{"id":91062,"date":"2018-11-25T13:35:45","date_gmt":"2018-11-25T13:35:45","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=69795"},"modified":"2018-11-25T14:03:02","modified_gmt":"2018-11-25T12:03:02","slug":"69795-escalation-mare-d-azov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/69795-escalation-mare-d-azov","title":{"rendered":"L\u2019escalation nel Mare d\u2019Azov: un nuovo fronte dell\u2019aggressione della Russia contro l\u2019Ucraina?"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019estate 2018, la Russia ha intensificato le sue azioni nel Mare d\u2019Azov e ha iniziato a fermare le navi ucraini ed internazionali che attraversano lo Stretto di Kerch. L\u2019Ucraina lo considera come un altro tentativo di intimidazione e ampliamento della geografia dell\u2019aggressione russa. Inoltre il 25 novembre la nave della guardia costiera russa \u201cDon\u201d ha speronato il rimorchiatore militare ucraino \u201cYany Kapu\u201d mentre stava navigando dal porto di Odesa verso il porto di Mariupol nel Mare d\u2019Azov. UCMC racconta come si \u00e8 creata la situazione e in che direzione andr\u00e0 l\u2019azione ucraina.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inizio dell\u2019escalation <\/strong><\/p>\n<p>La Russia ha <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/ukrainian\/features-44289612\">intensificato le sue azioni<\/a> nella zona del Mare d\u2019Azov dopo la costruzione del Ponte di Crimea che ha collegato le penisole di Kerch e quella di Taman (in Russia). La costruzione \u00e8 vista dalla comunit\u00e0 internazionale come illegale. La guardia di frontiera della Federazione Russa, che \u00e8 subordinata al Servizio Federale della Sicurezza (FSB), ha aumentato considerevolmente il numero dei controlli sulle navi battenti bandiera ucraina, o di altre nazioni, indirizzate verso i porti di Mariupol e Berdiansk o nella direzione opposta. Inoltre, la flotta russa naviga sempre pi\u00f9 vicino alla costa ucraina.<\/p>\n<p>\u201cStiamo osservando come la Federazione Russa (&#8230;) stia fermando le navi straniere indirizzate verso l\u2019Ucraina nello Stretto di Kerch, protraendo cos\u00ec il rilascio del permesso di attraversare proprio lo Stretto di Kerch. Secondo le informazioni a nostra disposizione, la durata di tale prolungamento a volte raggiunge i tre giorni,\u201d ha raccontato Oleh Slobodian, il portavoce del Servizio di frontiera dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Secondo il Ministero dell\u2019infrastruttura dell\u2019Ucraina, a met\u00e0 luglio 2018 la Russia aveva fermato nel Mare d\u2019Azov 148 navi per il controllo approfondito. Inoltre, nel maggio scorso, la Russia ha diffuso un avviso nel sistema automatizzato internazionale annunciando le nuove limitazioni per la navigazione su alcune coordinate motivandolo con lo svolgimento degli esercizi di tiro. Alcuni esperti lo interpretano come un metodo per limitare l\u2019accesso delle navi straniere ai porti ucraini di Mariupol e Berdiansk.<\/p>\n<p><em>Nella foto: il 25 novembre la nave della guardia costiera russa \u201cDon\u201d ha speronato il rimorchiatore militare ucraino \u201cYany Kapu\u201d mentre stava navigando dal porto di Odesa verso il porto di Mariupol nel Mare d\u2019Azov.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-69797 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 551'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/25.11.18.-Azov-nave-speronata.png\" width=\"1024\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p><strong>La Russia incrementa la sua presenza militare <\/strong><\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il portavoce del Servizio di frontiera ucraino Oleh Slobodian ha commentato cos\u00ec la situazione nel Mare d\u2019Azov in onda del canale tv regionale Chornomorska TRK: \u201cLa situazione non \u00e8 arrivata al punto in cui le navi russe affluiscano nel Mare d&#8217;Azov e nel Mar Nero\u201d. Per\u00f2, allo stesso tempo, le vediamo uscire in mare pi\u00f9 spesso, sono dapprincipio le navi del Servizio di frontiera del FSB della Federazione Russa, sono le navi abbastanza potenti, ad alta velocit\u00e0. Questi casi di uscita in mare hanno carattere provocativo e intendono mostrare la presenza russa ed innervosire,\u201d ha spiegato l\u2019ufficiale.