{"id":72942,"date":"2017-05-20T17:21:09","date_gmt":"2017-05-20T17:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=56465"},"modified":"2017-05-20T17:21:09","modified_gmt":"2017-05-20T14:21:09","slug":"56465-tartari-di-crimea-dalla-alla-z","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/56465-tartari-di-crimea-dalla-alla-z","title":{"rendered":"Tartari di Crimea dalla A alla Z"},"content":{"rendered":"<p><strong>A come Alfabeto.<\/strong> \u00a0Oggi sono diffuse due varianti di alfabeto della lingua tatara di Crimea: cirillico e latino. \u00a0Storicamente, per scrivere in lingua crimeana, veniva usato l\u2019alfabeto arabo. Inizialmente infatti i tartari di Crimea usavano simboli grafici arabi. Nel 1928 nella lingua di tartari di Crimea venne trasferita in scrittura latina. Il cirillico \u00e8 stato poi adottato nel 1938 sulla base dell\u2019alfabeto russo. Il cirillico dei tartari di Crimea, che dal 1938 al 1997 era l\u2019unico tipo di scrittura della lingua di Crimea, non ha nessuna lettera diversa dall\u2019 alfabeto russo.\u00a0 Negli anni novanta si \u00e8 cominciato il passaggio della lingua crimeana nel nuovo alfabeto latino, prendendo come base l\u2019alfabeto turco. \u00a0Nel 1997 la nuova variante dell\u2019alfabeto latino \u00e8 stata approvata dal Parlamento della Repubblica Autonoma di Crimea. Dal 2015 sul territorio della Crimea, la lingua statale dei tartari di Crimea viene scritta ufficialmente usando il cirillico. Questo perch\u00e9 la Russia, che ha occupato la Crimea, sta vietando di fatto l\u2019uso dei caratteri latini.<\/p>\n<p><strong>B come Bakhchisaray<\/strong>. Bakhchisaray \u00e8 un centro amministrativo del distretto di Crimea. Nel V-VI secolo, nella periferia di quella che \u00e8 diventata la citt\u00e0 moderna di Bakhchisarai, esisteva una grotta chiamata Kirk-Or che, a partire dagli anni 30 del VI secolo, divenne la residenza ufficiale del Khan della Crimea\u00a0 Haji I Giray. Il figlio di Haji Giray, Mengli Giray nel 1485 vi costru\u00ec un nuovo palazzo sede del Khanato, il Devlet Saray che si trovava ai piedi del Kirk-Or, presso l&#8217;insediamento di Salachik. Purtroppo il complesso del palazzo di Devlet Saray \u00e8 andato perduto e oggi ne rimangono pochissime tracce. Agli inizi del secolo XVI, inizi\u00f2 la costruzione del nuovo Palazzo del Khan. Questo palazzo venne in seguito chiamato Bakhchisaray che tradotto dal tartaro suona come &#8220;palazzo nel giardino&#8221;. Questo nome indic\u00f2 in seguito la citt\u00e0 \u00a0che presto si svilupp\u00f2 intorno al palazzo e che divenne la capitale del Khanato di Crimea. Nel 1532 la residenza del Khan venne ufficialmente trasferita al Palazzo di Bakhchisaray. Pertanto quest&#8217;anno viene considerato come l\u2019anno della fondazione della citt\u00e0 di Bakhchisaray.<\/p>\n<p><strong>C come Caff\u00e9.<\/strong> Ai tartari piace molto il caff\u00e8. Il vero caff\u00e8 tartaro \u00e8 una bevanda forte, che viene servita con pezzettini di zucchero in tazzine piccole. Secondo la tradizione dei \u00a0tartari di Crimea, il caff\u00e8 veniva messo sul fuoco dalla padrona di casa appena un ospite entrava a casa. Esiste anche un proverbio diffuso tra i tartari di Crimea che recita: \u201cIl caff\u00e8 e il tabacco. Nient\u2019altro serve per essere felice\u201d.<\/p>\n<p><strong>D come Deportazione.<\/strong> La deportazione forzata della popolazione dei tartari di Crimea della Repubblica Autonoma di Crimea (Krymska ARSR) cominci\u00f2 il 18 maggio del 1944 dal NKVS (Commissariato del Popolo per gli affari interni dell\u2019URSS). Il motivo ufficiale della deportazione\u00a0 era la collaborazione di alcuni tartari di Crimea con la Germania nazista durante la Seconda Guerra mondiale.