{"id":83701,"date":"2017-12-29T23:38:22","date_gmt":"2017-12-29T23:38:22","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=63564"},"modified":"2017-12-29T23:39:11","modified_gmt":"2017-12-29T21:39:11","slug":"63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas","title":{"rendered":"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas?"},"content":{"rendered":"<p><em>Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di Donetsk. Vi erano stazionati in quanto parte del cosiddetto \u201cCentro congiunto per il controllo e il coordinamento del cessate il fuoco e della stabilizzazione della linea di contatto\u201d. A partire dal 2014, il Centro svolgeva una funzione di sorveglianza per il cessate il fuoco ed \u00e8 stato l\u2019unico canale di comunicazione fra le forze militari dell\u2019Ucraina e della Russia nella zona del conflitto. Qualcosa \u00e8 andato storto \u2013 i militari russi sono usciti dal gruppo in cui lavoravano da pi\u00f9 di tre anni. Cosa significa? Quali sono state le reazioni della parte ucraina e di quella russa? Quali saranno le conseguenze? L\u2019UCMC analizza i fatti e le opinioni per dare delle risposte.\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento? <\/strong>Dal 26 settembre 2014, a Soledar (territorio della regione di Donetsk controllato dal governo ucraino) opera il Centro congiunto per il controllo e coordinamento del cessate il fuoco e la stabilizzazione della linea di contatto (il Centro). Questo \u00e8 stato istituito dopo la firma degli accordi di Minsk per osservare l\u2019attuazione del 1\u00b0 paragrafo di detti accordi, in particolare quello riguardante il cessate il fuoco. A fine ottobre 2016, l\u2019ex capo della parte ucraina presso il Centro, il maggior generale Borys Kremenetsky ha raccontato in un\u2019intervista che grazie alle azioni congiunte si sono riusciti a fermare il 70 per cento degli attacchi lungo la linea di contatto.<\/p>\n<p><strong>Come funzionava il Centro? <\/strong>I militari ucraini e russi, sotto il comando di un generale per ciascuna parte, negoziavano il cessate il fuoco. Nella stanza designata, tre ufficiali ucraini e tre russi ricevevano le chiamate telefoniche dai militari sia del territorio occupato sia da quello controllato dal governo. Gli ufficiali ucraini avevano un collegamento telefonico con il comando, mentre le unit\u00e0 e gli osservatori di parte ucraina e gli ufficiali russi erano in contatto con le rispettive posizioni e il comando dall\u2019altra parte (le cosidette \u201cLPR\u201d e \u201cDPR\u201d). Quando arrivavano le informazioni sugli attacchi svolti in un certo territorio, la parte opposta telefonava al comando che controlla l\u2019area da dove sarebbe stato lanciato tale attacco. Cos\u00ec a volte si riusciva a far cessare gli attacchi.<\/p>\n<p><strong>La<\/strong> <strong>vita<\/strong> <strong>quotidiana<\/strong> <strong>nel<\/strong> <strong>Centro<\/strong><strong>. <\/strong>I militari ucraini e russi vivevano sotto lo stesso tetto a Soledar, in una struttura ricreazionale che, in tempi pacifici, accoglieva i lavoratori presso le miniere di sale. Se gli ufficiali russi avevano bisogno andare in un negozio, in mensa o in palestra, venivano scortati da un\u2019unit\u00e0 della Guardia nazionale ucraina.<\/p>\n<p>Oltre il lavoro, le relazioni fra i militari erano sempre tese. Gli ufficiali russi e ucraini frequentavano la mensa in orari diversi, i militari russi erano disarmati a Soledar e si spostavano scortati dai militari ucraini.<\/p>\n<p><strong>I rappresentanti della \u201cDPR\u201d e \u201cLPR\u201d facevano parte del Centro? <\/strong>Il Centro era una struttura bilaterale ucraino-russa. Nella stanza erano anche presenti i rappresentanti delle cosiddette \u201cDPR\u201d e \u201cLPR\u201d, ma soltanto nel ruolo di osservatori. Non avevano altri diritti o responsabilit\u00e0. Secondo la posizione ufficiale della parte russa, tali rappresentanti svolgevano la funzione di collegamento fra la parte ucraina e il comando della \u201cDPR\u201d e \u201cLPR\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_63565\" aria-describedby=\"caption-attachment-63565\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload wp-image-63565 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 577'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi.jpeg\" width=\"1024\" height=\"577\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-63565\" class=\"wp-caption-text\">Foto: HromadskeTV. L\u2019ex capo della parte ucraina presso il Centro, il maggior generale Borys Kremenetsky, con i rappresentanti russi<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Perch\u00e9 i russi sono usciti dal Centro? <\/strong>La prima versione ufficiale del Ministero per gli affari esteri russo suggeriva che il motivo sia stato: \u201cil mancato rispetto da parte ucraina\u201d e \u201cun\u2019atmosfera psicologica tesa\u201d. Uno degli account Telegram filorussi ha pubblicato un presunto regolamento interno emanato dalla parte ucraina presso il Centro, relativo ai militari russi stazionati presso la struttura. L\u2019indignazione pi\u00f9 forte \u00e8 stata provocata dai paragrafi del documento che suggerivano di \u201cnon fumare per pi\u00f9 di 10 minuti\u201d e che fosse \u201cvietato a fumare dopo le 22\u201d. La versione secondo la quale \u201cil lavoro degli ufficiali russi \u00e8 stato ostacolato\u201d \u00e8 stata addotta come motivo principale del ritiro dei militari russi da parte del presidente russo Putin, in una conversazione telefonica con la cancelliera tedesca Angela Merkel svoltasi il 21 dicembre.