{"id":132376,"date":"2020-12-27T19:23:03","date_gmt":"2020-12-27T17:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/uacrisis.org\/?p=132376"},"modified":"2020-12-27T19:23:07","modified_gmt":"2020-12-27T17:23:07","slug":"un-anno-vertice-normandia-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/un-anno-vertice-normandia-parigi","title":{"rendered":"Un anno dal vertice Normandia a Parigi: quali sono i risultati?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il 9 dicembre 2019, a Parigi, si \u00e8 svolto il vertice dei\nCapi di Stato del Quattro della Normandia \u2013 l\u2019Ucraina, la Germania, la Francia\ne la Russia. L\u201911 dicembre 2020, Ukraine Crisis Media Center ha organizzato un\ndibattito pubblico per valutare il progresso raggiunto nell\u2019instaurazione della\npace in Donbas nell\u2019anno successivo all\u2019incontro. &nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Qual \u00e8 lo status giuridico internazionale degli Accordi di\nMinsk? Quali sono i compimenti dell\u2019Ucraina e dei suoi partner nell\u2019attuazione\ndegli accordi? Cosa, invece, ha realizzato la Russia nell\u2019arco di un anno? Come\nl\u2019Ucraina si prefigura la deoccupazione e reintegrazione? Quali sono le\nprecondizioni indispensabili che permetterebbero di svolgere le elezioni nei\nterritori attualmente occupati? Cosa cambierebbe il dispiegamento delle forze\ndi pace alla frontiera con la Russia e nei territori temporaneamente occupati?\nSono alcune delle questioni al centro della discussione. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il dibattito, moderato da Valeriy Chaly, il presidente del Consiglio\ndirettivo dell\u2019Ukraine Crisis Media Center, Ambasciatore Straordinario e\nPlenipotenziario, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle fazioni\nparlamentari e degli esponenti della delegazione ucraina nel Gruppo di contatto\ntrilaterale per la risoluzione diplomatica della guerra in Donbas. &nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Riportiamo i punti principali della\ndiscussione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La chiave per porre fine alla guerra l\u2019ha in mano il Cremlino&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la societ\u00e0 ucraina e la classe dirigente \u00e8 ovvio che l\u2019assenza di un\nprogresso solido nell\u2019attuazione degli accordi volti ad avvicinare la pace \u00e8\ncondizionata, in primo luogo, dalla posizione della Russia e dalla sua\naggressione militare contro l\u2019Ucraina, che prosegue per il settimo anno.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo ha sottolineato Valeriy Chaly, il presidente del Consiglio direttivo\ndell\u2019Ukraine Crisis Media Center, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario,\naprendo la discussione:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI negoziati sono un processo di lunga durata, che richiede seri approcci\nanalitici. Potremo tirare le somme dell\u2019anno che \u00e8 passato dopo il vertice a\nParigi, e discutere cosa ha fatto e non ha fatto l\u2019Ucraina. Comunque, \u00e8\ncomunemente noto che il motivo principale perch\u00e9 gli Accordi di Minsk non sono\nattuati finora \u00e8 la posizione della Russia.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la Federazione Russa che non mantiene i propri impegni e frena il\nprocesso di pace, ha affermato Ivanna Klympush-Tsintsadze, parlamentare della\nfazione \u201cLa solidariet\u00e0 europea\u201d (Yevropeiska solidarnist), capo del comitato\nparlamentare per l\u2019integrazione dell\u2019Ucraina nell\u2019Unione europea:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSperiamo che a distanza di un anno dal\nvertice, i leader politici dell\u2019Ucraina siano arrivati a comprendere che la\nchiave dalla pace resta nelle mani di Mosca. Restituire all\u2019Ucraina i territori\noccupati, basandosi sulla legge internazionale, non \u00e8 nell\u2019interesse della\nFederazione Russa. Il suo interesse \u00e8, piuttosto, avere il controllo completo\ndell\u2019Ucraina e mira conseguirlo causando il caos o instaurando un\u2019amministrazione\ndiretta.\u201d &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la Russia cerca di tornare nel\n\u201cgrande gioco\u201d e, perci\u00f2, aumentare la sua visibilit\u00e0 nell\u2019ambito\ninternazionale attraverso la sua aggressione in Ucraina e in Siria, prosegue la\nparlamentare.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Oleksiy Arestovych, consulente\nal capo dell\u2019Ufficio del Presidente recentemente nominato anche il portavoce\ndella delegazione ucraina nel Gruppo di contatto trilaterale, la Federazione\nRussa spinge in modo continuo le due narrazioni. Primo, ignora la maggior parte\ndegli accordi firmati a partire dall\u2019estate 2014, insistendo su quelli del\nfebbraio 2015 con la motivazione che sono presumibilmente cementati dall\u2019Onu.\nSecondo, la Russia cerca di imporre all\u2019Ucraina il dialogo diretto con le\norganizzazioni terroristiche nei territori occupati.