{"id":93315,"date":"2019-03-26T12:47:10","date_gmt":"2019-03-26T12:47:10","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=71353"},"modified":"2019-03-26T12:55:15","modified_gmt":"2019-03-26T10:55:15","slug":"71353-5-preoccupazioni-maggiori-relazioni-italo-ucraine-governo-giallo-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/71353-5-preoccupazioni-maggiori-relazioni-italo-ucraine-governo-giallo-verde","title":{"rendered":"Quali sono le preoccupazioni maggiori nelle relazioni italo-ucraine da quando si \u00e8 insediato il governo giallo-verde?"},"content":{"rendered":"<p>Il 6 marzo il centro analitico ucraino \u201cNuova Europa\u201d (New Europe Center) ha presentato il documento di discussione \u201cCome contrastare l\u2019influenza russa in Europa: il caso dell\u2019Italia\u201d (\u201cHow to counteract Russian influence in Europe: the case of Italy\u201d) nell\u2019Ukraine Crisis Media Center (UCMC). L\u2019analisi rappresenta una revisione delle relazioni italo-ucraine nel corso dell\u2019anno che \u00e8 passato, a partire dal momento in cui \u00e8 stato formato il governo giallo-verde in Italia. UCMC d\u00e0 uno sguardo alle cinque preoccupazioni maggiori, di cui spesso si parla in Ucraina, non solo a proposito delle relazioni bilaterali italo-ucraine, ma anche delle azioni italiane nei confronti della Russia. Daremo anche un quadro pi\u00f9 ampio del contesto e dei fatti meno noti, ma altrettanto importanti, per fornire una prospettiva bilanciata.<\/p>\n<p><strong>Un anno congelato per i contatti politici ad alto livello<\/strong><\/p>\n<p>Alle relazioni italo-ucraine ad alto livello politico mancano contatti, interazioni e accordo: cos\u00ec ha affermato <strong>Kateryna Zarembo<\/strong>, vice direttrice del centro analitico \u201cNuova Europa\u201d, autrice del documento di discussione sulle relazioni bilaterali fra l\u2019Italia e l\u2019Ucraina, aprendo la presentazione del documento. Questo \u00e8 stato poi seguito da un dibattito inaspettatamente acceso.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019anno scorso, il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e i rappresentati delle pi\u00f9 alte cariche del governo italiano sono stati invitati a visitare l\u2019Ucraina. Queste visite non sono mai avvenute. La visita di cui abbiamo notizia \u00e8 quella di Hanna Hopko (capo del Comitato parlamentare ucraino per gli affari esteri \u2013 UCMC) a Roma. \u00c8 un bel passo, vorremmo che ci fossero pi\u00f9 visite come questa,\u201d ha detto Kateryna Zarembo.<\/p>\n<p>\u201cInvece, gli impiegati statali delle maggiori cariche politiche italiane \u2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Conte, i Vice presidenti del Consiglio dei ministri Salvini e Di Maio, non sono mai stati in Ucraina. Salvini, durante l\u2019anno passato, \u00e8 stato in Russia gi\u00e0 qualche volta, ma non \u00e8 venuto in Ucraina,\u201d prosegue la ricercatrice. Intanto, l\u2019Ucraina ha cosa proporre all\u2019Italia, a proposito delle direzioni che quest\u2019ultima si prefigge come prioritarie nella politica estera. Per esempio, nell\u2019ambito della politica migratoria, il contributo dell\u2019Ucraina potrebbe essere la repressione dei flussi migratori provenienti dalla Turchia (verso l\u2019Ue). Inoltre, secondo la vice direttrice di \u201cNuova Europa\u201d, nel corso dell\u2019anno passato ci sono state occasioni, per i leader politici italiani, di visitare l\u2019Ucraina. Fra questi, anche alcuni momenti critici, di alta tensione come, per esempio, l\u2019attacco della Russia nei pressi dello Stretto di Kerch. Tali visite, tuttavia, non hanno mai avuto luogo.<\/p>\n<p><strong>Davide La Cecilia<\/strong>, l\u2019Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica italiana in Ucraina, ha espresso disaccordo nei confronti di quanto sostenuto dai ricercatori del centro analitico. (Da qui in poi citiamo l\u2019Ambasciatore La Cecilia in traduzione, nel briefing parlava in inglese \u2013 UCMC). \u201cNon \u00e8 stato un anno congelato per quanto riguarda i contatti politici. Ci sono stati due incontri fra il Ministro degli affari esteri dell\u2019Ucraina, Klimkin, e il suo omologo italiano, il Ministro Moavero. Il direttore dell\u2019Agenzia nazionale anticorruzione dell\u2019Ucraina (NABU) \u00e8 stato in Italia per una conferenza anticorruzione,\u201d ha detto l\u2019Ambasciatore.