<\/p>\n<p><strong>La reazione del Ministero degli esteri dell\u2019Ucraina. <\/strong>Il Ministero degli esteri dell\u2019Ucraina ha definito la d\u00e9marche dei militari russi \u201cuna provocazione che mina gli Accordi di Minsk\u201d e \u201cun tentativo di evitare la responsabilit\u00e0 per le conseguenze dell\u2019aggressione armata contro l\u2019Ucraina, quale parte del conflitto.\u201d I diplomatici ucraini sono anche dell\u2019opinione che, in questo modo, la Russia stia tentando di obbligare l\u2019Ucraina a comunicare direttamente con i militanti.<\/p>\n<p><strong>Obbligare l\u2019Ucraina a comunicare con i militanti? <\/strong>Secondo Yevhen Marchuk, rappresentante dell\u2019Ucraina nel sottogruppo per la sicurezza presso il Gruppo trilaterale di contatto, una delle motivazioni principali della Federazione Russa sarebbe quella di obbligare l\u2019Ucraina a comunicare direttamente con i militanti. \u201cAll\u2019inizio c\u2019\u00e8 stata una crescita notevole degli attacchi sulle posizioni ucraine e aree abitate con l\u2019utilizzo di lanciarazzi Grad e di artiglieria di grosso calibro, in particolare come nel caso dell\u2019incidente di Novoluhanske (nel quale otto persone sono state ferite e decine di case rovinate), poi si \u00e8 rafforzata l\u2019escalation (&#8230;) e la Russia ha ritirato i suoi militari dal Centro congiunto per il controllo e coordinamento,\u201d ha scritto Marchuk. \u201cL\u2019obbiettivo principale del ritiro dei militari russi dal Centro \u00e8 di obbligare l\u2019Ucraina a negoziare direttamente con i militanti, cos\u00ec la Russia avr\u00e0 i motivi per dire: vedete, abbiamo detto, hanno una guerra civile in corso e hanno iniziato a mettersi d\u2019accordo fra di loro; noi siamo solo mediatori, per questo le sanzioni vanno tolte.\u201d<\/p>\n<p><strong>La versione con i passaporti biometrici. <\/strong>Secondo il maggior generale Yuriy Ostakh, capo della parte ucraina presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento, il problema con i russi \u00e8 stato causato dalla legge ucraina che, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2018, prevede l\u2019obbligo per i militari e i cittadini \u00a0russi di presentare i passaporti biometrici e di fornire le proprie impronte digitali all\u2019ingresso in Ucraina; cosa che \u00e8 proibita ai militari da apposita legge russa. Questa versione trova la sua conferma in una dichiarazione della portavoce del Ministero degli affari esteri della Federazione Russa Maria Zakharova. \u201cPresentare troppi dati personali, cos\u00ec come i dati biometrici inclusivi di impronte digitali, non \u00e8 accettabile per i rappresentanti del Ministero della difesa della Federazione Russa in quanto contraddice al dettato della legge russa sullo status dei militari,\u201d ha detto la Zakharova.<\/p>\n<figure id=\"attachment_63566\" aria-describedby=\"caption-attachment-63566\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload wp-image-63566 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 683'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Soledar.jpeg\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-63566\" class=\"wp-caption-text\">Foto: apostrophe.ua. La citt\u00e0 di Soledar.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Un segnale dell\u2019escalation vicina? <\/strong>Oleksandr Turchynov, Segretario del Consiglio per la sicurezza e difesa nazionale dell\u2019Ucraina non esclude che la Russia abbia ritirato i propri rappresentanti dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento a seguito del rafforzamento dei combattimenti in Donbas. \u201cNon possiamo escludere che ritirino gli ufficiali per favorire non solo le provocazioni armate, ma anche combattimenti,\u201d ha detto Turchynov.<\/p>\n<p><strong>La reazione del Presidente Poroshenko. <\/strong>Il Presidente ucraino Poroshenko <a href=\"http:\/\/ua.interfax.com.ua\/news\/political\/471662.html\">ha suggerito di rafforzare<\/a> il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento con rappresentanti di Germania e Francia. Allo stesso tempo, dalla dichiarazione del Presidente, non \u00e8 chiaro in che modo i militari tedeschi e francesi potrebbero coordinare il cessate il fuoco da parte dei militanti. L\u2019utilit\u00e0 del Centro era proprio nel fatto che i militari russi condizionavano direttamente le forze militari nelle aree fuori dal controllo del governo ucraino.