{"id":52725,"date":"2016-04-25T15:36:03","date_gmt":"2016-04-25T15:36:03","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=42414"},"modified":"2016-04-25T15:36:03","modified_gmt":"2016-04-25T12:36:03","slug":"42414-italiano-a-cernobyl-un-silenzio-assordante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/42414-italiano-a-cernobyl-un-silenzio-assordante","title":{"rendered":"A \u010cernobyl\u2019, un silenzio assordante"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8220;\u00c8 andato a \u010cernobyl&#8217; giorno del mio compleanno. Faceva da montatore arrampichino. Viaggiava per tutto il paese ed io lo aspettavo sempre. Facevamo una vita da innamorati. Quel giorno erano preoccupate solo le nostre mamme. Noi invece eravamo tranquilli. La sua squadra, sette persone, sono morti tutti. Quando dopo tre anni \u00e8 morto il primo pensavamo, che magari fosse un caso. Dopo \u00e8 morto il secondo, il terzo\u2026 Ognuno gi\u00e0 aspettava il suo turno. Mio marito \u00e8 morto per ultimo. Era robusto, alto quasi due metri, pesava 90 chili, come si poteva immaginare? Staccavano la luce nei paesi abbandonati.\u201d (Preghiera per \u010cernobyl&#8217;, Svetlana Aleksievi\u010d)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>I pali della luce spogli. Sono la prima cosa che noto appena dopo il primo posto di blocco. Una delle due guide ci racconta che la dozzina di villaggi ucraini posti entro il raggio di 30km dal reattore numero 4 della centrale nucleare di \u010cernobyl&#8217; vennero evacuati non prima delle 48 ore successive all\u2019incidente. In uno di loro vive ancora oggi un&#8217;insegnante di scuola media. Prima di raggiungere il secondo posto di blocco, svoltiamo a sinistra in una strada militare che si inoltra in una fitta foresta di betulle. Sar\u00e0 lunga poco meno di dieci chilometri, stretta e mal asfaltata. Porta a \u010cernobyl&#8217; 2, l\u00e0 dove si trova un\u2019enorme antenna-radar utilizzata durante gli anni della guerra fredda dall&#8217;Unione sovietica per intercettare i lanci di missili balistici. La guida ci racconta che questo mastodontico radar era in grado di intercettare un missile nel giro di sette secondi dal suo lancio. Per tutto il periodo in cui l\u2019Unione sovietica rimase in vita, sulle mappe non appariva alcuna indicazione di \u010cernobyl&#8217; 2.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di \u010cernobyl&#8217; (\u010cornobyl\u2019 in ucraino) conta oggi 600 abitanti. La stragrande maggioranza di loro sono lavoratori della centrale nucleare, oggi parzialmente in funzione. Gli operai lavorano su due turni di 4 e 15 giorni. Una volta finita la propria rotazione, ciascuno di loro ha l&#8217;obbligo di lasciare la zona contaminata per un numero di giorni equivalente a quelli lavorati. Pripjat&#8217;, la citt\u00e0 fantasma, si trova a nord-ovest della centrale nucleare. Arrivando da \u010cernobyl&#8217;, seguiamo il perimetro dell&#8217;enorme complesso da sud. All&#8217;orizzonte appare la sagoma del primo reattore, il numero 5, che non fu mai completato. Seguendo la strada a zigzag, passiamo di fronte ai reattori 3 e 4, quest\u2019ultimo quello esploso. Sceso dal minibus, mi accodo alla guida che stringe in mano un contatore geiger: sono udibili continui bip-bip-bip, lo schermo segna un livello di radioattivit\u00e0 pari a 2,1-2,5 millisievert l\u2019ora. Ci troviamo ad appena 10 metri dai cancelli serrati dell\u2019ingresso principale alla centrale. Ci viene spiegato che un\u2019ordinaria radiografia al torace comporta l&#8217;assorbimento di una dose di radiazioni pari a circa 0,14 millisievert. A causa della naturale radioattivit\u00e0, infatti, in un anno ogni individuo riceve una quantit\u00e0 di\u00a0 emissioni pari a circa 2,4 millisievert.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-3-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-42417\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1200 900'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-3-1.jpg\" alt=\"25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 3- 1\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci lasciamo alle spalle la zona della centrale per dirigerci verso Pripjat&#8217;. Attraversiamo la <em>Red Forest<\/em>, ad oggi il luogo a pi\u00f9 alta concentrazione di radioattivit\u00e0 a seguito dell&#8217;esplosione del terzo reattore. La foresta si trova a ovest del complesso e fu per via del vento che soffiava proprio in quella direzione che le particelle radioattive divorarono questo terreno. Ci fermiamo di fronte alla grande indicazione in pietra all&#8217;incrocio tra \u010cernobyl&#8217; e la centrale. Si legge \u2018Pripjat&#8217;, 1970\u2019. Fu proprio nel febbraio di quell&#8217;anno che i sovietici cominciarono a costruire la citt\u00e0 che avrebbe ospitato i lavoratori della centrale nucleare. Alla fine degli anni settanta, Pripjat&#8217; contava all\u2019incirca 45000 abitanti l\u2019eta media dei quali era di appena 26 anni.