<\/p>\n<p><strong>Vasyl Khymynets<\/strong>, il direttore del Primo dipartimento europeo al Ministero degli affari esteri dell\u2019Ucraina, ha aggiunto un punto all\u2019argomento dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia: \u201cL\u2019anno scorso il dialogo politico c\u2019\u00e8 stato. Non sarei d\u2019accordo con gli esperti che \u00e8 stato un periodo dei contatti congelati. Fra l\u2019altro, ha avuto luogo una visita molto interessante e molto importante \u2013 quella di uno dei leader del Ministero degli affari esteri \u2013 il Signor Picchi (il Sottosegretario agli esteri \u2013 UCMC).\u201d<\/p>\n<p><strong>Yevhen Perelygin<\/strong>, l\u2019Ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell\u2019Ucraina nella Repubblica italiana, partecipante nella discussione attraverso Skype, ha preso la parte dei colleghi diplomatici nella sua visione delle relazioni bilaterali fra i Paesi. \u201cAl livello del Ministero degli affari esteri, incluso il Ministro Klimkin e il Ministro Moavero, abbiamo un dialogo costante. L\u2019ultimo incontro bilaterale ha avuto luogo due mesi fa. Con il nuovo governo italiano abbiamo avuto due incontri a livello ministeriale \u2013 i Ministri della salute, al livello dei leader del Ministero delle politiche agricole e del Ministero dell\u2019energia (ucraino). Sarebbe stato scorretto chiamare il periodo della cooperazione bilaterale dal giugno 2018 fino ad oggi un periodo dei contatti congelati,\u201d ha riassunto l\u2019Ambasciatore ucraino.<\/p>\n<p><span style=\"color: #808080;\">Foto: UCMC. Da sinistra a destra:\u00a0Davide La Cecilia, l\u2019Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica italiana in Ucraina;\u00a0Vasyl Khymynets, il direttore del Primo dipartimento europeo al Ministero degli affari esteri dell\u2019Ucraina;\u00a0Kateryna Zarembo, vice direttrice del centro analitico \u201cNuova Europa\u201d, autrice del documento di discussione sulle relazioni bilaterali fra l\u2019Italia e l\u2019Ucraina; Serhiy Solodkyi, primo vice direttore del centro analitico \u201cNuova Europa\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-71355 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 684'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2.jpg\" width=\"1024\" height=\"684\" \/><\/p>\n<p><strong>Rimuovere le sanzioni dalla Russia<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Kateryna Zarembo, il nuovo governo italiano ha immediatamente attirato l\u2019attenzione in Ucraina con le sue affermazioni spesso identificate come \u201cfilorusse\u201d, particolarmente per quel che concerne gli appelli a far rimuovere le sanzioni dalla Russia, che sono state causa di preoccupazione in Ucraina. \u201c(Preoccupante \u00e8 stato) il fatto che la tesi sulla necessit\u00e0 di far rimuovere le sanzioni dalla Russia \u00e8 entrata a far parte dell\u2019accordo di coalizione. Due episodi di riconsiderazione delle sanzioni, che hanno avuto luogo a giugno e a gennaio, non hanno portato per\u00f2 alla realizzazione di quel passo,\u201d ha detto la ricercatrice.<\/p>\n<p>\u201cIn generale, la politica italiana per le sanzioni consiste nel sostenere le sanzioni in vigore e spesso nel bloccare quelle nuove. Come, per esempio, \u00e8 successo l\u2019anno scorso quando l\u2019Unione europea ha tentato di introdurre le sanzioni contro la Russia per gli attacchi cibernetici e l\u2019Italia le ha bloccate,\u201d ha spiegato la vice direttrice del centro analitico \u201cNuova Europa\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre Zarembo ha citato alcuni dati relativi al peso delle sanzioni: \u201cL\u2019Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI, Italia) nel gennaio 2019 ha pubblicato la ricerca intitolata \u2018<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/fact-checking-russia-e-sanzioni-22134\">Fact Checking: Russia e sanzioni<\/a>\u2019. Il centro milanese cita dati secondo i quali mentre le esportazioni (totali italiane) verso la Russia costituiscono il due per cento, solo l\u2019un per cento (delle esportazioni totali) pesa sulle sanzioni. I dati sono dell\u2019Istat.\u201d<\/p>\n<p>Secondo la ricercatrice, ci sono delle perdite economiche che ammontano a 200-400 milioni di euro, osservate anche in settori che non entrano nel mirino delle sanzioni, come arredamenti, indumenti, calzature ecc. In generale, non possono essere chiamate macro-perdite, ha detto Zarembo.