<\/p>\n<p><strong>E come Eupatoria.<\/strong> Il Porto e localit\u00e0 turistica sulla costa occidentale della penisola di Crimea di Euvpatoria \u00e8 nota per le sue sorgenti termali, a base di salamoia e fanghi. Nel 1475 la regione venne conquistata dall&#8217;Impero Ottomano preso la localit\u00e0 di Cercinitis, dove in quel momento vi era solo un piccolo insediamento, i turchi hanno diedero il nome di Gozleve. L\u2019origine di questo nome \u00e8 incerta. Per alcuni significherebbe &#8220;cento occhi&#8221;, per altri &#8220;occhio-casa&#8221;. Per altri Gozleve deriva dalla parola ottomana &#8220;Gozle&#8221;, che significa osservare, vedere. Quel che invece \u00e8 certo \u00e8 che le influenze delle popolazioni slave fecero s\u00ec che la citt\u00e0 assumesse anche il nome di \u201cKozlov\u201d, che altro non \u00e8 che un adattamento della versione turca. Nel XVI-XVIII secolo Gozleve era una delle pi\u00f9 grandi citt\u00e0 del Khanato di Crimea, sebbene Il numero di case fosse minore rispetto a Bakhchisaray. Conosciuta come un citt\u00e0-mercato principalmente di schiavi, divenne poi una meta ambita della campagne navali dei cosacchi (in particolare quella del 1588, che fu particolarmente fruttuosa).<\/p>\n<p><strong>F come Feste<\/strong> \u2013 I tartari di Crimea hanno sei feste principali. <strong>Yiul ghedzhesi<\/strong> (cio\u00e8 Anno Nuovo) viene festeggiato dai musulmani di Crimea il 22 dicembre, nel giorno del solstizio d\u2019inverno, o il 21 marzo, durante l\u2019equinozio di primavera. Questo giorno simboleggia l\u2019inizio della primavera ed \u00e8 il primo giorno dell\u2019anno secondo il calendario orientale. Esso inoltre rappresenta l\u2019inizio della nuova stagione agricola. L\u2019<strong>Hidirlez <\/strong>\u00e8 una festa che viene celebrata nella prima settimana di maggio quando nei campi appaiono le prime spighe. E\u2019 considerata la festa del lavoro e delle \u00a0attivit\u00e0 sociali. Il <strong>Derviza <\/strong>viene festeggiata durante il solstizio di autunno, il 22 settembre. Viene celebrata vicino ai luoghi sacri con sacrifici animale. In Crimea viene usata principalmente la pecora. L\u2019 <strong>Oraza-bayram<\/strong> \u00e8 una festa che inizia dopo la fine di Ramadan. Dopo il Namaz (la preghiera del venerdi) i tartari di Crimea fanno l\u2019elemosina in favore dei sofferenti, dei poveri, degli orfani, dei senzatetto e degli anziani soli. In questo giorno si chiede il perdono per i propri peccati e si appianano le divisioni e le liti con gli altri membri della comunit\u00e0. Inoltre \u00e8 tradizione che 4 giorni prima dell\u2019arrivo della festa i tartari di Crimea comincino a sistemare un po\u2019 tutto ci\u00f2 considerato \u201cfuori posto\u201d. Gli uomini visitano e sistemano le tombe dei defunti, le donne puliscono la casa e cominciano a preparare piatti per la festa. Si comprano nuovi vestiti e scarpe per i bambini. E\u2019 importante anche condividere il mangiare del banchetto anche con il cane. Vi \u00e8 infine la <strong>\u00a0Kurban-bayram<\/strong>, un\u2019importante festa mussulmana i cui festeggiamenti durano 3 giorni.<\/p>\n<p><strong>G come Dinastia Giray.