Oleg Sentsov interrompe lo sciopero della fame: com’è successo e a cosa porterà

Oleg Sentsov interrompe lo sciopero della fame: com’è successo e a cosa porterà
12 ottobre 2018.

Il 6 ottobre 2018, dopo 145 giorni, interrompe il suo sciopero della fame Oleg Sentsov, il regista ucraino condannato a 20 anni di carcere nella Federazione Russa a seguito di false accuse. Il motivo principale di questa scelta è dovuto alle minacce di alimentazione forzata avanzate da parte delle autorità penitenziarie. Oleg ha scritto in una lettera resa pubblica il 5 ottobre.     

La lettera di Oleg Sentsov: “A seguito delle condizioni critiche per la mia salute, così come dei cambiamenti patologici negli organi interni, hanno previsto di sottopormi all’alimentazione forzata nei prossimi tempi. La mia opinione non è più presa in considerazione. A sentire loro non sono in grado di valutare in modo adeguato la condizione della mia salute e il pericolo che sta avvicinando. L’alimentazione forzata sarà svolta quale parte delle misure di emergenza per salvare la vita di un paziente. In queste condizioni sono costretto a interrompere il mio sciopero della fame a partire di domani, 6.10.18.

Олег СенцовОлег Сенцов прекратил голодовку «в связи с критическим состоянием … здоровья, а также начавшимися…

Опубліковано Anton Naumlyuk П'ятниця, 5 жовтня 2018 р.

Sono passati 145 giorni di lotta, 20kg di peso in meno e il corpo a pezzi, ma lo scopo non è stato raggiunto. Sono grato a tutti coloro che mi sostenevano, chiedo scusa a chi ho deluso…

Gloria all’Ucraina!
Oleg Sentsov. 5.10.18”

Il commento delle autorità penitenziarie. La notizia della conclusione dello sciopero della fame è stata inizialmente data dal Servizio penitenziario della Federazione Russa il 5 ottobre. Le autorità hanno affermato che Sentsov aveva confermato per iscritto il suo consenso a ricevere l’alimentazione. Il funzionario per i diritti umani presso l’ufficio del Presidente della Federazione Russa Mikhail Fedotov ha precisato che il regista l’aveva scritto alla presenza degli avvocati.

Le condizioni di salute di Oleg Sentsov. La situazione di salute del prigioniero del Cremlino è grave: i suoi organi interni sono in condizione critica. L’ha affermato il regista russo Askold Kurov in un commento rilasciato alla Hromadske TV, un media ucraino. Kurov aveva parlato all’avvocato di Sentsov Dmitriy Dinze, dopo che quest’ultimo ha visitato Sentsov.

“Secondo l’avvocato, la condizione di Sentsov è molto grave – è molto debole e stanco. La sua decisione di interrompere lo sciopero della fame proviene dall’ultimo esame medico in un ospedale municipale, quando gli è stata eseguita un’ecografia e altri test medici che hanno mostrato come i suoi organi interni fossero in condizione critica. Gli hanno riferito che di solito la gente in tali condizioni è ricoverata nel reparto di emergenza, mentre lui miracolosamente riesce a muoversi ancora da autonomamente nonostante il suo fegato abbia iniziato a deteriorarsi, i reni a bloccarsi – quasi non funzionano, il cuore ad avere problemi – con lo sviluppo di una malattia ischemica, l’intestino, lo stomaco e altri organi ad avere complicazioni” ha raccontato Kurov.

“Gli hanno detto che l’avrebbero sottoposto all’alimentazione forzata, se non avesse interrotto lui lo sciopero della fame entro la fine della settimana. Così ha deciso che sarebbe stato meglio interrompere lo sciopero della fame invece di essere immobilizzato al letto, ricevendo medicinali e nutrizione attraverso un sondino. È una condizione vegetativa, come ha detto lui stesso, e così ha preso questa decisione,” ha proseguito Kurov.

Il 2 ottobre l’avvocato di Sentsov, Dmitriy Dinze, ha raccontato al media russo RBK che il regista, illegalmente imprigionato, aveva iniziato ad avere dei problemi a fegato e reni. “Ha un’insufficienza cardiaca, una malattia agli arti inferiori; inoltre con lo sciopero della fame ha iniziato ad avere sintomi di ipossia, problemi a fegato e reni. Gli hanno prescritto dei medicinali,” ha detto Dinze.