<\/p>\n<p><strong>La Crimea: le visite dei politici italiani e il commercio con la penisola occupata <\/strong><\/p>\n<p>Dopo il 2014, l\u2019anno in cui la Russia ha illegalmente annesso la Crimea, alcuni politici italiani hanno visitato la penisola occupata, alcuni hanno reclamato la rimozione delle sanzioni dalla Russia e hanno dichiarato che l\u2019annessione \u00e8 stata legale. Vi \u00e8 stata anche la firma di accordi di cooperazione tra le citt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore italiano in Ucraina ha risposto cos\u00ec alle suddette informazioni riportate da un giornalista della Radio Liberty durante il briefing: \u201cSappiamo di queste visite e comprendiamo le perplessit\u00e0 che queste visite portano. Sono, per\u00f2, visite esercitate in vesti private. Tentiamo di scoraggiare da tali visite, anche se non sono fatte a fini istituzionali.\u201d<\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019anno scorso i media sono venuti <a href=\"https:\/\/www.radiosvoboda.org\/a\/news-italiiska-kompania-postachannia-zavod-u-krymu\/29669918.html\">a conoscenza<\/a> che in Crimea, nello stabilimento \u201cZolotaya Balka\u201d (La trave d\u2019oro), si trova l\u2019equipaggiamento (per lavare, riempire e tappare le bottiglie) consegnato dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore <strong>La Cecilia<\/strong> ha commentato questo fatto come segue: \u201cStiamo verificando con i nostri ministeri come \u00e8 avvenuto, come questo equipaggiamento \u00e8 stato fornito. C\u2019\u00e8 il meccanismo in risposta alle eventuali violazioni della clausola sulle sanzioni per il commercio con la Crimea. Non appena accerteremo la verit\u00e0, procederemo con i nostri poteri esecutivi e giudiziari.\u201d<\/p>\n<p>Secondo il rappresentante del Ministero degli affari esteri dell\u2019Ucraina, <strong>Vasyl Khymynets<\/strong>, tali avvenimenti rappresentano un fenomeno marginale. A sostegno di questa affermazione vi \u00e8 anche il fatto che le sanzioni contro la Russia sono prolungate, al livello ufficiale le azioni della Russia in Donbas e in Crimea sono condannate, queste zone non sono riconosciute come territori russi o formazioni statali separati, ha detto Khymynets.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni fondate in Italia che le forze aderenti al Cremlino definiscono \u201crappresentazioni\u201d delle cosidette \u201crepubbliche\u201d in Donbas<\/strong><\/p>\n<p>A febbraio 2019 a Verona ha avviato le sue attivit\u00e0 un\u2019associazione che si presenta come \u201cIl Centro di rappresentanza della DPR (\u2018la repubblica popolare di Donetsk\u2019) a Verona\u201d. L\u2019Ambasciata dell\u2019Ucraina in Italia e il Ministero degli affari esteri hanno presentato una nota di protesta al Ministero degli affari esteri dell\u2019Italia e le domande alla Prefettura e alla Questura di Verona per avere chiarimenti sullo status ufficiale dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ambasciatore dell\u2019Italia<\/strong> ha detto: \u201c(Le associazioni in questione) non sono riconosciute come aventi qualsiasi funzione di rappresentanza. Per noi \u00e8 difficile agire contro l\u2019apertura di questi uffici, ma sicuramente stiamo esaminando questo caso. Non attirano tanta attenzione in Italia, la loro presenza \u00e8 assolutamente irrilevante.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore dell\u2019Ucraina Perelygin l\u2019ha confermato aggiungendo spiegazioni dettagliate su questa situazione: \u201cNessun media italiano o agenzia nazionale ha scritto di questo fatto. Non ha avuto alcuna attenzione. La legge italiana \u00e8 molto liberale per quanto riguarda la fondazione e il funzionamento delle associazioni. Chi vuole creare una rappresentanza fittizia ha preso esattamente questa strada: fondano un\u2019associazione (&#8230;) e la chiamano \u2018rappresentanza\u2019. La legge non pu\u00f2 proibire di usare quel nome, esclusi i casi in cui il nome rappresenta una manifestazione di razzismo o xenofobia. Siamo in contatto con le agenzie statali al livello centrale e regionale per spiegare la situazione, (&#8230;) comunque se l\u2019associazione non sta violando la legislazione nazionale o le istruzioni regionali, \u00e8 difficile che sia chiusa. La Questura e la Prefettura della regione ci hanno confermato il fatto della fondazione di questa associazione. A seguito della nostra domanda, stanno controllando se sia stata violata la Convenzione di Vienna, in quanto i rappresentanti di questa organizzazione si presentano come