<\/p>\n<p><strong>Che impatto ha avuto sulla situazione sugli attacchi? <\/strong>Gli ultimi avvenimenti nella linea di contatto dimostrano che il ritiro dei militari russi dal Centro sta gi\u00e0 avendo conseguenze negative. Il Capo della Missione speciale di monitoraggio dell\u2019OSCE in Ucraina, Ertugrul Apakan, ha dichiarato che gli attacchi nel Donbas hanno raggiunto il livello del febbraio scorso &#8211; quando \u00e8 avvenuta l\u2019escalation ad Avdiivka e si registravano i combattimenti pi\u00f9 intensi dell\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>La Russia torner\u00e0 al Centro? <\/strong>Yevhen Marchuk, rappresentante dell\u2019Ucraina nel sottogruppo per la sicurezza presso il Gruppo trilaterale di contatto, ha dichiarato che <a href=\"http:\/\/ua.interfax.com.ua\/news\/political\/471560.html\">il rappresentante della Federazione Russa nel sottogruppo<\/a> in questione, parlando a Minsk, ha ufficialmente dichiarato l\u2019intenzione della Russia a reinserire i propri militari nel Centro per il controllo e il coordinamento. Questo, a patto che siano attuate le condizioni richieste, tra le quali \u201cl\u2019approvazione dello statuto del Centro, la formalizzazione dello status [dei militari russi] e delle [loro] garanzie di sicurezza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come cambier\u00e0 il lavoro dell\u2019OSCE? <\/strong>A parte dell\u2019assistere al cessate il fuoco il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento ha anche contribuito alla sicurezza degli osservatori dell\u2019OSCE. Prima di iniziare a pattugliare una zona, gli osservatori dell\u2019OSCE segnalavano le proprie intenzioni ai rappresentanti del Centro. Dopo che il Centro li informava se fosse sicuro o meno andare nella localit\u00e0 scelta, seguendo l\u2019itinerario comunicato. Attualmente, ci\u00f2 resta possibile solo nella parte del Donbas controllata dal governo.<\/p>\n<p><strong>Come cambier\u00e0 la situazione umanitaria in Donbas? <\/strong>Yevhen Marchuk, rappresentante dell\u2019Ucraina nel sottogruppo per la sicurezza presso il Gruppo trilaterale di contatto, ha dato una sua opinione su come l\u2019uscita dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento potrebbe influenzare la situazione umanitaria in Donbas. \u201cIl Centro era l\u2019unico meccanismo per avere un contatto diretto non ostile tra i militari ucraini e russi sulla linea del fronte, cos\u00ec riusciva a risolvere i problemi nell\u2019interesse della popolazione civile \u2013 portando, per esempio, alla riparazione di infrastrutture critiche. In questo caso, passare per il Centro \u00e8 necessario per la riparazione di infrastrutture sulla linea di contatto che forniscono le risorse alle centinaia di migliaia di persone su entrambe le parti del fronte. Per esempio, una condotta d\u2019acqua di grosso diametro, un gasdotto ad alta pressione, i sostegni di un elettrodotto ad alta tensione, una stazione per il filtraggio dell\u2019acqua o una sottostazione elettrica. I militari ucraini e russi presso il Centro esaminavano la domanda (&#8230;), in caso di decisione congiunta positiva su un temporaneo cessate il fuoco in un territorio definito, veniva avvisata l\u2019OSCE. Di seguito una pattuglia OSCE andava al posto e, per il tempo della loro permanenza, entrambe le parti cessavano completamente il fuoco,\u201d ha raccontato Marchuk. Il cessate il fuoco coordinato e garantito dal Centro consentiva di sminare i territori, riparare l\u2019infrastrutture distrutte e consentiva al personale civile di spostarsi lungo il territorio. Dopo il ritiro dei militari russi dal Centro non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile risolvere i problemi del genere.<\/p>\n<p><em>Il testo \u00e8 stato preparato dal collettivo dell\u2019UCMC in base ai materiali mediatici dalle fonti aperti.<\/em><\/p>\n<p><em>Foto: <a href=\"https:\/\/apostrophe.ua\/ua\/article\/society\/2016-06-11\/net-ni-odnogo-rossiyskogo-ofitsera-kotoryiy-ne-otdaval-byi-nam-chest---general-vsu-na-donbasse\/5530\" target=\"_blank\">apostrophe.ua.<\/a> I militari ucraini presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento a Soledar.<\/em><\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-83701-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:83703,&quot;title&quot;:&quot;29.12.17.- JCCC- Kremenetsky e i russi&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/12\\\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi-150x150.jpeg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/12\\\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi.jpeg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/12\\\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi.jpeg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:83704,&quot;title&quot;:&quot;29.12.17.- JCCC- Soledar&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/12\\\/29.12.17.-JCCC-Soledar-150x150.jpeg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/12\\\/29.12.17.-JCCC-Soledar.jpeg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/12\\\/29.12.17.-JCCC-Soledar.jpeg&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#mace-gallery-83701-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"726\" height=\"409\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi.jpeg\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi.jpeg 1024w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi-300x169.jpeg 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Kremenetsky-e-i-russi-768x433.