<\/strong> Si tratta di una dinastia dei Khan della Crimea del XV e \u00a0XVIII secolo, nati come ramo laterale della famigia dei Chingizidi. Nel 1449, il fondatore della dinastia Haj\u0131 I Giray, approfittando del crollo dell&#8217;Orda d&#8217;Oro, dichiar\u00f2 l\u2019indipendenza del Khanato di Crimea. Nel 1475, il figlio di Haji Giray Khan, Mengli I Giray fu per\u00f2 costretto a riconoscere se stesso come vassallo del sultano ottomano. All&#8217;inizio della guerra di liberazione nazionale del popolo ucraino del 1648-1657, Khan Islam III Giray aveva stretto un&#8217;alleanza con l\u2019Hetman dell&#8217;Ucraina Bohdan Khmelnytsky. Tuttavia, per impedire la vittoria dell&#8217;esercito ucraino durante la battaglia di Zboriv del 1649, decise \u00a0di voltare le spalle all\u2019alleato. Gli scontri durarono anche negli anni seguenti, a Berestechko nel 1651 e poi con la battaglia di Zhvanetskiy nel\u00a0 1653.\u00a0 Dopo l\u2019occupazione della Crimea da parte dell\u2019Impero russo nel 1783, l&#8217;ultimo Khan di Crimea Shahin Giray fu costretto ad abdicare e partire per la Turchia.<\/p>\n<p><strong>H come Halilova e Usmanov,<\/strong> gli autori dell\u2019inno dei tartari di Crimea. Il 30 giugno 1991 \u00e8 stata scelta la canzone AntEtkenmen, che significa \u201cIo ho giurato\u201d come inno ufficiale dei Tatari di Crimea. L\u2019autore del testo e della musica \u00e8 Noman Celebigihan. Ma esiste un\u2019altra canzone, che viene considerata dai tartari di Crimea come un secondo inno. Nel 1960 alcuni tartari ebbero il diritto esclusivo di tornare in Crimea. Fra di loro vi erano Fatma Halilova e Shukri Usmanov, che hanno scritto e cantata una canzone \u201cAi guzel qirim\u201d (Bella Crimea). Questa canzone \u00e8 diventata l\u2019inno non ufficiale di tutti i tartari che sognano di tornare in Patria.<\/p>\n<p><strong>I come Enver Ismailov,<\/strong> un celebre \u00a0chitarrista di nazionalit\u00e0 ucraina e tartaro di Crimea, che ha lavorato anche compositore ed \u00e8 considerato un grande artista del popolo dell\u2019Ucraina. A differenza dei chitarristi occidentali, Enver Izmailov ha inventato la tecnica del \u201ctapping\u201d, un modo di suonare la chitarra che sfrutta tutte e due le mani mentre si trovano sulla tastiera dello strumento.<\/p>\n<p><strong>J come Jamala.<\/strong> Susanna Giamalatdinova, conosciuta come Jamala \u00e8 una cantante ucraina di origine tartara ed armena, celebre attrice del popolo dell\u2019Ucraina.\u00a0 Laureata dell\u2019Accademia musicale dell\u2019Ucraina, \u00e8 una cantante che incarna gli stili jazz, soul, funk, folk, pop ed elettro ma\u00a0 si \u00e8 cimentata anche con l\u2019opera lirica. E\u2019 famosa per aver vinto il 61esimo\u00a0 \u201cEurovision\u201d a Stoccolma nel 2014. Nel 2013-2014 ha supportato attivamente la Rivoluzione della Dignit\u00e0\u00a0 e ha condannato l\u2019occupazione russa della Crimea.<\/p>\n<p><strong>K come Khanato di Crimea.<\/strong> E\u2019 stato uno Stato monarchico retto dalla dinastia Giray dei tartari di Crimea. Esistette dal 1449 al 1783 e occupava oltre al territorio della Crimea, le steppe e la costa settentrionale del Mar Nero, fino ai fiumi Dniester e Don, nonch\u00e9 le terre del nord di Kuban. Fondata da Haji I Giray dopo il crollo politico dell&#8217;Orda d&#8217;Oro nel 1478, durante il regno di suo figlio Mengli, divenne un protettorato dell&#8217;Impero Ottomano. Fra il 15emo e 18emo secolo, fu impegnato in numerose guerre con i suoi vicini settentrionali tra cui i cosacchi, la Lituania, la Polonia, la\u00a0 Moscovia e i cosacchi del Don. Durante la guerra russo-ottomana del 1735-1739, perse gran parte della propria forza militare e nel 1774 divenne uno stato indipendente a seguito di un&#8217;altra sconfitta dell&#8217;Impero Ottomano da parte della Russia. Nel 1783 venne definitivamente annesso all&#8217;Impero russo.<\/p>\n<p><strong>L come Letteratura.