<\/p>\n<p>In seguito, nel guigno 2018, la Russia ha schierato le navi militari per rafforzare le imbarcazioni nel Mare d\u2019Azov della guardia costiera del Servizio di frontiera, che fa parte del FSB. La notizia \u00e8 stata riportata dal redattore del sito BlackSeaNews, Andriy Klymenko. \u201cSecondo le nostre informazioni, ci sono sei motoscafi d\u2019artiglieria, classe Shmel, e sei o sette mezzi da sbraco classe Serna, tutti trasferiti dalla flotta del Mar Caspio,\u201d racconta il giornalista crimeano. Sono anche arrivate due corvette \u201cGrad Sviyazhsk\u201d e \u201cVelykyi Ustyug\u201d dotate dei missili \u201cKalibr\u201d. \u201cSono le stesse corvette che a fine 2015 hanno sparato i primi missili da crociera \u2018Kalibr\u2019 sul territorio della Siria,\u201d prosegue Klymenko. Oleksandr Turchynov, capo del Consiglio per la sicurezza e difesa nazionale, ha confermato il fatto dello schierare le navi russe militari nel Mar d\u2019Azov.<\/p>\n<p>La Russia fonda le sue azioni sul pretesto che sia l&#8217;Ucraina a violare gli accordi bilaterali e a fermare, ed arrestare, le navi russe commerciali senza disporre gli adeguati motivi.<\/p>\n<p><strong>Lo status del Mare d\u2019Azov <\/strong><\/p>\n<p>Nel 2003, dopo aver respinto le pretese territoriali da parte della Russia per l\u2019isola ucraina Tuzla, il Presidente ucraino Leonid Kuchma e il Presidente russo Vladimir Putin firmarono l\u2019accordo secondo il quale il Mare d\u2019Azov ha assunto lo status di mare interno per entrambi i Paesi. Lo stesso accordo definisce le regole per la navigazione marittima, stabilendo il libero accesso per le navi commerciali e richiede l\u2019approvazione da parte di entrambi i Paesi per l\u2019accesso delle navi militari stranieri nel Mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-69799 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1007 586'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png\" width=\"1007\" height=\"586\" \/><\/p>\n<p>Subito dopo la firma dell\u2019accordo, gli esperti enfatizzavano che lo status delle \u201cacque interne comuni\u201d in realt\u00e0 significasse che le condizioni per la navigazione nel canale Kerch-Yenikalskyi fossero cambiate per conto della Russia. Inoltre, gli esperti sottolineavano che l\u2019accordo avrebbe reso impossibile la delimitazione delle acque territoriali nel Mare d\u2019Azov. \u00c8 avvenuto esattamente cos\u00ec \u2013 nononstante il fatto che l\u2019Ucraina e la Russia ne stavano discutendo da decenni, la delimitazione del territorio non \u00e8 mai avvenuta, effettivamente la frontiera fra i due stati passa solo per il fondo del mare, non si estende anche alla colonna d\u2019acqua sovrastante.<\/p>\n<p><strong>L\u2019acqua potabile per la Crimea<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni analisti affermano che esista un altro motivo che ha enfluenzato le azioni della Russia nel Mare d\u2019Azov. Si tratta dei tentativi di svolgere la pressione sull\u2019Ucraina per farle cambiare posizione circa la riattivazione dei fornimenti dell\u2019acqua potabile nella penisola. L\u2019Ucraina copriva l\u201985 per cento dei bisogni della Crimea per l\u2019acqua potabile, fornendola attraverso il canale Pivnichno-Krymskyi (nord crimeano) che unisce il fiume Dnipro, nella parte continentale, con la penisola. Dopo l\u2019annessione illegale della Crimea da parte della Russia, l\u2019Ucraina ha smesso di fornire l\u2019acqua sulla penisola. Secondo alcuni esperti, in questo modo la Russia sta tentando di sbloccare il canale Pivnichno-Krymskyi.