{"id":91533,"date":"2018-12-13T11:45:22","date_gmt":"2018-12-13T11:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=70151"},"modified":"2018-12-13T12:34:19","modified_gmt":"2018-12-13T10:34:19","slug":"70151-azov-ostacolata-navigazione-commericale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/70151-azov-ostacolata-navigazione-commericale","title":{"rendered":"Il Mar \u201cmorto\u201d: come la Russia ostacola la navigazione commericale nel Mare d\u2019Azov"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aggressione della Russia nei pressi del Mare d\u2019Azov ha influenzato il funzionamento dei due porti ucraini sul mare \u2013 di Mariupol e Berdyansk. Questi stanno subendo la perdita di clienti e il declino del traffico merci e del profitto. UCMC d\u00e0 uno sguardo alle cifre e ai fatti pertinenti.<\/p>\n<p><strong>Le navi commerciali nel Mare d\u2019Azov<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCome ci aspettavamo, Mosca gestisce manualmente l\u2019accesso delle navi commerciali ai porti marittimi ucraini del Mare d\u2019Azov basandosi sul vecchio principio del Cremlino: \u2018voglio\/non voglio\u2019,\u201d ha <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10156268719008439&amp;set=a.10150803266088439&amp;type=3\">affermato<\/a> il Ministro dell\u2019infrastruttura dell\u2019Ucraina, Volodymyr Omelyan. \u201cCome conseguenza di questo approccio, due porti ucraini (Berdyansk e Mariupol) hanno perso pi\u00f9 della met\u00e0 del loro traffico merci, sono stati costretti a ridurre il numero dei giorni lavorativi fino a quattro per settimana e a licenziare il personale,\u201d prosegue il Ministro Omelyan.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019attacco delle forze speciali della Russia alle navi ucraine nei pressi del Mare d\u2019Azov, la Russia ha bloccato completamente l\u2019accesso alle navi dirette verso i porti di Mariupol e Berdyansk. Il 3 dicembre, la navigazione \u00e8 stata parzialmente ripresa. \u201cIl blocco dei porti ucraini (da parte della Russia) non si \u00e8 mai fermato,\u201d <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=1786966858099186&amp;id=100003576664760\">avverte<\/a> un esperta sulla Crimea presso un\u2019associazione \u201cIl Maidan degli affari esteri\u201d (Maidan of Foreign Affairs) e caporedattore del sito Black Sea News (le Notizie del Mar Nero) Andriy Klymenko.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-70153 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1007 586'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png\" width=\"1007\" height=\"586\" \/><\/p>\n<p>\u201cDal 1\u00b0 (al 5) dicembre sono state lasciate passare a Mariupol otto navi che aspettavano da un lasso di tempo che va da 161 a 223 ore. (&#8230;) Il tempo di attesa \u00e8 senza precedenti. Di queste otto navi, cinque appartengono ai Paesi dell\u2019Ue. (&#8230;) Fra il 2 (e il 5) dicembre non \u00e8 stata fatta passare nessuna nave diretta verso il porto di Berdyansk. Allo stesso tempo, sei navi nello Stretto di Kerch provenienti da Libano e Turchia attendono il permesso di passare verso Berdyansk. Cinque di loro stanno aspettando da 6-12 giorni,\u201d ha detto l\u2019esperta.<\/p>\n<p>Oltre 140 navi <strong>attendono il passaggio attraverso lo Stretto di Kerch<\/strong> a causa del blocco da parte della Federazione Russa, 98 di esse dal lato del Mar Nero, <a href=\"https:\/\/www.pravda.com.ua\/news\/2018\/12\/7\/7200522\/\">ha informato<\/a> il Servizio di frontiera dell\u2019Ucraina il 7 dicembre. Il giorno precedente le navi dirette da o verso l\u2019Ucraina sono state controllate dal Servizio della Sicurezza della Federazione Russa, prosegue il Servizio di frontiera.<\/p>\n<p>Al momento \u00e8 la grande quantit\u00e0 dei controlli non motivati e le lunghe attese da parte dei servizi della sicurezza russa che costituiscono il problema pi\u00f9 grande per le navi. \u201cAllo stesso tempo, i russi quasi non effettuano controlli sulle navi che vanno dai porti russi sul Mare d\u2019Azov, diversamente dalle navi dirette da\/verso Mariupol e Berdyansk,\u201d racconta una fonte nel governo ucraino al media ucraino \u201c<a href=\"https:\/\/www.epravda.com.ua\/publications\/2018\/12\/4\/643247\/\">Economichna Pravda<\/a>\u201d (La Verit\u00e0 economica).