“Burisma”, Zlochevskyi e un “procuratore buono”: chi sono gli attori ucraini menzionati da Trump e Zelenskyi nella conversazione telefonica

“Burisma”, Zlochevskyi e un “procuratore buono”: chi sono gli attori ucraini menzionati da Trump e Zelenskyi nella conversazione telefonica
15 ottobre 2019.

È stato reso pubblico il sommario della conversazione telefonica tra il Presidente degli Usa Donald Trump e il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi svoltasi luglio scorso. È stata anche avviata la messa in stato di accusa del Presidente Trump. I due Presidenti si sono incontrati negli Stati Uniti – questi i temi che hanno dominato i giornali nazionali ed internazionali delle ultime settimane. Mentre la possibile pressione che il Presidente statunitense avrebbe svolto sul Presidente ucraino è al centro di approfondite discussioni, gli attori del tema centrale della conversazione dei due Presidenti – l’inchiesta sull’azienda ucraina “Burisma Group” rimangono meno noti. A “Burisma” è legato Hunter Biden, il figlio di Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti nel 2009-2017 nonché probabilmente l’avversario principale di Donald Trump alle prossimi elezioni. I media ucraini riportano i dettagli di questa vicenda, di cui stilizziamo i fatti principali.            

Cos’è Burisma? L’azienda “Burisma Group” è uno dei più grandi produttori di gas in Ucraina. Il suo proprietario, Mykola Zlochevskyi, fu il Ministro dell’ambiente e delle risorse naturali sotto la presidenza di Viktor Yanukovych. Il rilascio delle licenze per l’esplorazione dei giacimenti di gas alle aziende di Zlochevskyi, incluso il “Burisma Group”, è stato deciso dal Ministero capeggiato da egli stesso.

Chi è Mykola Zlochevskyi? Imprenditore nel settore di petrolio e gas, Mykola Zlochevskyi fu uno degli alleati dell’ex-Presidente ucraino Viktor Yanukovych. Ha sostenuto Yanukovych alle elezioni presidenziali nel 2009, dopo di che è stato nominato Ministro dell’ambiente e delle risorse naturali.

Le licenze per la maggior parte dei giacimenti operati dalla compagnia “Burisma Holdings” sono state rilasciate durante due periodi principali. Il primo “boom” ha avuto luogo negli anni 2003-2004, mentre Victor Yanukovych ricopriva il posto di Primo ministro. All’epoca, Zlochevskyi fu a capo del Comitato statale per le risorse naturali che rilasciava le licenze per l’esplorazione del sottosuolo. Il secondo periodo è quello compreso fra il 2010 e il 2012, quando Zlochevskyi fu a capo del Ministero dell’ambiente. Al Ministero è subordinato il Servizio statale della geologia e del sottosuolo, che rilascia le licenze per l’esplorazione del sottosuolo. Foto: energysecurityforum.org. Mykola Zlochevskyi (a sinistra).    

Nell’aprile 2012, ai tempi della presidenza di Yanukovych, a Zlochevskyi fu assegnato un altro incarico – fu nominato un componente al Consiglio nazionale per la sicurezza e difesa. Dopo aver lasciato il Ministero, Zlochevskyi si concentrò ancora di più sui suoi affari e si impossessò di qualche azienda in più nel campo della produzione di gas e petrolio.

Di cosa fu sospettata “Burisma” in Ucraina? “Burisma” ha iniziato ad avere i problemi dopo la Rivoluzione della dignità e dopo che si sono insediate le nuove autorità. Dopo la fuga di Yanukovych, nella primavera del 2014, Zlochevskyi è stato incriminato per riciclaggio di denaro ed è stato avviato un procedimento penale contro di lui. Inoltre, il dipartimento per il contrasto dei crimini economici del Regno Unito ha congelato i 23 milioni di dollari nei conti bancari dell’azienda “Brociti Investments” di Mykola Zlochevskyi.

Zlochevskyi ha lasciato l’Ucraina alla fine del 2014, incriminato per arricchimento illecito nel caso indagato dalla Procura generale. In Ucraina, sei casi penali sono stati avviati contro Zlochevskyi, di cui tre in quello stesso anno e tre negli gli anni seguenti.

“Burisma” è stata sospettata di evasione fiscale, riciclaggio di denaro e appropriazione indebita delle risorse statali. Nel gennaio del 2015, la Procura generale con a capo Vitaliy Yarema ha messo Zlochevskyi nella lista dei ricercati.

