{"id":69091,"date":"2017-03-18T01:10:29","date_gmt":"2017-03-18T01:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=53851"},"modified":"2017-03-18T01:10:29","modified_gmt":"2017-03-17T23:10:29","slug":"53851-come-si-vive-crimea-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/53851-come-si-vive-crimea-oggi","title":{"rendered":"Come si vive in Crimea oggi?"},"content":{"rendered":"<p>Esattamente tre anni fa, il 18 marzo 2014, dalla sala di San Giorgio del Cremlino il presidente russo Vladimir Putin <a href=\"http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/20603\">annunciava pomposamente<\/a> l\u2019\u201dannessione\u201d della Crimea alla Federazione Russa. Secondo le parole di Putin, quell\u2019atto era volto a \u201cdifendere i diritti dei residenti della Crimea e di Sevastopoli\u201d in modo da \u201cprevenire il caos, le violenze e gli sconvolgimenti\u201d che l\u2019Ucraina stava subendo a causa degli Stati Uniti e dell\u2019Unione Europea. Nel suo discorso Putin rimarcava inoltre che i cittadini della Crimea sarebbero vissuti \u201cin uno stato civile e democratico\u201d, che avrebbe protetto \u201ci diritti di tutti in linea con le leggi che regolano il diritto internazionale\u201d.<\/p>\n<p>A tre anni di distanza da quel discorso, non solo le parole di Putin si sono rivelate false e prive di fondamento. Ma alla luce dei fatti e della situazione che vivono oggi i cittadini della Crimea appaiono persino beffarde. I residenti della regione occupata vivono infatti continue violazioni dei fondamentali diritti umani e coloro che non si adeguano al nuovo corso sono soggetti a durissime punizioni.<\/p>\n<p>Quali sono le violazioni registrate in Crimea?<\/p>\n<p>Sono numerose le violazioni <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/news\/2016\/03\/18\/ukraine-fear-repression-crimea\">registrate<\/a> dalle autorit\u00e0 ucraine e dalle NGO che si occupano di diritti umani. Tra le trasgressioni pi\u00f9 comuni vi sono assalti alle redazioni dei media, omicidi, rapimenti, intimidazioni, ingiuste detenzioni, interrogatori illegali e arresti ingiustificati.<\/p>\n<p>Ovviamente l\u2019obiettivo principale delle politiche repressive \u00e8 quello di impedire che ci\u00f2 che realmente succede in Crimea venga riportato all\u2019esterno. Pertanto i giornalisti accusati di essere pro Ucraina vengono censurati e inscritti arbitrariamente nella lista dei terroristi della Federazione Russa. Sono inoltre comuni le perquisizioni delle redazioni e i sequestri del materiale informatico considerato scomodo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/46584-mikola-semena\" target=\"_blank\"><em>Leggere anche: &#8220;In Crimea inviato il caso criminale contro il giornalista della Radio Liberty per le attivit\u00e0 professionali&#8221;<\/em><\/a><\/p>\n<p>Le intimidazioni riguardano anche la vita religiosa. Nel settembre 2016 le autorit\u00e0 russe <a href=\"https:\/\/www.kyivpost.com\/ukraine-politics\/russias-supreme-court-upholds-ban-crimean-tatar-governing-body.html\">hanno bandito<\/a> il Mejlis, l\u2019istituzione esecutiva pi\u00f9 importante dei Tatari di Crimea. Anche l\u2019Eparchia della Chiesa Ortodossa di Crimea ha continuato a ricevere <a href=\"http:\/\/khpg.org\/en\/index.php?id=1466026376\">pressioni<\/a> per <a href=\"http:\/\/risu.org.ua\/en\/index\/all_news\/community\/scandals\/57577\/\">supportare<\/a> pubblicamente l\u2019occupazione russa. E non \u00e8 raro che perquisizioni e rastrellamenti vengano condotti anche in abitazioni private.