<\/p>\n<p>La Russia ha iniziato a svolgere i controlli dei trasporti marittimi molto prima delle azioni aggressive dei russi contro i marinai militari ucraini. Il gruppo di monitoraggio \u201cMaidan zakordonnykh sprav\u201d (il Maidan degli affari esteri) e l\u2019Istituto per le ricerche strategiche relative al Mar Nero che sta seguendo gli avvenimenti, afferma che la tensione \u00e8 salita ad aprile.<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di sei mesi, il gruppo di monitoraggio ha registrato un totale di 727 casi quando le forze dell\u2019ordine della Federazione Russia avevano <strong>ostacolato la navigazione libera<\/strong>. Hanno fermato 110 navi nel mare, 316 \u2013 nello Stretto di Kerch e 301 nella sosta nel Mare d\u2019Azov prima che esse uscissero sul Mar Nero.<\/p>\n<p>Alcune di queste navi hanno dovuto attendere da quattro a dieci giorni. Allo stesso tempo, le navi che seguono verso i porti della Russia, attraversano lo stretto nel regime regolare, il loro tempo di attesa non supera le sei ore. <span style=\"color: #808080;\">Foto: Economichna Pravda.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-70154 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 690 426'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/13.12.18.-porti-Azov-cover-1.jpg\" width=\"690\" height=\"426\" \/><\/p>\n<p><strong>Il Ponte di Kerch \u2013 l\u2019inizio. <\/strong>La costruzione illegale del Ponte di Kerch ha creato le limitazioni per il passaggio delle navi sotto il ponte e quindi nel Mare d\u2019Azov \u2013 l\u2019altezza delle navi misurata sopra l\u2019acqua non deve superare 33 metri.<\/p>\n<p><strong>I porti di Mariupol e Berdyansk <\/strong>sono orientati verso le esportazioni, la situazione che si \u00e8 creata ha reso impossibile l\u2019ingresso nei suddetti porti per le navi delle grandi dimensioni simili al tipo Panamax. Una delle conseguenze pi\u00f9 visibili subito \u00e8 diventato il calo delle esportazioni dei prodotti in metallo verso l\u2019Asia sudorientale e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Il costo degli impedimenti alle navi per i porti ucraini<\/strong><\/p>\n<p>A causa della trattenuta delle navi per controlli non motivati svolti dalla Russia, la situazione sta ancora peggiorando. A partire del 2014 le perdite totali dell\u2019Ucraina dovute al bloccare e trattenere delle navi nel Mare d\u2019Azov costituiscono sei miliardi di hryvnia (pari a circa 191 milioni di euro).<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di dieci mesi del 2018, il porto di Mariupol ha accolto 14 navi in meno rispetto allo stesso periodo nel 2017, il porto di Berdyansk \u2013 86 navi in meno. \u201cNel 2017 i porti del Mare d\u2019Azov hanno perso 1,6 milioni tonnellate delle merci e 213 milioni di hryvnia del profitto,\u201d cita una fonte nel governo ucraino il media \u201cEconomichna Pravda\u201d. <span style=\"color: #808080;\">Foto: RFE\/RL. Il porto di Berdyansk.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-70155 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1023 575'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/13.12.18.-porti-Azov-3.jpg\" width=\"1023\" height=\"575\" \/><\/p>\n<p>Il direttore del Porto marittimo di Mariupol Oleksandr Oliynyk in un\u2019intervista alla radio ucraina \u201c<a href=\"https:\/\/www.radiosvoboda.org\/a\/donbass-realii-rosiya-blokuye-azovske-more\/29637562.html\">Donbas.Realii<\/a>\u201d ha raccontato che dopo la costruzione del Ponte di Kerch <strong>il porto di Mariupol ha perso<\/strong> circa 1,5 milioni tonnellate delle merci \u2013 un\u2019equivalente dei 250 milioni di hryvnia (pari a circa 7,9 milioni di euro) del profitto netto. \u201cSi tratta di un milione tonnellate della ghisa e 300-500 tonnellate dei prodotti in metallo che si consegnava per il sud-oriente, verso la Cina, il Vietnam e la Corea,\u201d detalizza il direttore del porto di Mariupol.