<\/p>\n<p>I &#8220;fortunati&#8221; lavoratori, e le loro famiglie, godevano di molti privilegi: i salari erano quattro volte superiori alla media dell&#8217;Unione sovietica, c\u2019era abbondanza di carne e di molti altri prodotti nei supermercati della citt\u00e0, gli appartamenti che venivano offerti loro erano pi\u00f9 spaziosi e confortevoli di quelli di qualsiasi altra citt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone size-full wp-image-42415\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 900 1200'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1.jpg\" alt=\"25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 1- 1\" width=\"900\" height=\"1200\" \/><\/a><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un assoluto silenzio. Quello che mi colpisce \u00e8 la forza della natura, o forse sarebbe pi\u00f9 corretto dire l\u2019invasione della vegetazione: come \u00e8 riuscita a impossessarsi di tutto nonostante l\u2019altissima densit\u00e0 di scorie? La guida ci spiega che le particelle radioattive si infiltrano nel terreno, raggiungono gli strati pi\u00f9 profondi, ed \u00e8 per questo che la natura, di per s\u00e9, appare rigogliosa. Attenzione per\u00f2: il muschio risulta molto radioattivo, basta infatti avvicinare il dosimetro per rendersene conto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-4-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone size-full wp-image-42418\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 900 1200'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-4-1.jpg\" alt=\"25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 4- 1\" width=\"900\" height=\"1200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Visitiamo il parco divertimenti con la ruota panoramica arrugginita e la pista degli autoscontri abbandonati, un supermercato, il ristorante adiacente, lo stadio, un liceo e la piscina comunale. Sono luoghi sono surreali. I detriti dentro alle stanze fanno rumore sotto i nostri piedi, ma fuori, sulle strade e sulle piazze dove piante ed erbacce lottano contro il cemento, il silenzio \u00e8 assordante. L&#8217;evacuazione della citt\u00e0 inizia la mattina del giorno seguente all&#8217;incidente. In tre ore le autorit\u00e0 cittadine fanno sgomberare tutti gli alloggi e i cittadini di Pripjat\u2019 vengono fatti salire su pi\u00f9 di un migliaio di autobus arrivati da Kiev. Nessuno si rende conto della gravit\u00e0 della situazione. La radioattivit\u00e0 non si vede, non puzza. Ma tradisce.<\/p>\n<p><em>&#8220;Ero rientrato proprio allora dall&#8217;Afghanistan. Avevo voglia di vivere. Di sposarmi. Volevo sposarmi subito. E invece \u00e8 arrivata una cartolina con una barra rossa che mi precettava per un periodo di &#8216;esercitazioni speciali&#8217;: presentarsi entro un&#8217;ora all&#8217;indirizzo indicato.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Dove ci stanno portando? A far che? Mistero. A Sluck ci hanno fatto indossare delle uniformi e solo qui siamo riusciti a sapere almeno la destinazione: Chojniki. L\u00e0 nessuno sapeva niente. Abbiamo proseguito fino a un villaggio dove stavano festeggiando un matrimonio: giovani che si baciavano, musica, vodka fatta in casa. Un matrimonio coi fiocchi. A noi invece hanno comunicato l&#8217;ordine: asportare il terreno fino alla profondit\u00e0 di una lama di vanga\u201d. (Preghiera per \u010cernobyl&#8217;, Svetlana Aleksievi\u010d)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Testo e foto: Paolo De Munari\u00a0\/ mo3gyp@gmail.com<\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-52725-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:52727,&quot;title&quot;:&quot;25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 1- 1&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1.jpg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:52728,&quot;title&quot;:&quot;25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 2- 1&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-2-1-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-2-1.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-2-1.jpg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:52729,&quot;title&quot;:&quot;25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 3- 1&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-3-1-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-3-1.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-3-1.jpg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:52730,&quot;title&quot;:&quot;25.4.- Chornobyl- P.DeMunari- foto- 4- 1&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-4-1-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-4-1.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-4-1.jpg&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/42414-italiano-a-cernobyl-un-silenzio-assordante#mace-gallery-52725-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"307\" height=\"409\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1.jpg\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1.jpg 768w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/25.4.-Chornobyl-P.DeMunari-foto-1-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t4 images\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;\u00c8 andato a \u010cernobyl&#8217; giorno del mio compleanno. 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