmente pensi in modo molto simile a quello della Russia imperiale, si può vedere che segue questa linea. I motivi per cui Stalin era ossessionato con l’Ucraina non erano solamente imperialistici, ma avevano anche a che fare con l’ideologia bolscevica. E così credo che ci sia stata una guerra dell’Unione Sovietica contro l’Ucraina e che l’obiettivo della carestia, dal punto di vista di Stalin, sia stato aiutarlo nel processo della sovietizzazione dell’Ucraina. L’idea era necessaria per indebolire la classe contadina così da prevenire delle ribellioni future. (…) Avevano avuto luogo dappertutto, i contadini lottavano e la collettivizzazione stava andando particolarmente male in Ucraina. Ci sono stati alcuni incidenti e alcune rivolte armate. Stalin voleva indebolire questo movimento contadino nazionale, perché temeva che avrebbe avuto delle ripercussioni a Mosca. Devo anche dire che la carestia è stata certamente parte di questa storia, così come quello che è seguito subito dopo – il suo attacco all’intellighenzia nazionale ucraina – a scrittori, artisti, curatori museali, storici e anche al Partito comunista ucraino”.

Holodomor e la carestia in tutta l’Unione Sovietica  

“C’è un argomento più raffinato che, secondo me, faranno gli storici occidentali: che la carestia ebbe luogo in tutta l’Unione Sovietica e fu un risultato di un errore o del caos di collettivizzazione, che non ci fu un fenomeno come la carestia ucraina, questa è l’immaginazione degli ucraini. […]

L’argomento nel mio libro è che certamente ci fu una carestia generale nell’Unione Sovietica e che questa carestia fu anche peggiore in alcuni posti rispetto agli altri (…), però prese una forma particolare in Ucraina. In Ucraina Stalin usò la carestia già esistente per ‘risolvere il problema’. Per lui questo fu il problema dell’Ucraina, quello del nazionalismo ucraino e del suo timore della rivolta contadina legata a questa idea nazionale. (…) Non tento di contraddire, affermando che la gente moriva in Ucraina e non altrove, che la carestia avvenì in Ucraina e non in Russia – perché questo non era vero. C’è lo storico italiano – ricercatore della carestia – Andrea Graziosi, che a mia opinione è uno degli storici della carestia più brillanti. Ha argomentato che quando parliamo in generale delle atrocità dei nazisti, dentro questa storia grande ci sono quelle che parlano dell’Olocausto, dell’attacco sui rom e dell’opposizione democratica tedesca (…). L’idea è la stessa: c’è una storia più grande della carestia nell’Unione Sovietica e dentro questa storia c’è la storia della carestia ucraina. Ho intenzionalmente scritto il libro tenendolo presente, per presentare gli argomenti contro questa interpretazione storica diversa”.

Il discorso completo di Anne Applebaum è disponibile in lingua inglese sul video o nella forma testuale ai seguenti link:

Q&A with Anne Applebaum regarding her book “Red Famine: Stalin’s War on Ukraine”

The specific of famine in Ukraine was that Stalin used the already existing famine to “solve a problem” of Ukrainian nationalism and peasant rebellion connected to this national idea

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