<\/p>\n<p>Secondo il direttore ad interim del <strong>porto di Berdyansk<\/strong>, Oleksandr Troshchenkov, la situazione attuale nel porto \u00e8 vicina a quella critica. \u201cDa quando \u00e8 iniziato il bloccare e il protrarre del passaggio delle navi il porto ha perso 24 milioni di hryvnia (pari a circa 761 mila euro),\u201d ha raccontato Troshchenkov alla radio \u201cDonbas.Realii\u201d. Il blocco delle navi nello Stretto di Kerch ha portato via dal porto i clienti grandi e ha fatto calare il sovraccarico delle merci. A partire dal 1\u00b0 dicembre il porto ha dovuto introdurre la settimana lavorativa di quattro giorni per i suoi dipendenti e sta considerando le licenzioni.<\/p>\n<p>\u201cUn giorno della controstallia nello Stretto di Kerch aggiunge 15 mila dollari al costo del nolo. Per questo i proprietari delle merci stanno cercando le vie stabili per consegnarle e cos\u00ec le spediscono ai porti della grande Odesa anche se cos\u00ec i costi aumentano\u201d, ha commentato il direttore dell\u2019Amministrazione dei porti maritimi dell\u2019Ucraina, il lettone Raivis Veckagans. Subiscono perdite i porti del Mare d\u2019Azov, ha aggiunto Veckagans.<\/p>\n<p><strong>Se continueranno a crescere le tensioni<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019escalation del conflitto nello Stretto di Kerch pu\u00f2 risultare nel blocco completo dei porti nel Mare d\u2019Azov. Il Ministero dell\u2019infrastruttura dell\u2019Ucraina rassicura che nel caso in cui cambi la logistica marittima per il trasporto delle merci, le ferrovie ucraine \u201cUkrzaliznytsia\u201d e i porti del Mar Nero saranno pronti ad affrontare questo scenario.<\/p>\n<p>Comunque, se dovesse esserci un riorientamento del traffico di merci, il costo generale di esse aumenter\u00e0 dai 3 dollari per tonnellata ai 7 dollari: in questo modo le merci diventeranno non competitive, aggiunge il Ministero.<\/p>\n<p><span style=\"color: #5e5e5e;\"><em>La foto principale: Iryna Gorbaseva per la Radio Liberty. Il porto di Berdyansk.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e5e5e;\">Leggete anche:<\/span><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ParzHruhtZ\"><p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/69839-russia-attacca-nel-mare-d-azov\">La Russia attacca nei pressi del Mare d\u2019Azov: gli avvenimenti chiave<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe title=\"&#8220;La Russia attacca nei pressi del Mare d\u2019Azov: gli avvenimenti chiave&#8221; &#8212; Uacrisis.org\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/69839-russia-attacca-nel-mare-d-azov\/embed#?secret=ParzHruhtZ\" data-secret=\"ParzHruhtZ\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-91533-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91535,&quot;title&quot;:&quot;19.11.18.- Azov- mappa-2&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/19.11.18.-Azov-mappa-2-150x150.png&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91536,&quot;title&quot;:&quot;13.12.18.- porti Azov- cover- 1&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/13.12.18.-porti-Azov-cover-1-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/13.12.18.-porti-Azov-cover-1.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/13.12.18.-porti-Azov-cover-1.jpg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:91537,&quot;title&quot;:&quot;13.12.18.- porti Azov- 3&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/13.12.18.-porti-Azov-3-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/13.12.18.-porti-Azov-3.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/12\\\/13.12.18.-porti-Azov-3.jpg&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/70151-azov-ostacolata-navigazione-commericale#mace-gallery-91533-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"703\" height=\"409\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/19.11.18.-Azov-mappa-2.png 1007w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/19.11.18.-Azov-mappa-2-300x175.png 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/19.11.18.-Azov-mappa-2-768x447.png 768w\" sizes=\"(max-width: 703px) 100vw, 703px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t3 images\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aggressione della Russia nei pressi del Mare d\u2019Azov ha influenzato il funzionamento dei due porti ucraini sul mare \u2013 di Mariupol e Berdyansk. 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