<\/strong> La letteratura dei tartari della Crimea ha inizio durante l\u2019epoca dell&#8217;Orda d&#8217;Oro ed ha avuto il suo periodo di massimo splendore durante il Khanato di Crimea con il rinascimento della fine del XIX secolo. Una delle prime opere letterarie della Crimea \u00e8 la poesia &#8220;Yusuf e Zuleikha&#8221;, scritta da Mahmoud Kirimli nel secolo XIII, durante il periodo dell&#8217;Orda d&#8217;Oro (sec.XIII &#8211; prima met\u00e0 del sec. XV).<\/p>\n<p>Con l&#8217;adozione dell&#8217;Islam, in Crimea, venne creata la poesia di palazzo, nota anche come \u00a0\u201cletteratura del divano&#8221;, cio\u00e8 letteratura profana. I suoi autori erano principalmente khan e nobili e le opere scritte in questo periodo vennero redatte seguendo la grafica araba. La letteratura era principalmente poetica e fra i poeti famosi possiamo citare Abdul-Medzhyd Effendi, Useyin Kefeviy, Mengli I Giray, Bora Gazi, Rammel Hodgia, Ashik Umer, Mustafa Dzhevheriy, Leila Bykech, Ashik Arif, Dzhanmuhammed, Edipo Efendi.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 stata anche una poetessa di corte del Khan, Han-Zade-Khanum, che era la moglie del Khan Bahadyra I Giray. Dopo la conquista\u00a0 da parte della Russia, la vita letteraria della Crimea \u00e8 stata \u00a0interrotta perch\u00e9 erano proprio i khan di Crimea sono stati i principali mecenati della poesia. Ad ogni modo, un\u2019altea figura chiave della fine del XIX e inizi del XX secolo fu il letterato Ismail\u00a0 Gasprinskii, che cre\u00f2 le basi dei racconti e dei romanzi nella letteratura tartara di Crimea.<\/p>\n<p>La deportazione dei Tatari di Crimea in Uzbekistan e in Asia Centrale ha avuto un duro impatto sulla letteratura in lingua tatara, poich\u00e9 la tradizione letteraria venne interrotta. L&#8217;esistenza stessa della letteratura dei tartari di Crimea e dei suoi autori pi\u00f9 importanti in Unione Sovietica venne infatti nascosta fino agli anni 1970.<\/p>\n<p><strong>M come Mejlis<\/strong> dei tartari di Crimea. Si tratta dell\u2019organo di rappresentanza dei tartari di Crimea. Secondo lo Statuto, lo scopo del Majlis \u00e8 quello di superare le conseguenze del genocidio commesso contro tartari di Crimea dalle autorit\u00e0 di Mosca, il ripristino dei diritti umani e l&#8217;identit\u00e0 nazionale e culturale del popolo tataro. Dopo l\u2019occupazione della Crimea da parte della Russia, le attivit\u00e0 del Majlis dei tartari della Crimea vengono represse. Inoltre, l&#8217;auto-proclamato\u00a0 &#8220;Procuratore&#8221; della Repubblica di Crimea ha sospeso le attivit\u00e0 del Mejlis in riferimento alle attivit\u00e0 considerate pro-Ucraina e ha vietato l\u2019entrata in Crimea al Presidente del Mejlis Refat Chubarov.<\/p>\n<p><strong>\u00a0N come Noman Chelebidzhihan<\/strong> (1885-1918). Egli \u00e8 stato un attivista politico e uomo di Stato della \u00a0Crimea, nonch\u00e9 uno dei fondatori del primo Kurultai, il Governo della Repubblica Popolare della Crimea, dichiarata nel 1917. Divenne anche il primo Mufti dei musulmani di Crimea, Lituania, Polonia e Bielorussia. Le parole del suo poema Crimea: \u00abAnt etkenmen!\u00bb (\u00abIo ho giurato!&#8221;) sono diventati l&#8217;inno nazionale dei tartari della Crimea.<\/p>\n<p><strong>O come Origine.<\/strong> I tartari della Crimea sono una nazione in Crimea e vengono considerati come i discendenti di vari popoli che sono vissuti in Crimea in diversi periodi storici. Tra i gruppi etnici principali che vivevano, in tempi diversi, in Crimea ed hanno contribuito alla formazione dell\u2019identit\u00e0 del popolo tartaro di Crimea vi sono tauri, sciti, sarmati, alani, greci, romani, goti, khazari, peceneghi, italiani, cerchessi e turchi.