{"id":86322,"date":"2018-03-28T15:12:12","date_gmt":"2018-03-28T15:12:12","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=65680"},"modified":"2018-03-28T15:45:07","modified_gmt":"2018-03-28T12:45:07","slug":"65680-crimea-4-anni-annessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/65680-crimea-4-anni-annessione","title":{"rendered":"Lo speciale sulla Crimea: 4 anni dell\u2019annessione"},"content":{"rendered":"<p><em>Il 18 marzo ricorre il quarto anniversario dell\u2019annessione della Crimea. \u00c8 anche stato il giorno delle elezioni presidenziali nella Federazione Russa. La data \u00e8 stata stabilita appositamente in questo giorno, nonostante le edizioni precedenti si siano tenute a inizio marzo. In questa rassegna speciale l\u2019UCMC d\u00e0 uno sguardo su com\u2019\u00e8 oggi la vita quotidiana nella Penisola per chi \u00e8 rimasto fedele alla cittadinanza ucraina, sfatando alcuni miti sull\u2019annessione della Crimea e raccontando reazioni e avvenimenti riguardo le elezioni presidenziali russe in Crimea. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>La quotidianit\u00e0 di chi possiede il passaporto ucraino in Crimea <\/strong><br \/>\nSono abbastanza rari i reportage dalla Crimea dei media sia ucraini sia internazionali, poich\u00e9 recarvisi non \u00e8 cos\u00ec facile. I media internazionali devono seguire una procedura ufficiale per entrare in Crimea che comporta l\u2019entrata dall\u2019Ucraina continentale, altrimenti possono mettere a rischio il proprio accredito sul territorio ucraino. Comunque, tale percorso implica la necessit\u00e0 di essere sottoposti a controllo sia in uscita dall\u2019Ucraina continentale, dagli organi ucraini, sia all\u2019entrata in Crimea, dalle di fatto autorit\u00e0 russe; un controllo che spesso dura qualche ora. I giornalisti ucraini sono cauti nell\u2019andare nella penisola. Questo perch\u00e9 i casi in cui i giornalisti si sono trovati sotto indebite pressioni oppure sono diventati degli ostaggi, sono in crescita; esempio \u00e8 stato il caso del corrispondente ucraino a Parigi dell\u2019agenzia Ukrinform Roman Suchshenko, attualmente in stato di fermo in Russia. Nonostante ci\u00f2, alla vigilia dell\u2019anniversario dell\u2019annessione i giornalisti del media ucraino Hromadske TV sono andati in Crimea. Hanno pubblicato <a href=\"https:\/\/uacrisis.us13.list-manage.com\/track\/click?u=9f53839b2e803d41f2a284df5&amp;id=c6b98a7c0f&amp;e=fc50dbca5f\" target=\"_blank\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=en-GB&amp;q=https:\/\/uacrisis.us13.list-manage.com\/track\/click?u%3D9f53839b2e803d41f2a284df5%26id%3Dc6b98a7c0f%26e%3Dfc50dbca5f&amp;source=gmail&amp;ust=1522315032971000&amp;usg=AFQjCNEopO_58F4HIDX2gs9U9u97L5nTyg\">un reportage<\/a> sulla vita delle persone che hanno volontariamente mantenuto il passaporto ucraino, pagando il prezzo della rinuncia alla cittadinanza russa, le quali raccontano anche le vicissitudini di coloro che tentano di conservare la cultura e lingua ucraina sulla penisola. Citiamo gli episodi chiave di questo reportage.<\/p>\n<p><strong>I cittadini ucraini in Crimea che hanno rinunciato il passaporto russo. <\/strong><em>Vidmovnyky <\/em>(<em>otkazniki <\/em>in russo) sono le persone che hanno rinunciato al passaporto russo dopo l\u2019annessione nella primavera 2014 e si sono tenute la cittadinanza ucraina. Secondo i dati ufficiali russi, il numero di queste persone \u00e8 pari a tre mila, mentre in realt\u00e0 possono essere di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 sono restati? <\/strong>Oltre alle circostanze personali spesso legate a et\u00e0 o propriet\u00e0 immobiliare, il motivo principale \u00e8 stato principalmente il non voler cedere la terra natia a un Paese estraneo. \u201cSe ce ne andassimo, immaginate, qui resteranno ancora meno persone che non sostengono l\u2019annessione,\u201d spiega uno degli intervistati dalla Hromadske TV.