<\/p>\n<p><strong>La reazione dell\u2019Ucraina<\/strong><\/p>\n<p>Il Servizio di frontiera coopera con le forze navali militari dell\u2019Ucraina e con gli esperti del Consiglio per la sicurezza e difesa nazionale studiando e \u201cprogettando le varie situazioni\u201d, secondo quanto affermato dal portavoce del Servizio di frontiera ucraino Oleh Slobodian.<\/p>\n<p>In un\u2019intervista al giornale ucraino \u201cDzerkalo Tyzhnia\u201d (Lo specchio della settimana) la Viceministra degli affari esteri dell\u2019Ucraina per l\u2019integrazione europea Olena Zerkal ha raccontato che gi\u00e0 nel 2016 l\u2019Ucraina aveva fatto un appello alla Corte internazionale di giustizia dell\u2019Aia contro la Russia mettendo alla luce le sue violazioni del diritto marittimo nel Mar Nero, Mare d\u2019Azov e nello Stretto di Kerch. Secondo la Viceministra la considerazione dell\u2019appello \u00e8 nella fase attiva, la Russia aveva gi\u00e0 presentato i suoi argomenti in questo caso. La posizione del Ministero per gli affari esteri \u00e8 di agire esclusivamente nel modo pacifico e legale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-69800 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 810 551'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/25.11.18.-Azov-motoscafi-island-caption.png\" width=\"810\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p><strong>Una nuova base militare. <\/strong>Il 6 settembre, il Consiglio nazionale per la sicurezza e difesa dell\u2019Ucraina ha approvato la decisione di rafforzare la presenza navale marittima nel Mare d\u2019Azov.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stato programmato che entro la fine dell\u2019anno sar\u00e0 istituita una base navale militare delle Forze armate ucraine. Creer\u00e0 le condizioni per il respingere delle azioni aggressive della Federazione Russa in questa regione,\u201d si dice, a tal proposito, nella dichiarazione del governo ucraino.<\/p>\n<p>Il 16 settembre a Berdiansk, nella regione di Zaporizhzhia, sono state messe in acqua due motoscafi corazzati d\u2019artiglieria delle forze militari navali dell\u2019Ucraina. Inoltre, la sera del 23 settembre due navi delle forze militari navali ucraine <a href=\"https:\/\/hromadske.ua\/posts\/korabli-vms-ukrainy-proishly-kerchensku-protoku-dlia-formuvannia-flotu-v-azovskomu-mori\">hanno attraversato lo Stretto di Kerch<\/a> e sono entrate nelle acque del Mare d\u2019Azov. Sono la nave da ricerca e soccorso \u201cDonbas\u201d e il rimorchiatore \u201cKorets\u201d. Verranno usate per formare la base delle forze militari navali a Berdiansk. Inoltre, verr\u00e0 creata un\u2019altra brigata della fanteria di marina.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina pian piano sta rafforzando le sue capacit\u00e0 navali. A tal fine, <a href=\"https:\/\/nv.ua\/ukr\/ukraine\/events\/ukrajini-peredali-dva-kateri-klasu-island-2497006.html\">gli Stati Uniti hanno concesso all\u2019Ucraina<\/a> due motoscafi di pattuglia classe Island, la cerimonia ufficiale ha avuto luogo il 27 settembre a Baltimora negli Stati Uniti. Erano presenti il Presidente dell\u2019Ucraina Petro Poroshenko e il Viceammiraglio Michael F. McAllister, il Vice comandante per il sostegno della missione presso la Guardia costiera degli Stati Uniti. L\u2019Ucraina ottiene i motoscafi gratuitamente, ma il loro trasporto oltre l\u2019Atlantico e il loro riequipaggiamento \u00e8 a carico dello Stato. Ci si aspetta che i motoscafi di pattuglia arrivino al porto di Odesa nell\u2019agosto-settembre del 2019.<\/p>\n<p>\u201cLe prime due barche classe Island rappresenteranno un altro contributo al rafforzamento dell\u2019alleanza marittima militare fra il popolo ucraino e quello americano e con il sostegno degli Usa \u2013 anche un contributo all\u2019istituzione del centro di comando delle forze navali militari ucraine a Ochakiv (la regione di Mykolayiv \u2013 UCMC),\u201d ha detto il Presidente Poroshenko alla cerimonia.