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Valeriy Chaly ha cos\u00ec reagito alla prima narrazione russa esposta da Oleksiy Arestovych: \u201cQuando la parte russa sostiene che l\u2019Onu ha cementato gli Accordi di Minsk al livello giuridico internazionale, non corrisponde al vero. Dal punto di vista giuridico, non \u00e8 valido. Nonostante i loro tentativi, nel documento dell\u2019Onu non troverete la conferma che gli Accordi di Minsk sono un documento internazionale giuridico. \u00c8 una manipolazione.\u201d\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>A proposito della seconda narrazione russa, volta a\nforzare il governo ucraino a dialogare direttamente con le amministrazioni\noccupanti, ha commentato nel seguente modo Andriy Kostin, rappresentante\nucraino al sottogruppo per le questioni politiche presso il Gruppo di contatto\ntrilaterale, capo del comitato parlamentare per gli affari legali (la fazione\n\u201cIl servitore del popolo\u201d, <em>Sluha narodu<\/em>):<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa nostra posizione \u00e8 ferma: il Gruppo\ndi contatto trilaterale comprende l\u2019Ucraina e la Russia ed \u00e8 moderata\ndall\u2019Osce. Quando la Russia cerca di presentarsi come un moderatore o\nintermediario, \u00e8 una sciocchezza. Il conflitto \u00e8 tra la Federazione Russa e\nl\u2019Ucraina. Non \u00e8 possibile riconoscere come partecipanti chi rappresenta i\nterritori non riconosciuti. Lo riferiamo alla Federazione Russa \u2013 se voi stessi\nnon riconoscete questi territori come soggetto, perch\u00e9 stiamo perdendo tempo\nnei tentativi di instaurare un dialogo con loro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un anno dopo il vertice di Parigi: i compimenti <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La delegazione ucraina nel Gruppo di contatto trilaterale valuta il\nprogresso nei negoziati sulla risoluzione del conflitto nell\u2019Ucraina dell\u2019est\ncome \u201cun avanzamento a bassa velocit\u00e0\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo spiega cos\u00ec Oleksiy Arestovych: \u201cLa nostra delegazione qualifica gli\navvenimenti come un avanzamento a bassa velocit\u00e0. Purtroppo, il progresso \u00e8\nmolto lento, anche nella liberazione dei prigionieri. Comunque il formato\nNormandia \u00e8 attivo e funziona.\u201d&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il portavoce della delegazione ucraina nel Gruppo di contatto\ntrilaterale, gli accordi conclusi a Parigi sono stati attuati solo in parte,\nmentre il compimento pi\u00f9 significativo \u00e8 il relativo cessate-il-fuoco che regge\ndal luglio 2020.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Fra gli altri compimenti, anche l\u2019inaugurazione dei nuovi punti di\npassaggio attraverso la linea di contatto, lo sminamento e il disimpegno delle\ntruppe.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl cessate-il-fuoco completo, i due nuovi punti di passaggio attraverso\nla linea di contatto inaugurati, le accordate zone dello sminamento ed i\nconcordati punti per il disimpiego delle truppe \u2013 sono tutte prove del fatto\nche l\u2019Ucraina \u00e8 disposta a realizzare gli impegni che ha preso con i partner\ninternazionali. Il fatto che la Russia non li vuole attuare (i propri impegni \u2013\nndt.) \u00e8 un segnale alla comunit\u00e0 internazionale e un motivo per mantenere le\nsanzioni,\u201d spiega il parlamentare Andriy Kostin. \u201cSiamo contenti che il regime\nsanzionatorio sia preservato e che i nostri partner \u2013 la Francia e la Germania abbiano\nla comprensione dettagliata della situazione,\u201d aggiunge Kostin. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Iryna Geraschenko, parlamentare della fazione \u201cLa solidariet\u00e0 europea\u201d\n(Yevropeiska solidarnist), membro del comitato parlamentare per la politica\nestera e cooperazione interparlamentare evidenzia l\u2019inclusione degli sfollati\ninterni dal Donbas nei negoziati del Gruppo di contatto trilaterale come un\navvenimento positivo dell\u2019anno dopo il vertice Normandia.<\/p>\n\n\n\n<p>A completare la lista\ndei compimenti \u00e8 stato Serhiy Rakhmanin, parlamentare della fazione \u201cGolos\u201d\n(Voce), capo della commissione parlamentare temporanea che contribuisce alla\npolitica dello Stato relativa al rinnovamento dell\u2019integrit\u00e0 territoriale e\nalla tutela della sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa delegazione ucraina ha cercato di\nessere proattiva e di introdurre un proprio ordine del giorno. Ha tentato di\nchiarire alcuni aspetti attraverso l\u2019istituzione di appositi gruppi di lavoro\nche studiano il modo in cui i territori (occupati) rientreranno sotto il\ncontrollo del governo ucraino, come verranno sciolte le amministrazioni\noccupanti e ritirate le truppe, come potranno essere regolarizzate le targhe\nautomobilistiche rilasciate nei territori occupati. Di conseguenza, potremo\npresentare la nostra posizione ai partner internazionali nel modo pi\u00f9 nitido e\ngradualmente uscire dal processo di Minsk,\u201d ha detto Serhiy Rakhmanin.