<\/p>\n<p><strong>Disoccupati. <\/strong>Non sono assunti n\u00e9 per il pubblico impiego n\u00e9 nelle istituzioni finanziate dallo Stato, nonostante il fatto che tale divieto che non consentirebbe di assumere i crimeani con il passaporto ucraino non esista ufficialmente. Per\u00f2 nell\u2019atmosfera di paura i datori di lavoro diventano pi\u00f9 cauti.<\/p>\n<p><strong>Senza i diritti, senza soldi. <\/strong>Intanto i crimeani che hanno rinunciato al passaporto ucraino e che invece hanno ottenuto il permesso di soggiorno nella Federazione Russa, sono obbligati a presentare una conferma che il loro reddito giunga almeno 111 mila rubli all\u2019anno (un p\u00f2 pi\u00f9 di 1,5 mila euro). In una famiglia con bambini, la somma obbligatoria cresce con il numero dei bambini. Per risultare in linea con tali requisiti, le persone spesso prendono in prestito una somma di denaro da versare sul proprio conto bancario, dove i soldi restano per qualche giorno fino al momento in cui il Servizio di immigrazione russo lo avr\u00e0 controllato. Svolto il controllo ed emmesso il certificato, il prestito viene restituito.<\/p>\n<p><strong>Senza una propriet\u00e0 immobiliare. <\/strong>Per un crimeano con la cittadinanza ucraina \u00e8 quasi impossibile ricevere i documenti che certifichino il diritto di propriet\u00e0 per terreni o beni immobiliari, se tali documenti non sono stati registrati prima dell\u2019annessione. Tali terreni senza una registrazione appropriata erano molti in tutta la Penisola. Andarsene e abbandonarli ora significherebbe lasciarli direttamente alle autorit\u00e0 di occupazione.<\/p>\n<p><strong>Senza una lingua. <\/strong>Una conversazione svolta in ucraino in un pullman, taxi o bar potrebbe attirare un\u2019attenzione eccessiva e non voluta. Viene presa per un segno di dissenso e di opposizione politica. \u00c8 stato abbastanza problematico per gli intervistati trovare un posto dove poter parlare ai giornalisti della Hromadske TV in ucraino. In linea generale molti sono preoccupati del fatto che gli alberghi, come posti dove parlare, siano inaffidabili poich\u00e9 le conversazioni possono essere intercettate, mentre nei bar c\u2019\u00e8 sempre molta gente sconosciuta nei dintorni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_65682\" aria-describedby=\"caption-attachment-65682\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload wp-image-65682 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 683'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/27.3.18.-Crimea-3.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-65682\" class=\"wp-caption-text\">Foto: Hromadske TV. Una chiesa ortodossa ucraina del patriarcato di Kyiv a Simferopol.<\/figcaption><\/figure>\n<div><\/div>\n<div><strong>I tre miti principali sul \u201critorno\u201d della Crimea in Russia<\/strong><br \/>\nI miti che citiamo sotto sono tratti dal testo di Serhiy Gromenko, storico e saggista crimeano, sui nove miti principali del \u201critorno della Crimea in patria\u201d. Il testo \u00e8 stato pubblicato per la prima volta nel 2017 e ripubblicato quest\u2019anno dal media ucraino <a href=\"https:\/\/ua.krymr.com\/a\/29106702.html\" target=\"_blank\"><em>KrymRealii.<\/em><\/a><\/p>\n<p><strong>Mito n.1. La lingua e cultura russa in Crimea erano oppresse, mentre Kyiv svolgeva una politica di ucrainizzazione forzata.