{"id":120812,"date":"2020-07-07T15:26:12","date_gmt":"2020-07-07T12:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/uacrisis.org\/?p=120812"},"modified":"2020-07-16T19:21:18","modified_gmt":"2020-07-16T16:21:18","slug":"giovanni-paolo-ii-ucraina-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/giovanni-paolo-ii-ucraina-seconda-parte","title":{"rendered":"L\u2019Ucraina fu fra i soggetti centrali del pontificato di Papa Giovanni Paolo II \u2013 intervista a Andrzej Grajewski. Seconda parte"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Cent\u2019anni fa, il 18 maggio 1920, in una cittadina vicino a Cracovia in Polonia, nacque Karol Wojty\u0142a, conosciuto in tutto il mondo come San Giovanni Paolo II. L\u2019elezione di uno slavo a 264\u00b0 Papa, che perlopi\u00f9 proveniva dalla Polonia \u201csocialista\u201d, prevedibilmente allarm\u00f2 il regime sovietico. Conosciuto come lottatore per i diritti umani, Wojty\u0142a era convinto che \u201cla Chiesa fosse l\u2019ultimo bastione della libert\u00e0\u201d. L\u2019Ucraina era particolarmente importante per Giovanni Paolo II. Il regime sovietico vide nel Papa un pericolo, anche a causa delle sue posizioni a favore della chiesa clandestina dei greco-cattolici ucraini.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In occasione del centenario dalla nascita di San Giovanni Paolo\nII, la Radio Ucraina <\/em><a href=\"http:\/\/nrcu.gov.ua\/news.html?newsID=93358\"><em>ha intervistato<\/em><\/a><em>\nlo storico e giornalista polacco Andrzej Grajewski, le cui ricerche si\nconcentrano particolarmente sull\u2019aspetto orientale del pontificato di Giovanni\nPaolo II. Grajewski svela anche gli aspetti meno conosciuti della vita e\ndell\u2019attivit\u00e0 del Papa, che spesso hanno al centro l\u2019Ucraina. Riportiamo\nl\u2019intervista in due parti<\/em><em>, la prima\nparte \u00e8 accessibile su <\/em><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/giovanni-paolo-ii-ucraina-prima-parte\"><em>questo link<\/em><\/a><em>. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Signor Andrzej, so che Lei ha studiato gli archivi\ndel KGB (agenzia di sicurezza sovietica \u2013 ndt.), legati al Papa Giovanni Paolo\nII. Cosa l\u2019ha colpito di pi\u00f9? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Va notato che si\ntratta di una rete enorme, il che dimostra il totalitarismo assoluto, erano a\nconoscenza di tutto. Dopo l\u2019attentato a Giovanni Paolo II, ci fu un telegramma inviato\nda Fedorchuk (il capo del KGB ucraino \u2013 ndt.) ad Andropov (il capo del KGB dell\u2019URSS \u2013 ndt.). Fino al 1981 sapevano\ntutto e le informazioni che avevano venivano utilizzate concretamente.\nTuttavia, a partire dei tempi di Gorbachev si nota che ancora erano a\nconoscenza di tutto ma ora le loro informazioni non si trasformavano pi\u00f9 n\u00e9 in\nazioni concrete, n\u00e9 venivano applicate alla realt\u00e0 politica.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sorprende il\nfatto che il sistema che controllava tutto e sapeva tutto, spar\u00ec senza\nspargimenti di sangue. I documenti dimostrano che il KGB possedeva informazioni\ndettagliate sulla Chiesa greco-cattolica in Ucraina, quindi riferendosi a\nquesta come \u201cchiesa clandestina\u201d, si dovrebbe probabilmente mettere la frase\nfra virgolette. Furono informati su ogni cittadino \u2013 membro di ciascuna\nparrocchia greco-cattolica, su tutti i vescovi segreti e, se avessero voluto\nripetere quello che fecero nel 1946, li avrebbero potuti arrestare tutti in un\ngiorno e portare in Siberia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per quanto riguarda l\u2019attentato alla vita di\nGiovanni Paolo II del 13 maggio 1981, gli hanno sparato, ma il proiettile \u00e8\npassato a pochi millimetri dagli organi vitali. Ci sono molti documenti a\nconferma del fatto che dietro l\u2019attentato ci furono i servizi segreti comunisti,\ngiusto? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho preso parte alle\nindagini ufficiali svolte dall\u2019Istituto per la memoria nazionale della Polonia.\nI risultati di quelle indagini furono riassunte in due libri pubblicati, uno\ndei quali \u2013 \u201cA\u011fca non era solo\u201d \u00e8 stato tradotto in italiano. Dai materiali\ndelle indagini italiane e dai documenti che abbiamo ricevuto dalla Bulgaria, abbiamo\nvisto chiaramente che il coinvolgimento dei bulgari fu molto attivo \u2013\nmantenevano il contatto con l\u2019assalitore dal suo arrivo a Sofia fino alla\npartenza per l\u2019Italia, poi furono svolte le preparazioni all\u2019attentato a\nGiovanni Paolo II. I fatti trovano conferma anche in altri documenti che\nconosciamo.