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/42114-yusuf-kurkchi\" target=\"_blank\"><em>Leggere anche: &#8220;Le autorit\u00e0 occupanti sospendono le attivit\u00e0 del Mejlis. I tatari di Crimea rischiano di diventare irregolari \u2013 attivisti crimeani&#8221;<\/em><\/a><\/p>\n<p>I risultati di queste politiche repressive sono allarmanti. Il Mejlis in esilio (la massima autorit\u00e0 civile dei tatari di Crimea) e il Crimean Tatar Resource Center riportano che oggi nella regione occupata vi siano 17 attivisti scomparsi, 12 casi di morti sospette e 39 prigionieri politici detenuti ingiustamente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/46959-violazioni-dei-diritti-crimea-6mesi-2016\" target=\"_blank\"><em>Leggere anche: &#8220;Analisi di violazioni dei diritti nella Crimea occupata nei primi sei mesi del 2016&#8221;<\/em><\/a><\/p>\n<p>Emblematici i <a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/43760-ukrainian-31-v-yazen-kremlya\">casi di<\/a> Valentyn Vyhivskyi, condannato a dieci anni per spionaggio; Oleg Sentsov, che sta scontando vent\u2019anni per aver \u201ccostituito un\u2019associazione terroristica\u201d. O ancora Ruslan Zeitulayev, Rustem Vaitov\u00a0e Nuri Primov\u00a0condannati rispettivamente a sette, cinque e sei anni per proselitismo religioso. E infine Oleksandr Kostenko, condannato a quattro anni e due mesi e attualmente detenuto per \u201codio ideologico\u201d.<\/p>\n<p>Sempre il Crimean Tatar Resource Center, nel solo mese di gennaio del 2017, ha registrato quindici violazioni della libert\u00e0 di movimento, venti infrazioni della libert\u00e0 religiosa, sette inosservanze della libert\u00e0 di associazione, venticinque inottemperanze dei diritti delle minoranze e oltre sessanta trasgressioni riguardanti l\u2019assistenza legale. A ci\u00f2 si aggiungono almeno una ventina di rifiuti di assistenza medica, nonch\u00e9 violazioni della propriet\u00e0 privata e vari fermi di persone che cercavano di transitare il \u201cconfine\u201d con l\u2019Ucraina. Il Crimean Tatar Resource Center ha inoltre segnalato altri 112 interrogatori, 91 mandati di cattura e 107 carcerazioni frutto delle politiche repressive nelle ultime settimane. Questi numeri per\u00f2 sembrano destinati a crescere rapidamente.<\/p>\n<p>La NGO Freedom House (FH) dichiara che la Crimea occupata, nella classifica che misura il rispetto dei diritti umani, ha raggiunto nel 2017 un punteggio di 9\/100, risultando quindi come \u201cterritorio non libero\u201d. Per fare un paragone, la Libia e l\u2019Iraq con rispettivamente 13\/100 e 27\/100 sono considerati paesi pi\u00f9 liberi e meno oppressivi della Crimea. Del resto, la stessa FH fa notare che in Crimea non \u201cesiste nessuna forma di pluralismo politico o di opposizione\u201d e \u00a0\u201ctutte le maggiori decisioni sono prese dai rappresentanti di Putin o dalle autorit\u00e0 locali, entrambi non eletti tramite libere elezioni\u201d. Anche per questo oltre 20mila membri della comunit\u00e0 tatara hanno lasciato la Crimea.<\/p>\n<p>In oltre tre anni di occupazione, le organizzazioni ucraine per i diritti umani hanno documentato 461 casi di violazione della libert\u00e0 di informazione, 241 persone sono state private della libert\u00e0 di parola e 20 pubblicazioni (giornali, periodici e quotidiani) soppresse. La definizione della Crimea come \u201cghetto dell\u2019informazione\u201d <a href=\"http:\/\/www.atlanticcouncil.org\/blogs\/new-atlanticist\/ukraine-the-high-cost-of-ignoring-russia-s-land-grab-in-crimea\">fornita da numerosi analisti<\/a> \u00e8 perci\u00f2 quanto mai appropriata.<\/p>\n<p>Contrariamente quindi a quanto sempre riportato dalla propaganda russa, le persone che risiedono nella Crimea occupata vivono costantemente una realt\u00e0 fatta di diritti negati, privazioni e soprusi da parte delle autorit\u00e0. L\u2019occupazione quindi non rispecchia lontanamente il paradiso dei diritti prospettato da Putin nel suo discorso. E anzi, vivere in Crimea, a tre anni dall\u2019inizio dell\u2019occupazione, \u00e8 pi\u00f9 difficile che mai.<\/p>\n<p><em>Foto: Reuters, <a href=\"http:\/\/ua.krymr.com\/a\/28376032.html\" target=\"_blank\">Krym.Realii<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente tre anni fa, il 18 marzo 2014, dalla sala di San Giorgio del Cremlino il presidente russo Vladimir Putin annunciava pomposamente l\u2019\u201dannessione\u201d della Crimea alla Federazione Russa. 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