<\/strong> Non \u00e8 vero in quanto, secondo l\u2019Articolo 10 della Costituzione della Repubblica autonoma della Crimea, \u201cla lingua russa come la lingua della maggioranza della popolazione nella Repubblica autonoma della Crimea \u00e8 stata adottata per la comunicazione fra le comunit\u00e0 nazionali ed \u00e8 usata in tutti gli ambiti della vita pubblica.\u201d Nel 2013, in Crimea il 89,4 per cento degli allievi sono stati istruiti in russo, mentre il 7,3 e il 3,1 per cento degli allievi ha ricevuto l\u2019istruzione, rispettivamente, in lingua ucraina o tatara crimeana. Al momento in cui la Russia ha preso la Penisola, su quasi 600 scuole in Crimea, solo 14 offrivano l\u2019istruzione in tataro crimeano e solo sette l\u2019istruzione in ucraino. Oltre l\u201980 per cento dei media cartacei pubblicavano esclusivamente in russo; c\u2019era un solo giornale sulla penisola che pubblicava completamente in ucraino \u2013 Krymska Svitlytsia (la Stanza crimeana). Solo il sette per cento dei programmi trasmessi sulla televisione statale della Crimea era in lingua tatara crimeana. Cos\u00ec, la lingua russa dominava nella dimensione pubblica della vita sulla penisola.<\/div>\n<div>\n<p><strong>Mito n.2. I crimeani avevano il diritto all\u2019autodeterminazione, che hanno realizzato con il referendum.<\/strong> Dopo che le truppe russe hanno occupato la penisola e i palazzi amministrativi, non vi sono rimaste autorit\u00e0 leggitime che avessero avuto il potere di annunciare, organizzare e svolgere un referendum. Il Consiglio dei ministri della Repubblica autonoma della Crimea \u00e8 diventato illegitimo il 27 febbraio 2014, in quanto i deputati crimeani hanno quasi letteralmente votato con una pistola dei russi puntata alla tempia e con delle violazioni delle clausole della legislazione ucraina. Il Parlamento (la Verkhovna Rada) della Repubblica autonoma della Crimea \u00e8 diventato illegitimo di fatto il 27 febbraio 2014, de iure \u00e8 stato riconosciuto illegitimo il 15 marzo 2014, quando il Parlamento ucraino (la Verkhovna Rada) ha votato l\u2019apposita mozione. Inoltre, la Commissione centrale ucraina per le elezioni non aveva istituito nessun organo per lo svolgimento di un referendum in Crimea, e ha anche chiuso l\u2019accesso al registro elettorale sulla Penisola.<\/p>\n<p><strong>Mito n.3. La maggioranza dei crimeani era favorevole all\u2019unione con la Russia.<\/strong> Fra i crimeani vi erano i sostenitori dell\u2019idea che la Crimea si sarebbe dovuta unire alla Russia, tuttavia il loro numero stava costantemento calando. Cos\u00ec, nel 1994 nel Parlamento della Crimea 58 deputati su \u00a0100 (55 del Blocco Russia, due del Partito russo della Crimea e uno della Comunit\u00e0 russa della Crimea), nel 2010 solo otto deputati (cinque del Partito Soyuz, Unione, tre del Partito Russkoe edinstvo, l\u2019Unit\u00e0 russa). In secondo luogo, se nel 2008 circa il 70 per cento dei crimeani sosteneva l\u2019idea di diventare parte della Russia, nel 2014 lo era solo il 40 per cento. In terzo luogo, poich\u00e9 il cosiddetto referendum \u00e8 stato tenuto sotto l\u2019occupazione russa, sarebbe infondato non solo riconoscerlo ma anche affidarsi ai suoi \u201crisultati\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_65683\" aria-describedby=\"caption-attachment-65683\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload wp-image-65683 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 683'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/27.3.18.-Crimea-2.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-65683\" class=\"wp-caption-text\">Foto: Hromadske TV. La campagna elettorale per le elezioni presidenziali russe a Simferopol.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p><strong>Le elezioni in Crimea in giornata della ricorrenza dell\u2019annessione della penisola<\/strong><br \/>\n<strong>I risultati della votazione.