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un anno dopo il vertice di Parigi: le sfide <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai compimenti, i relatori della discussione hanno anche individuato\nle sfide incontrate dopo il vertice Normandia. <\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, i compimenti devono corrispondere agli obiettivi strategici\nche rispecchiano gli interessi nazionali dell\u2019Ucraina, invece di essere\nrisposte momentanee al ricatto della Russia.&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Ucraina ha accordato altri tre punti per il disimpegno delle truppe. I\nmilitari hanno insistito sul disimpegno nei punti che non sono critici per\nl\u2019Ucraina. Il disimpegno stesso \u00e8 un fatto negativo, in quanto non porter\u00e0 ad\nalcun risultato per la popolazione locale. Avrebbe senso se ci fosse un\nobiettivo di medio termine, per esempio, quello di creare una zona di sicurezza\no dispiegare una missione di pace. Finch\u00e9 non ci sar\u00e0 la zona di sicurezza, la\nmissione di pace non sar\u00e0 dispiegata. Ci dev\u2019essere un cessate-il-fuoco\nassoluto. Al momento, i russi ci stanno ricattando con le condizioni per\ncessare il fuoco,\u201d spiega il parlamentare Serhiy Rakhmanin. \u201c\u00c8 sbagliato\nconcludere gli accordi allo scopo di poter svolgere un nuovo vertice. Per quanto\nriguardano gli ostaggi (i prigionieri di guerra \u2013 ndt.), i russi ci stanno\nsemplicemente ricattando. C\u2019erano dei prigionieri ritenuti strategici, come i\npoliziotti antisommossa Berkut e i testimoni per il caso MH17 ecc.,\u201d afferma\nRakhmanin.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la mancanza della conformit\u00e0 nelle dichiarazioni e posizioni\ndella parte ucraina ha peggiorato l\u2019immagine del Paese sulla scena\ninternazionale, prosegue il parlamentare. In particolare, \u201cLeonid Kravchuk (il\ncapo della delegazione ucraina nel Gruppo di contatto trilaterale, nominato nell\u2019autunno\n2020 \u2013 ndt.) esprime spesso i suoi pareri personali che non coincidono con la\nposizione ufficiale della delegazione,\u201d racconta Serhiy Rakhmanin.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Anche Ivanna Klympush-Tsintsadze ha enfatizzato che la comunicazione delle\nautorit\u00e0 ucraine, che manca di chiarezza, ha un impatto negativo sul sostegno\nall\u2019Ucraina offerto dai partner internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA volte i nostri partner internazionali non ci\ncapiscono. L\u2019Ucraina ha smesso di comunicare nel modo chiaro i propri\nobiettivi, principi e l\u2019interesse nell\u2019ambito della sicurezza. Aver spostato la\ndiscussione dal formato politico di Normandia a quello tecnico di Minsk,\nl\u2019Ucraina diventa sempre pi\u00f9 incomprensibile per i partner. La chiarezza della\nposizione ucraina \u00e8 stata persa,\u201d ha riferito la parlamentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Iryna\nGeraschenko ha elencato altri sviluppi negativi avvenuti durante l\u2019anno: \u201c\u00c8\nimportante ricordare che il cessate-il-fuoco viene violato. La liberazione\ndegli ostaggi \u00e8 bloccata, e non sappiamo n\u00e9 i nomi, n\u00e9 cosa hanno fatto gli\nostaggi, per la libert\u00e0 dei quali la parte ucraina sta lottando. Rendendo\nqueste informazioni di dominio pubblico si pu\u00f2 salvare loro la vita,\nproteggerli. La Croce Rossa non ha ricevuto l\u2019accesso alle prigioni nei\nterritori occupati, contrariamente a quanto accordato,\u201d racconta la\nparlamentare. <\/p>\n\n\n\n<p>Altre\nperdite sul fronte diplomatico, sottolineate da Geraschenko, riguardano il\nfatto che il Ministero per gli affari esteri dell\u2019Ucraina \u00e8 stato escluso dal\nformato Normandia e che la discussione sullo spiegamento della missione di pace\ndell\u2019Onu \u00e8 stata fermata. <\/p>\n\n\n\n<p>Riassumendo la discussione, i relatori hanno riaffermato che l\u2019ostacolo principale sulla strada verso la risoluzione del conflitto \u00e8 la Russia. L\u2019Ucraina rispetta i suoi impegni internazionali, ma ha bisogno di una posizione interna pi\u00f9 consolidata e di una visione strategica congiunta. La posizione nitida dell\u2019Ucraina \u00e8 in grado di rafforzare e unire il sostegno internazionale al Paese nella sua lotta contro l\u2019aggressione della Federazione Russa.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p style=\"color:#6c6c6c\" class=\"has-text-color\">Foto: UCMC. Il dibattito pubblico nell&#8217;Ukraine Crisis Media Center, da sinistra a destra: Valeriy Chaly, Oleksiy Arestovych e Ivanna Klympush-Tsintsadze.   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 dicembre 2019, a Parigi, si \u00e8 svolto il vertice dei Capi di Stato del Quattro della Normandia \u2013 l\u2019Ucraina, la Germania, la Francia e la Russia. 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