Una lettera alla sorella: “non mi hanno lasciato scelta”. In una lettera a sua sorella (cugina), Natalia Kaplan, Oleg Sentsov ha spiegato in modo dettagliato il perché aveva deciso di interrompere lo sciopero della fame. Kaplan l’ha letta alla Hromadske TV: “Sono costretto a terminare lo sciopero della fame domani. Non ho niente da aggiungere alla lettera aperta. Intendevano farmi terminare lo sciopero della fame già la settimana scorsa. Però l’avevo spostato un po’; l’ultimo esame ha dimostrato che sono ‘andati a pezzi’ gli organi interni. Ho iniziato di avere aritmia e ischemia cardiaca, i reni si sono bloccati e possono smettere di funzionare in qualsiasi momento, il fegato si è ingrandito ed è iniziato a degradarsi, l’intestino, il cervello – tutto è lì. Mi dispiace perdere, ma non mi hanno lasciato altra scelta, non voglio che diventi uno spettacolo umiliante,” ha scritto Sentsov.

Le prognosi per la salute di Oleg. “Nessuno può dire ora se Oleg sopraviverà,” ha scritto su Facebook il 5 ottobre Natalia Kaplan. “Poco è rimasto dalla sua salute. (…) Lo sciopero della fame sarebbe terminato in un modo o nell’altro, ma la domanda è se sarebbe avvenuto attraverso una tortura o un tentativo di sopravvivere. Oleg ha scelto un tentativo di sopravvivere e spero ce la farà.”

La reazione della società civile. Il difensore ucraino per i diritti umani che attivamente prende parte alla campagna a sostegno di Sentsov e altri prigionieri ucraini del Cremlino, Maksym Butkevych, in un post su Facebook ha espresso l’approvazione per la decisione di Sentsov di interrompere lo sciopero della fame così come ulteriore sostegno al prigioniero di coscienza.

“Oleg Sentsov, io e tutti quelli che conosco, siamo felicissimi che tu abbia interrotto il tuo sciopero della fame! Sì, abbiamo tutti seguito la tua lotta e continueremo a seguirla qualsiasi cosa accada,” ha scritto Butkevych.


“No, non hai niente (in assoluto) per chiedere scusa. Non hai deluso nessuno (non una singola persona). Hai fatto più di chiunque avesse fatto per attirare l’attenzione del mondo sulle difficoltà dei prigionieri politici ucraini in Russia.”


“E siamo con te, come siamo stati prima e come resteremo d’ora in poi. Solo sii forte (come sei) e, per favore, abbi cura di te!” afferma il difensore dei diritti umani.

L’Ue richiede giustizia dalla Russia. L’Unione europea ha rilasciato una dichiarazione in merito per conto della portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna Maja Kocijancic. “L’Unione europea esprime la propria solidarietà a Oleg Sentsov e, oltre alla veloce e appropriata assistenza, si aspetta anche il suo rilascio immediato, insieme a tutti gli altri cittadini ucraini illegalmente detenuti in Russia e sulla penisola della Crimea,” afferma la dichiarazione. “Oleg Sentsov ha dimostrato corraggio, determinazione e sacrificio di sé incredibili durante i passati 145 giorni dello sciopero della fame. La sua salute è peggiorata sino a raggiungere una condizione critica,” prosegue il documento. “Oleg Sentsov è stato incarcerato per le presunte attività svolte nella penisola crimeana, all’annessione illegale della quale da parte della Federazione Russa si è fortemente opposto. L’Ue ritiene che il caso violi il diritto internazionale e gli standard di base della giustizia,” si legge nella dichiarazione.

Leggete anche: “Il regista ucraino Oleg Sentsov inizia uno sciopero della fame nel carcere russo per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri ucraini del Cremlino

Oleg Sentsov è stato arrestato nella Crimea occupata l’11 maggio 2014 con l’accusa di terrorismo e possesso illegale di armi e esplosivi. Nonostante una chiara motivazione politica dell’accusa, la mancanza di prove a suo carico e una forte reazione internazionale a sostegno del regista, il tribunale russo lo ha condannato, nell’agosto del 2015, a 20 anni di carcere di massima sicurezza per poi trasferirlo in una prigione della Jacuzia, in Siberia. Attualmente il regista si trova in carcere a Labytnanghi, negli Urali. Il 14 maggio 2018 Sentsov ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici ucraini incarcerati nella Federazione Russa e nella Crimea occupata. Secondo i dati ufficiali, oltre 70 sarebbero tali prigionieri; tuttavia i difensori per i diritti umani sono convinti che ve ne siano molto di più.

Premete il tag SENTSOV qui sotto per leggere altri materiali relativi al regista ucraino.

La foto principale: AFP.

Condividi sui social network

Twitter
I tag:
Più notizie sul tema