impiegati di un consolato. Stiamo aspettando la risposta delle autorit\u00e0 regionali riguardante lo status legale e le funzioni di questo centro,\u201d ha raccontato <strong>l\u2019Ambasciatore Perelygin<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Vasyl Khymynets<\/strong>, il direttore del Primo dipartimento europeo al Ministero degli affari esteri dell\u2019Ucraina, ha detto: \u201cPrendete in considerazione che contro l\u2019Ucraina \u00e8 in corso una guerra seria. La guerra armata condotta in Donbas si estende anche per tutta l\u2019Europa. Purtroppo, problemi con le cosidette rappresentanze fittizie esistono non solo in Italia, ma anche in Francia e in Grecia. In alcuni Paesi ci \u00e8 pi\u00f9 facile farle chiudere, come \u00e8 avvenuto nella Repubblica Ceca, in altri Paesi \u00e8 pi\u00f9 difficile a causa della loro legislazione nazionale. Approcciamo la questione con tutta la seriet\u00e0 e la includiamo nel nostro dialogo politico bilaterale.\u201d<\/p>\n<p>Allo stesso tempo <strong>Kateryna Zarembo<\/strong> cita un esempio della cooperazione bilaterale di successo nel campo della lotta alla criminalit\u00e0 organizzata. L\u2019anno scorso \u00e8 stata individuata un\u2019organizzazione italiana che forniva illegalmente combattenti italiani in Donbas. Con il contributo della parte ucraina l\u2019organizzazione \u00e8 stata scoperta e ritenuta responsabile.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore ucraino in Italia Perelygin ha enfatizzato che spesso nelle relazioni bilaterali i casi negativi sono mediatizzati pi\u00f9 ampiamente rispetto agli esempi di successo. \u201cPer citare un esempio, la stessa settimana durante la quale \u00e8 stata aperta la rappresentanza civica della \u2018DPR\u2019 a Verona, fatto di cui molti media ucraini hanno scritto, le autorit\u00e0 della provincia di Cuneo hanno adottato una risoluzione chiedendo la liberazione di Oleg Sentsov e altri prigionieri politici in Russia,\u201d ha raccontato l\u2019Ambasciatore.<\/p>\n<p><strong>Il caso Rocchelli e Vitaliy Markiv<\/strong><\/p>\n<p>Nel luglio 2018, a Pavia, \u00e8 stato avviato il processo in tribunale contro l\u2019ucraino Vitaliy Markiv, un sergente maggiore presso la Guardia Nazionale Ucraina. \u00c8 stato incriminato di essere coinvolto nell\u2019uccisione del fotogiornalista italiano Andrea Rocchelli nella zona bellica nell\u2019Ucraina dell\u2019est \u2013 nei pressi del colle Karachun vicino a Sloviansk, nel maggio 2014. Markiv, in possesso della doppia cittadinanza italo-ucraina, \u00e8 stato arrestato a Bologna nell\u2019estate del 2017. Da allora rimane in custodia cautelare in Italia.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore ucraino in Italia, <strong>Yevhen Perelygin<\/strong>, ha aggiornato il pubblico sul punto del procedimento: \u201cA partire dall\u2019estate scorsa hanno avuto luogo sei sedute in tribunale. Si \u00e8 conclusa la procedura dell\u2019interrogazione dei testimoni dell\u2019accusa. Nella prossima seduta, che avr\u00e0 luogo questo mese, saranno citati i testimoni della difesa. Fra i testimoni della difesa di Markiv ci sono le persone che hanno contribuito all\u2019istituzione del movimento volontario ucraino e che nel 2014 erano direttamente sul posto.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore Perelygin ha enfatizzato che si fida della giustizia italiana \u2013 \u201c\u00e8 la giustizia europea, sono sicuro che alla fine l\u2019innocenza di Vitaliy sar\u00e0 attestata.\u201d<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ambasciatore italiano in Ucraina<\/strong> ha anche detto che attualmente la palla \u00e8 nel campo della giustizia: \u201cC\u2019\u00e8 il processo con tutte le garanzie possibili per l\u2019imputato. Vogliamo accertare la verit\u00e0 cinque anni dopo l\u2019uccisione del giornalista italiano Andrea Rocchelli. La sua famiglia, l\u2019opinione pubblica italiana, le autorit\u00e0 italiane e le istituzioni chiedono di stabilire la verit\u00e0. Abbiamo fiducia nel procedimento che \u00e8 in corso al momento,\u201d ha spiegato l\u2019Ambasciatore La Cecilia.<\/p>\n<p><strong>La cooperazione economica: un ponte verso l\u2019accordo politico <\/strong><\/p>\n<p>I partecipanti alla discussione erano unanimi sull\u2019opinione che la cooperazione economica fra l\u2019Ucraina e l\u2019Italia, a parte i benefici economici, sarebbe potuta diventare un ponte per la cooperazione migliore nel settore politico.