<\/p>\n<p>Un ruolo molto importante nella etnogenesi dei tartari della Crimea \u00e8 rivestito dai kipchak occidentali, conosciuti nella Rus di Kyiv come kuman o coman. Il consolidamento di questo conglomerato etnico in un unico popolo tartaro di Crimea ha avuto luogo durante vari secoli. Alcuni fattori unificanti in questo processo sono stati il territorio comune, la lingua turca e la religione islamica. Il processo di una reale presa di coscienza dell\u2019identit\u00e0 della popolazione \u00e8 terminata durante il Khanato di Crimea.<\/p>\n<p><strong>\u00a0P come Pilaf.<\/strong> Si tratta del piatto pi\u00f9 popolare dei tartari. Nonostante il fatto che in ciascuna regione il pilaf viene preparato secondo una ricetta diversa, la base del piatto rimane invariata in tutta la Crimea. Il Pilaf \u00e8 una combinazione di carne, riso, cipolla e spezie. Questo piatto \u00e8 apparso inizialmente tra i nomadi turchi dell&#8217;Asia centrale che, tradizionalmente, allevavano pecore e commerciavano con la Cina, dove scambiavano il bestiame con il riso. Ma una leggenda afferma che \u00a0l\u2019origine del pilaf \u00e8 associata alla figura di Alessandro Magno il quale avrebbe scoperto questo piatto in un viaggio in Persia per poi importarlo nel suo impero. Il pilaf \u00e8 un piatto tradizionalmente associato alle feste ed \u00e8 solitamente servito in dosi molto abbondanti.<\/p>\n<p><strong>Q \u00a0come Qurultay.<\/strong> Nelle popolazioni turche, il Qurultay \u00e8 un organo di rappresentanza popolare. Si tratta di un congresso nazionale durante il quale vengono risolti i\u00a0 problemi pi\u00f9 importanti della comunit\u00e0 nazionale. Inizialmente il termine indicava la riunione dei principi ma, in seguito, ha assunto il significato di riunione del popolo. Un Qurultay a scrutinio segreto nomina il Mejlis. Un\u2019assemblea analoga al Qurultai \u00e8 il cosiddetto \u201cConsiglio antico russo\u201d o \u00a0\u201cCerchio dei cosacchi\u201d ed altre forme di assemblee collettive con il diritto di voto uguale per ogni partecipante.<\/p>\n<p><strong>R come Religione.<\/strong> La maggioranza dei Tatari di Crimea sono musulmani sunniti e appartengono alla scuola di pensiero dei canafiti. L\u2019islam sunnita \u00e8 una delle correnti principali dell\u2019Islam. I tatari, in quanto sunniti, credono che il Califfo, massima autorit\u00e0 politica dell\u2019Islam, debba essere un uomo la cui reputazione e la conoscenza in ambito teologico e giuridico sia universalmente riconosciuta. L\u2019Islamizzazione storica dei tartari di Crimea \u00e8 avvenuta parallelamente con la formazione dell\u2019identit\u00e0 nazionale. La religione islamica ha cominciato a diffondersi a Sudak e nei dintorni grazie a predicatori selgiuchidi nel XIII secolo e durante l\u2019epoca dell\u2019Orda d\u2019oro. La maggior parte della popolazione della Crimea si \u00e8 poi convertita all&#8217;Islam durante il Khanato di Crimea.<\/p>\n<p><strong>S come Sultan Amet-Han.<\/strong> Sultan Amet-Khan \u00e8 un eroe nazionale del popolo tartaro di Crimea. Egli ha servito come pilota sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta dell&#8217;unico pilota sovietico ad aver voltato con pi\u00f9 di 50 tipi di velivoli.\u00a0 Ha inoltre testato 107 unit\u00e0 di trasporto.\u00a0 Le imprese di Amet-Khan lo hanno reso celebre anche all\u2019estero, tanto che piloti francesi del reggimento &#8220;Normandie-Niemen\u201d lo hanno nominato pilota onorario delle Forze Aerei Francesi. Il 14 maggio 2015 il Parlamento della Crimea ha intitolato l\u2019aeroporto internazionale &#8220;Simferopol&#8221; in onore di Amet-Khan Sultan.<\/p>\n<p><strong>T come Tceburek.