Il 7 luglio 2016 Yuriy Lutsenko, il Procuratore generale di allora, ha affermato che la Procura generale dell’Ucraina sta indagando su un nuovo piano di appropriazione indebita del gas ucraino in cui avrebbe potuto essere coinvolto Zlochevskyi. Un tribunale distrettuale di Kyiv ha sequestrato i 20 pozzi di gas dell’azienda produttore “Esco Nord” (Esco Pivnic) legata all’ex Ministro.

Com’è finita la storia per Zlochevskyi e “Burisma”? Il 13 settembre 2016, il tribunale distrettuale di Kyiv Pecherskyi ha vincolato la Procura generale a passare la decisione che interrompeva la ricerca di Zlochevskyi.

Così la Procura generale ha chiuso il caso penale riguardante l’evasione fiscale dell’azienda di Zlochevskyi. “A seguito dei risultati dei vari controlli ‘Burisma’ ha pagato la somma più cospicua all’epoca – 180 milioni di hryvnia (circa 6,6 milioni di euro) in tasse e multe,” ha commentato il Procuratore generale di allora, Yuiy Lutsenko.

Nel caso sul riciclaggio di denaro il tribunale di Londra ha cancellato l’arresto dei conti di Zlochevskyi. Nell’agosto 2017, il caso sull’appropriazione indebita delle risorse attraverso il rilascio illecito delle licenze è stato chiuso dalla Procura specializzata anticorruzione ucraina.

Zlochevskyi ha affermato che le azioni processuali riguardanti il “Burisma Group” portate a termine “consentiranno di far crescere la produzione, gli investimenti e la cooperazione con le aziende internazionali in Ucraina.”

È anche stato comunicato che negli ultimi due anni “Burisma” ha pagato oltre cinque miliardi di hryvnia (circa 184 milioni di euro) di tasse ai budget di vari livelli.

Che c’entra il figlio di Joe Biden? Nel 2014 il figlio del vicepresidente degli Stati Uniti in carica dal 2009 al 2017, Joe Biden Hunter Biden, avvocato nell’azienda “Boies Schiller Flexner”, è diventato un membro del consiglio di amministrazione di “Burisma”. Secondo “The New York Times” Hunter Biden è stato pagato 50 mila dollari al mese. Altri membri del consiglio includono l’ex Presidente della Polonia, Aleksander Kwaśniewski, e il banchiere di investimenti, Alan Apter. Gli specialisti stranieri sono stati invitati ad entrare nel consiglio di amministrazione per proteggere la reputazione dell’azienda.
Foto: energysecurityforum.org. Hunter Biden (a sinistra).

“Un procuratore buono” o perché la storia non è ancora finita. Nella conversazione telefonica con Zelenskyi, Trump ha menzionato qualche volta “un procuratore molto buono” che è stato trattato “molto male”. Il Presidente statunitense non ha accennato al nome, o almeno questo non figura nella trascrizione della telefonata. Comunque, è più probabile che il “procuratore” menzionato sia Viktor Shokin, il Procuratore generale ucraino sotto la presidenza di Petro Poroshenko, licenziato nel 2016 a causa delle pressioni esercitate da parte di Joe Biden. Foto: gp.gov.ua. Viktor Shokin (a destra).

Così, il 23 gennaio 2018 l’ex-vicepresidente degli Usa Joe Biden, durante un dibattito organizzato dal Consiglio per le relazioni estere (Council on Foreign Relations) a Washington, ha raccontato che nel 2016 aveva richiesto che Kyiv licenziasse il Procuratore generale Shokin.

“Stavano per partecipare ad una conferenza stampa. Ho detto: ‘(…) non vi daremo un miliardo di dollari. Mi hanno risposto: ‘Non ha alcun potere. Lei non è il Presidente.’ Ho affermato: ‘chiamatelo, allora’,” racconta Biden. “Ho riaffermato: ‘vi dico, non riceverete il miliardo di dollari.’ (…) Ho guardato loro e ho detto: ‘Parto fra sei ore. Se il Procuratore non sarà stato licenziato, non riceverete il denaro,’” procede il vicepresidente.

Ricordiamo, inoltre, che il 29 marzo 2016 il Parlamento ucraino ha licenziato il Procuratore generale Viktor Shokin. Shokin ha fatto appello al tribunale per reclamare il posto, ma ha perso il caso.

Che fine hanno fatto “Burisma” e Zlochevskyi? Nella primavera 2019 il “Burisma Group”, cappeggiato da Mykola Zlochevskyi, ha organizzato a Monte Carlo il Vertice per la sicurezza dell’energia (Energy Security Forum). Nel 2018, l’azienda ha partecipato a un concorso ucraino di beneficenza vincendo con la nomina “La beneficenza del business aziendale”.

La foto principale: president.gov.ua. Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi incontra il Presidente degli Usa Donald Trump.

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