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dietro il crimine ci furono i servizi segreti\nbulgari?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Furono dei\ncomplici tecnici. Certo che la Bulgaria non fu completamente interessata\nall\u2019eliminazione di Giovanni Paolo II. Devo anche dire, onestamente, che non si\nhanno tracce dei documenti che confermerebbero gli ordini diretti dal Cremlino\nai bulgari ai fini dell\u2019uccisione del Papa. Se tali documenti esistono, si\ntrovano a Mosca e non li vedremo nel prossimo futuro. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non le \u00e8 stato dato l\u2019accesso agli archivi a\nMosca, vero? Ha presentato la domanda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho presentato\nla domanda, in quanto i miei amici mi hanno detto che anche i documenti che\nrisalgono agli anni 1940 che prima erano liberamente consultabili, sono stati\nblindati. Mosca ha reso segreti 43 dei 200 volumi sulla tragedia di Katyn e ha\nchiuso le indagini del caso senza nemmeno avvertirci sui motivi della chiusura.\nSe i materiali pertinenti al crimine del 1940 sono chiusi, poco rimane da\nsperare su quelli riguardanti le circostanze del crimine del 1981. <\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra fonte\ninteressante e assolutamente aperta \u00e8 il diario di Leonid Brezhnev che\nrispecchia tutti i suoi incontri mentre era in carica come Segretario generale\ndel Partito comunista dell\u2019Unione Sovietica. Se letto alla luce dell\u2019attentato\na Giovanni Paolo II, si scoprono delle cose interessanti. Ho controllato cosa\nfece Leonid Brezhnev il 13 maggio 1981. Non fece niente. La mattina incontr\u00f2 la\ndelegazione del Mozambico, dei partigiani popolari, poi si chiuse nel suo\nufficio e, secondo il diario, lavor\u00f2 sui documenti. Se ne and\u00f2 alle 17. Mi sono\nchiesto: quanti furono i giorni durante i quali Brezhnev si dedicava soltanto\nai documenti senza ricevere nessuno, chiuso nel suo ufficio? Risulta che non vi\nfu un altro singolo giorno del genere. <\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe\ndedurre che il 13 maggio 1981 stesse aspettando nel suo ufficio delle\ninformazioni molto importanti. Il suo primo incontro, svoltosi il giorno\nsuccessivo, fu con Gromyko (il Ministro degli esteri \u2013 ndt.) e Andropov. Secondo\nil diario, i contatti pi\u00f9 intensi, sia telefonici che personali, fra Brezhnev e\nAndropov ebbero luogo tra l\u2019aprile e il maggio del 1981 \u2013 giusto nel periodo in\ncui si entr\u00f2 nella fase dell\u2019attuazione l\u2019attentato terroristico contro\nGiovanni Paolo II. Certamente non \u00e8 una prova diretta, ma possiamo chiederci se\nin quel periodo avesse luogo qualcosa che avrebbe richiesto una cooperazione\ncos\u00ec intensa, qualche crisi mondiale, ma non risulta niente. (&#8230;) Ricordiamo\nche in quel periodo A\u011fca (l\u2019esecutore dell\u2019attentato \u2013 ndt.) incontr\u00f2 i\nmediatori fra i turchi e i bulgari a Zurigo, poi and\u00f2 a Maiorca per riposare,\nle armi le nascose in Svizzera. Il 10 maggio atterr\u00f2 a Milano, and\u00f2 in macchina\na Roma con tre co-organizzatori turchi del delitto. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vi racconto del\ntelegramma che Fedorchuk invi\u00f2 ad Andropov, che avevo menzionato prima. A\nFedorchuk fu chiesto di fare un rapporto urgente sulla situazione in Ucraina, e\nlui come risposta mand\u00f2 un telegramma cifrato urgente indirizzato ad Andropov.\nInizia con la frase: \u201cNon succede niente.\u201d La situazione potrebbe sembrare\nstrana: se niente succedeva in Ucraina, perch\u00e9 questa urgenza, perch\u00e9 la forma\ncos\u00ec importante? In realt\u00e0 questo telegramma cifrato racconta come il\npontificato di Giovanni Paolo II influiva sull\u2019Ucraina. Si potrebbe anche\nsupporre che dopo l\u2019attentato non riuscito al Papa, presso il Cremlino\nscoppiasse il panico e Andropov fosse costretto a spiegare perch\u00e9 avessero\nperseguito la missione. Certo che le prove non ci sono, i documenti si potrebbero\ntrovare a Mosca: personalmente, cos\u00ec mi spiego quel telegramma cifrato. Si\npotrebbe supporre che Andropov pretese il rapporto da Kyiv per spiegare a\nBrezhnev: guardi, se non avessimo fatto l\u2019attentato, ci saremmo trovati in una\nsituazione ancora peggiore.