<\/strong> Si tratta di una frittella di pasta non lievitata, farcita di carne ovina e condimenti piccanti e, a volte, formaggio. Si prepara friggendola in olio. Il Tceburek viene considerato uno dei piatti nazionali dei popoli di Crimea. Non solo i tatari, ma anche i \u00a0greci del mar Nero e i crimchaki lo preparano. Il Tceburek viene consumato senza l\u2019uso delle posate. Mentre si mangia,\u00a0 il Tceburek si trova in posizione verticale rispetto al pavimento e viene consumato partendo dalla parte superiore. Questo perch\u00e9 spesso\u00a0 dentro il tceburek c\u2019\u00e8 troppo olio, che pu\u00f2 uscire fuori e macchiare le mani e i vestiti.<\/p>\n<p><strong>U come Umer Ashik\u00a0<\/strong> (1621\u20141707). E\u2019 stato poeta tartaro di Crimea. La poesia di Ashik ha dato origine al genere ashik, che in Crimeiano significa amore. L\u2019ashik \u00e8 un tipo particolare\u00a0 di opera letteraria, nella quale i poeti-cantanti \u00a0accompagnano\u00a0 i propri spettacoli suonando lo strumento musicale tradizionale della Crimea, il saz. Ogni anno ad Eupatoria hanno luogo le letture annuali delle opere di Ashik.<\/p>\n<p><strong>V\u00a0 come Vino.<\/strong> &#8220;In tutta la penisola di Tauria si produce un vino eccellente&#8221; \u00a0cos\u00ec ha scritto nel 1578 \u00a0il nobile Bronevskyy Martin, inviato dal re polacco Stefano Batoria in visita al Khan Muhammad Giray. L\u2019 uva veniva coltivata non solo al Sud, ma anche nella parte della steppa sotto il controllo del Khanato di Crimea. Nel Khanato di Crimea, dove la religione statale era l&#8217;Islam, il consumo di qualsiasi tipo di bevande alcoliche era vietato. Ma non \u00e8 un segreto che\u00a0 ai Khan di Crimea venivano portati i migliori vini della Crimea. Gli storici riportano che in Crimea l\u2019ubriachezza, secondo la sharia, veniva perseguitata rigorosamente, bench\u00e9 a volte tollerata. Chiunque per\u00f2 commettesse il crimine di ubriachezza durante il mese sacro del Ramadan o veniva punito con la pena di morte oppure riceveva 80 bastonate. Ci\u00f2 per\u00f2 era spesso pi\u00f9 una minaccia che una vera punizione. La legge in Crimea stabiliva infatti che per accusare una persona di ubriachezza, bisognava provare che l\u2019ubriaco non era in grado di distinguere un uomo da una donna.<\/p>\n<p><strong>W come Wagon<\/strong> ossia \u201cTeplushka\u201d, il vagone merci dei treni.\u00a0 Questo tipo di \u00a0vagone, creato sulla base del\u00a0 carro merci chiuso, era destinato a trasportare le persone e gli animali. Il nome \u00e8 apparso nel 1870 come abbreviazione di &#8220;vagone riscaldato&#8221;. Questo tipo di vagone \u00e8 associato dai tartari della Crimea alla deportazione del 1944. I <a href=\"https:\/\/ru.krymr.com\/a\/25385885.html\">ricordi<\/a> di coloro che sono sopravvissuti alla deportazione sono terribili. Un sopravvissuto ricorda che in uno di quei vagoni, durante la traversata verso l\u2019Asia Centrale, &#8220;Invece di salutare la mattina, si sentivano le parolacce e le domande sono dove fossero i cadaveri. Le persone si aggrappavano ai morti, gridando per non consegnarli. I soldati buttavano i corpi degli adulti fuori della porta del vagone mentre quelli dei bambini erano gettati dalle finestrelle.&#8221;<\/p>\n<p><strong>X come Xenofobia.