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 726px) 100vw, 726px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t2 images\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di Donetsk. Vi erano stazionati in quanto parte del cosiddetto \u201cCentro congiunto per il controllo e il coordinamento del cessate il fuoco e della stabilizzazione della linea di contatto\u201d. A partire dal 2014, [&hellip;] <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas\">Pi\u00f9<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5876,5914],"tags":[],"section":[746],"form":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas? | UACRISIS.ORG<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di | Uacrisis.org\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas? | UACRISIS.ORG\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di | Uacrisis.org\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Uacrisis.org\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/uacrisis\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-12-29T23:38:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2017-12-29T21:39:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Soledar-2.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"683\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@uacrisis\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@uacrisis\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Yulia Volfovska\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas? | UACRISIS.ORG","description":"Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di | Uacrisis.org","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas? | UACRISIS.ORG","og_description":"Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di | Uacrisis.org","og_url":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas","og_site_name":"Uacrisis.org","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/uacrisis\/","article_published_time":"2017-12-29T23:38:22+00:00","article_modified_time":"2017-12-29T21:39:11+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":683,"url":"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Soledar-2.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@uacrisis","twitter_site":"@uacrisis","twitter_misc":{"Scritto da":"Yulia Volfovska","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#organization","name":"Ukraine crisis media center","url":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/uacrisis\/","http:\/\/youtube.com\/UACrisisMediaCenter","https:\/\/twitter.com\/uacrisis"],"logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#logo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/header_logo-1.png","contentUrl":"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/header_logo-1.png","width":250,"height":90,"caption":"Ukraine crisis media center"},"image":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#logo"}},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#website","url":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/","name":"Uacrisis.org","description":"Ukraine crisis media center","publisher":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Soledar-2.jpeg","contentUrl":"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Soledar-2.jpeg","width":1024,"height":683},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#webpage","url":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas","name":"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas? | UACRISIS.ORG","isPartOf":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#primaryimage"},"datePublished":"2017-12-29T23:38:22+00:00","dateModified":"2017-12-29T21:39:11+00:00","description":"Il 19 dicembre 2017, 75 militari russi hanno lasciato il complesso ricreazionale \u201cSoliana symfonia\u201d (\u201cLa sinfonia di sale\u201d) a Soledar, nella regione di | Uacrisis.org","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"\u0413\u043b\u0430\u0432\u043d\u0430\u044f \u0441\u0442\u0440\u0430\u043d\u0438\u0446\u0430","item":"https:\/\/uacrisis.org\/it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas?"}]},{"@type":"Article","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#webpage"},"author":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#\/schema\/person\/cf3cce0bb868db713634fc0129de6fad"},"headline":"Cosa comporta il ritiro dei militari russi dal Centro congiunto per il controllo e il coordinamento nel Donbas?","datePublished":"2017-12-29T23:38:22+00:00","dateModified":"2017-12-29T21:39:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#webpage"},"wordCount":1794,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/29.12.17.-JCCC-Soledar-2.jpeg","articleSection":["Comunicati stampa","Societ\u00e0"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/uacrisis.org\/it\/63564-militari-russi-ritirano-dal-centro-congiunto-donbas#respond"]}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/uacrisis.org\/uk\/#\/schema\/person\/cf3cce0bb868db713634fc0129de6fad","name":"Yulia Volfovska"}]}},"wps_subtitle":"","amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83701"}],"collection":[{"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83701"},{"taxonomy":"section","embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/section?post=83701"},{"taxonomy":"form","embeddable":true,"href":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/form?post=83701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}