<\/strong> Secondo <a href=\"https:\/\/elections2018.tass.ru\/\" target=\"_blank\">i dati<\/a> della Commissione centrale per le elezioni della Federazione Russa del 19 marzo, oltre il 99 per cento delle schede elettorali sono state contate e Vladimir Putin ha ottenuto oltre il 76 per cento dei voti.<\/p>\n<p><strong>Reazione delle autorit\u00e0 ucraine.<\/strong> Il Parlamento ucraino <a href=\"https:\/\/www.ukrinform.ua\/rubric-polytics\/2427055-rada-viznala-nezakonnimi-vibori-putina-v-okupovanomu-krimu.html\" target=\"_blank\">ha adottato una risoluzione<\/a> secondo cui ha riconosciuto la votazione nelle presidenziali russe nel territorio della Crimea occupata e a Sevastopol come illegali, e che tali risultati non comportano a alcuna conseguenza legale.<\/p>\n<p><strong>Reazione dell\u2019Unione Europea. \u201cL\u2019Unione Europea non riconosce<\/strong> l\u2019annessione illegale della Crimea e di Sevastopol dalla Federazione Russa e, pertanto, non riconosce lo svolgimento delle elezioni sulla penisola crimeana. Gli osservatori dell&#8217;Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODHIR) dell\u2019OSCE non hanno condotto alcun attivit\u00e0 in questi territori illegalmente annessi (&#8230;),\u201d dice la <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/41606\/statement-presidential-elections-russian-federation_en\" target=\"_blank\">dichiarazione ufficiale dell\u2019Ue<\/a> in occasione delle elezioni presidenziali nella Federazione Russa.<\/p>\n<p><strong>La votazione in Ucraina bloccata<\/strong><br \/>\n<strong>La posizione del Ministero dell\u2019interno.<\/strong> Il Ministro dell\u2019interno dell\u2019Ucraina Arsen Avakov ha dichiarato che i cittadini della Federazione Russa, esclusi i diplomatici russi, non avrebbero avuto accesso ai consolati della Federazione Russa per votare nelle presidenziali russe. Questo in seguito alla decisione di svolgere le elezioni nella Crimea annessa. A Kyiv e Kharkiv gli attivisti hanno svolto le manifestazioni davanti ai consolati russi protestando contro le elezioni nella penisola occupata.<\/p>\n<p><span style=\"color: #808080;\"><em>La foto principale: Hromadske TV. Il lungomare di Yalta.<\/em><\/span><\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-86322-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:86324,&quot;title&quot;:&quot;27.3.18.- Crimea- 3&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/27.3.18.-Crimea-3-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/27.3.18.-Crimea-3.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/27.3.18.-Crimea-3.jpg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:86325,&quot;title&quot;:&quot;27.3.18.- Crimea- 2&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/27.3.18.-Crimea-2-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/27.3.18.-Crimea-2.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/03\\\/27.3.18.-Crimea-2.jpg&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/65680-crimea-4-anni-annessione#mace-gallery-86322-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"613\" height=\"409\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/27.3.18.-Crimea-3.jpg\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/27.3.18.-Crimea-3.jpg 1024w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/27.3.18.-Crimea-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/27.3.18.-Crimea-3-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t2 images\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 18 marzo ricorre il quarto anniversario dell\u2019annessione della Crimea. \u00c8 anche stato il giorno delle elezioni presidenziali nella Federazione Russa. 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