<\/strong> \u00a0Nonostante il fatto che i tartari della Crimea siano sempre vissuti nella loro terra, sono spesso stati vittima di xenofobia da parte degli stranieri che controllavano quei territori, in particolare i russi. \u00a0Nel 1783, a seguito della vittoria sull&#8217;Impero Ottomano, la Crimea fu prima occupata \u00a0e poi annessa dalla Russia. Questo fu l&#8217;inizio dell\u2019epoca della storia dei tartari della Crimea che viene chiamato &#8220;Black Age&#8221;. L&#8217;opressione da parte dell\u2019 amministrazione russa e l&#8217;esproprio di terreni ai contadini tartari di Crimea ha portato alla emigrazione di massa dei Tatari di Crimea verso l&#8217;Impero Ottomano. I loro discendenti costituiscono oggi la diaspora tartara in Turchia, Bulgaria e Romania. Questo fatto ha causato il declino dell&#8217;agricoltura nella regione e i il quasi completo spopolamento della \u00a0steppa di Crimea. Alla fine del 1700, la maggior parte delle \u00e9lite dei tartari di Crimea abbandon\u00f2 la penisola. Nello stesso tempo \u00e8 avvenuta la colonizzazione della Crimea da parte del Governo russo e sono state trasferite migliaia persone dalla Russa continentale alla Crimea. Ci\u00f2 ha comportato che di un milione di tartari, che vivevano in Crimea al momento della sua annessione alla \u00a0fine del XIX, ne rimangono oggi\u00a0 meno di 200 mila, cio\u00e8, circa un quarto della popolazione della Crimea. Nel 1921 \u00e8 stata creata la Repubblica Autonoma di Crimea all&#8217;interno della RSFSR (Federazione Russa).<\/p>\n<p>Dopo una breve crescita della vita nazionale, che ha avuto inizio a seguito della costituzione della Repubblica grazie all\u2019apertura di scuole, teatri e \u00a0giornali nazionali, iniziarono le repressioni di Stalin a partire dal 1937.<\/p>\n<p>Ad essere perseguitati furono soprattutto gi intellettuali tartari di Crimea. Nel 1941 la Crimea pass\u00f2 sotto il dominio dei nazisti, che scatenarono il terrore contro la popolazione civile. \u00a0Il 18 maggio 1944 per ordine di Stalin l\u2019intero popolo tartaro di Crimea venne accusato da Stalin di \u00a0collaborazione con i Nazisti e, in seguito, deportato dalla Crimea.<\/p>\n<p><strong>Y \u00a0come Yalta.<\/strong> E\u2019 una citt\u00e0 balneare sulla costa meridionale della Crimea, noto centro internazionale di turismo. Vi \u00e8 inoltre la pi\u00f9 grande stazione climatica sulla penisola. La citt\u00e0 in quanto parte della Crimea, dal marzo del 2014 \u00a0\u00e8 parte del territorio temporaneamente occupato dell&#8217;Ucraina da parte della Russia.<\/p>\n<p><strong>Z come \u00a0Zmorka.<\/strong> Marlen Zmorka (1993) \u00e8 un ciclista della categoria \u00abUnder 23\u00bb e la speranza del ciclismo ucraino. Ha vinto nel 2010 \u00a0bronzo europeo di categoria dei campionati europei e nel 2015 l\u2019argento. Marlen Zmorka pratica il ciclismo dal 2008 e si \u00e8\u00a0 diplomato al College Sportivo di Mykolaiv. Attualmente l\u2019atleta si allena negli Emirati Arabi e si sta preparando al Campionato del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A come Alfabeto. \u00a0Oggi sono diffuse due varianti di alfabeto della lingua tatara di Crimea: cirillico e latino. \u00a0Storicamente, per scrivere in lingua crimeana, veniva usato l\u2019alfabeto arabo. Inizialmente infatti i tartari di Crimea usavano simboli grafici arabi. Nel 1928 nella lingua di tartari di Crimea venne trasferita in scrittura latina. Il cirillico \u00e8 stato [&hellip;] <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/56465-tartari-di-crimea-dalla-alla-z\">Pi\u00f9<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":72943,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5876,5914],"tags":[2498,2497],"section":[746],"form":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Tartari di Crimea dalla A alla Z  | UACRISIS.ORG<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"A come Alfabeto. \u00a0Oggi sono diffuse due varianti di alfabeto della lingua tatara di Crimea: cirillico e latino. \u00a0Storicamente, per scrivere in lingua | Uacrisis.org\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" 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