<\/p>\n<p><strong>La reazione dell\u2019Unione Europea<\/strong><\/p>\n<p>Il 25 ottobre il Parlamento europeo <a href=\"https:\/\/www.eurointegration.com.ua\/news\/2018\/10\/25\/7088601\/\">ha adottato una risoluzione<\/a> contro le violazioni del diritto internazionale da parte della Russia nel Mare d\u2019Azov. La <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/delegations\/ukraine\/53008\/european-parliament-resolution-situation-sea-azov_en\">risoluzione<\/a> appella agli stati membri dell\u2019Ue perch\u00e9 dichiarino chiaramente che nel caso in cui l\u2019escalation nel Mare d\u2019Azov continuer\u00e0, le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate. Il documento europeo anche propone di creare un posto del Rappresentante speciale dell\u2019Unione Europea per la Crimea e il Donbas la area di responsabilit\u00e0 del quale si estender\u00e0 anche alla situazione attorno al Mare d\u2019Azov.<\/p>\n<p>Nella risoluzione il Parlamento Europeo anche \u201cdeplora l\u2019estrazione illegale del petrolio e gas nel territorio ucraino dalla Federazione Russa; enfatizza il possibile pericolo della cattura dalla parte della Russia i campi del petrolio e gas nel Mare d\u2019Azov non appena raggiunger\u00e0 il suo scopo di trasformarlo in un lago interno racchiuso nella Federazione Russa.\u201d<\/p>\n<p><span style=\"color: #575757;\"><em>La foto principale: <a href=\"https:\/\/mil.in.ua\/shho-protystavyla-rf-donbasu-ta-korec-pid-chas-ruhu\/\" target=\"_blank\">mil.in.ua<\/a>. La nave da ricognizione russa SSV-201 &#8220;Priazovie&#8221; (a sinistra) accompagna la nave da ricerca e soccorso ucraina &#8220;Donbas&#8221; nel Mare d\u2019Azov dalla corta distanza.<\/em><\/span><\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-91062-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91064,&quot;title&quot;:&quot;25.11.18.- Azov- nave speronata&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/25.11.18.-Azov-nave-speronata-150x150.png&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/25.11.18.-Azov-nave-speronata.png&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/25.11.18.-Azov-nave-speronata.png&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91065,&quot;title&quot;:&quot;19.11.18.- mappa Mare d&#039;Azov&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/19.11.18.-mappa-Mare-dAzov-150x150.png&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/19.11.18.-mappa-Mare-dAzov.png&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/19.11.18.-mappa-Mare-dAzov.png&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91066,&quot;title&quot;:&quot;19.11.18.- Azov- mappa-2&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/19.11.18.-Azov-mappa-2-150x150.png&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91067,&quot;title&quot;:&quot;25.11.18.- Azov- motoscafi island caption&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/25.11.18.-Azov-motoscafi-island-caption-150x150.png&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/25.11.18.-Azov-motoscafi-island-caption.png&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/11\\\/25.11.18.-Azov-motoscafi-island-caption.png&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/69795-escalation-mare-d-azov#mace-gallery-91062-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"728\" height=\"392\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/25.11.18.-Azov-nave-speronata.png\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/25.11.18.-Azov-nave-speronata.png 1024w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/25.11.18.-Azov-nave-speronata-300x161.png 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/25.11.18.-Azov-nave-speronata-768x413.png 768w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t4 images\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019estate 2018, la Russia ha intensificato le sue azioni nel Mare d\u2019Azov e ha iniziato a fermare le navi ucraini ed internazionali che attraversano lo Stretto di Kerch. 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