&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1023\" height=\"575\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1023 575'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload wp-image-120827\" data-srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2.jpg 1023w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-192x108.jpg 192w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-384x216.jpg 384w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-364x205.jpg 364w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-728x409.jpg 728w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-561x315.jpg 561w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-608x342.jpg 608w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/7.7.20.-Giovanni-Paolo-II-seconda-parte-cover-2-758x426.jpg 758w\" data-sizes=\"(max-width: 1023px) 100vw, 1023px\" \/><figcaption>Foto: radiosvoboda.org \/ Reuters. Giovanni Paolo II arriva a Lviv, giugno 2001<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono tutte mie\nsupposizioni, i fatti li potremo sapere solo ricorrendo alla lettura dei\nmateriali della cancelleria di Andropov, ma probabilmente non riuscir\u00f2 a\nrimanere in vita tanto a lungo. Quel che \u00e8 certo, \u00e8 che il pontificato di\nGiovanni Paolo II come visto dal Cremlino, rappresent\u00f2 la destabilizzazione pi\u00f9\ngrande per due territori: la Lituania e l\u2019Ucraina. La Lituania \u2013 attraverso la\nChiesa cattolica romana e l\u2019Ucraina \u2013 attraverso la Chiesa greco-cattolica.\nQuella chiave, dal punto di vista dell\u2019Impero sovietico, fu l\u2019Ucraina. <\/p>\n\n\n\n<p>Un altro fatto\nsul contesto ucraino attorno a Giovanni Paolo II: suo padre prest\u00f2 servizio\nmilitare presso il 12\u00b0 reggimento di fanteria stazionato a Wadowice, in cui\nprestarono servizio anche alcuni soldati ucraini, veterani della guerra del\n1920 dell\u2019esercito di Petliura. Poi continuarono a partecipare alla Terza\nrivolta slesiana. Cos\u00ec, gi\u00e0 dalla sua nascita Karol Wojty\u0142a, venne subito a\ncontatto con un cerchio di conoscenze ucraine. Si pu\u00f2 dire che quella\nfratellanza d\u2019armi del 1920 lasci\u00f2 un segno.&nbsp;\n&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pontificato\ndi Giovanni Paolo II, l\u2019Ucraina ebbe sempre un ruolo chiave \u2013 dovuto alla sua\nidea di unificazione di tutta l\u2019Europa. Nello sviluppo spirituale parl\u00f2 sempre\ndi due polmoni \u2013 quello occidentale e quello orientale. Veniva spesso\ninterpretato come un riferimento alla Chiesa ortodossa di Mosca, ma in realt\u00e0\nnon lo era. I documenti rivelano che la Russia era presente in questo concetto,\nsempre per\u00f2 nel contesto dell\u2019Ucraina e della Belarus. Inoltre, nella sua\nprassi spirituale Giovanni Paolo II non si rivolse mai all\u2019URSS, l\u2019URSS non\nesistette nel suo pensiero, si rivolse piuttosto sempre ai popoli: russi,\nucraini, bielorussi. Percep\u00ec l\u2019Ucraina come un ponte fra l\u2019oriente e\nl\u2019occidente. La Chiesa greco-cattolica fu un esempio di quella sintesi.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel giugno 2001 Giovanni Paolo II si rec\u00f2 in visita\nufficiale in Ucraina. Celebr\u00f2 due messe \u2013 a Kyiv e Lviv. Durante il suo\npellegrinaggio a Lviv, pronunci\u00f2 parole molto belle sulla riconciliazione fra i\ndue popoli \u2013 polacchi e ucraini, appellando affinch\u00e9 ci scusassimo gli uni con\ngli altri e diventassimo fratelli. Quella visita storica in Ucraina di Giovanni\nPaolo II aveva molta importanza, particolarmente per il restauro della\nstruttura della Chiesa cattolica romana in Ucraina. La sua visita sottoline\u00f2\nanche l\u2019indipendenza e la sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina, \u00e8 stato un gesto grande e\nbuono. Cosa ci pu\u00f2 raccontare?&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le parole pronunciate da Giovanni Paolo II durante il suo pellegrinaggio, allo stadio di Lviv, sono molto importanti: \u201cBisogna ricordare delle pagine difficili del passato, ma bisogna anche guardare e andare verso il futuro.\u201d La lezione che ci ha insegnato la storia \u00e8 semplice: quando i polacchi e gli ucraini stavano insieme, vincevano sempre, quando si separavano, vinceva la terza parte. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"color:#919191\" class=\"has-text-color\"> La foto principale: CNS\/Chris Niedenthal. Papa Giovanni Paolo II a Jasna G\u00f3ra durante la visita in Polonia nel 1979. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cent\u2019anni fa, il 18 maggio 1920, in una cittadina vicino a Cracovia in Polonia, nacque Karol Wojty\u0142a, conosciuto in tutto il mondo come San Giovanni Paolo II. L\u2019elezione di uno slavo a 264\u00b0 Papa, che perlopi\u00f9 proveniva dalla Polonia \u201csocialista\u201d, prevedibilmente allarm\u00f2 il regime sovietico. 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