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ambasciatore dell\u2019Ucraina in Italia<\/strong> ha sottolineato l\u2019importanza di portare la cooperazione economica bilaterale ad un nuovo livello: \u201cL\u2019Italia \u00e8 il secondo partner pi\u00f9 grande dell\u2019Ucraina fra i Paesi-membri dell\u2019Ue ed il sesto nel mondo. Comunque, non possiamo limitarci solo al commercio nelle relazioni economiche bilaterali, dobbiamo anche sviluppare la cooperazione economica. Attualmente non ci sono i grandi progetti che le aziende italiane avrebbero programmato di realizzare in Ucraina. Dobbiamo cercarli e suggerire ai partner italiani di partecipare nei grandi progetti del valore per l\u2019Ucraina, cos\u00ec potremo stabilire la cooperazione economica e gli investimenti.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore italiano in Ucraina, <strong>Davide La Cecilia<\/strong>, ha parlato del commercio bilaterale esistente e delle prospettive: \u201cAbbiamo tanto da fare, specie dal punto di vista della dimensione economica. Dobbiamo fare tanto per colmare il divario della percezione fra le aziende italiane e le possibilit\u00e0 di investimenti in Ucraina. Il commercio fra l\u2019Ucraina e l\u2019Italia ammonta a cinque miliardi di dollari. Dobbiamo aumentare gli investimenti e far intensificare la cooperazione industriale. Abbiamo definito i settori (d\u2019interesse per la cooperazione) \u2013 energia, infrastruttura e agricoltura. Abbiamo una tabella di marcia che parte dal forum economico che abbiamo organizzato nel febbraio scorso e dall\u2019inaugurazione dell\u2019importante ufficio di Confindustria a ottobre e arriver\u00e0 al forum economico che stiamo preparando per giugno. Abbiamo bisogno di storie di successo per far cambiare il divario di percezione.\u201d<\/p>\n<p>Il documento di discussione \u201cCome contrastare l\u2019influenza russa in Europa: il caso dell\u2019Italia\u201d in lingua inglese \u00e8 disponibile a <a href=\"http:\/\/neweurope.org.ua\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/DP_draft_Italy_eng_inet.pdf\">questo link<\/a>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #808080;\">La foto principale: president.gov.ua. L&#8217;anno 2016, a sinistra: <span class=\"_5yl5\">il Presidente del Parlamento Volodymyr Groysman, <\/span><span class=\"_5yl5\">il Presidente dell&#8217;Ucraina Petro Poroshenko e il Primo Ministro Arseniy Yatseniuk; a destra: gli Ambasciatori G7. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Leggete anche:<\/span><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"WARVQJ9rrM\"><p><a href=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/70393-sanzioni-contro-la-russia-significanti-ue\">Quanto significanti per le economie nazionali sono le sanzioni dell&#8217;Ue contro la Russia? &#8211; una ricerca svela dei miti<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe title=\"&#8220;Quanto significanti per le economie nazionali sono le sanzioni dell&#8217;Ue contro la Russia? &#8211; una ricerca svela dei miti&#8221; &#8212; Uacrisis.org\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/70393-sanzioni-contro-la-russia-significanti-ue\/embed#?secret=WARVQJ9rrM\" data-secret=\"WARVQJ9rrM\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-93315-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:93317,&quot;title&quot;:&quot;26.3.19.- Italia-Ucraina- 2&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/03\\\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2.jpg&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/71353-5-preoccupazioni-maggiori-relazioni-italo-ucraine-governo-giallo-verde#mace-gallery-93315-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"612\" height=\"409\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2.jpg\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2.jpg 1024w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/26.3.19.-Italia-Ucraina-2-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t1 image\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 6 marzo il centro analitico ucraino \u201cNuova Europa\u201d (New Europe Center) ha presentato il documento di discussione \u201cCome contrastare l\u2019influenza russa in Europa: il caso dell\u2019Italia\u201d (\u201cHow to counteract Russian influence in Europe: the case of Italy\u201d) nell\u2019Ukraine Crisis Media Center (UCMC). 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