{"id":97256,"date":"2019-11-11T12:58:58","date_gmt":"2019-11-11T12:58:58","guid":{"rendered":"http:\/\/uacrisis.org\/?p=73941"},"modified":"2019-11-11T13:04:01","modified_gmt":"2019-11-11T11:04:01","slug":"73941-rilancio-relazioni-ucraina-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uacrisis.org\/it\/73941-rilancio-relazioni-ucraina-nato","title":{"rendered":"Quali sono le implicazioni del rilancio delle relazioni Ucraina-NATO?"},"content":{"rendered":"<p><em>Nell\u2019ottobre 2019 a Bruxelles ha avuto luogo l\u2019incontro dei ministri della difesa dei Paesi membri della NATO e dei partner dell\u2019Alleanza. Dopo la riunione, il Ministro ucraino della difesa Andriy Zahorodniuk ha affermato che \u00e8 stato concordato il nuovo formato delle relazioni Ucraina-NATO. Inoltre, il 30-31 ottobre la delegazione del Consiglio del Nord Atlantico della NATO con a capo il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha visitato l\u2019Ucraina. Inoltre, nell&#8217;Ucraina stessa \u00e8 attivamente discussa la posizione ufficiale dell\u2019Ucraina nei confronti del Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione \u2013 il governo considera vigente la domanda presentata all\u2019Alleanza durante il vertice di Bucarest del 2008 e non intende presentarne un\u2019altra prossimamente. Guardiamo i dettagli di questi sviluppi con riguardo ai diversi materiali apparsi nei media ucraini.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il 24-25 ottobre scorso a Bruxelles si sono riuniti i ministri della difesa dei Paesi membri della NATO e dei Paesi partner dell\u2019Alleanza. Il focus della riunione sono stati gli affari in Afghanistan, Siria e Turchia. Tuttavia, prima che la riunione avesse inizio, il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che sarebbe stato discusso anche il caso dell\u2019Ucraina, specificando che l\u2019Alleanza intende a concordare dei nuovi programmi d\u2019assistenza per il Paese. Ne sono risultati dei cambiamenti di vasta portata all\u2019ordine del giorno. Il Ministro della difesa dell\u2019Ucraina Andriy Zahorodniuk, che ha partecipato all\u2019incontro a Bruxelles, ha illustrato il nuovo formato della cooperazione fra l\u2019Ucraina e la NATO concordato nel corso della riunione.<\/p>\n<p><strong>Il<\/strong> <strong>rilancio<\/strong> <strong>delle<\/strong> <strong>relazioni<\/strong><strong>: <\/strong><strong>qual<\/strong><strong> \u00e8 <\/strong><strong>il<\/strong> <strong>significato<\/strong> <strong>reale<\/strong><strong>?<\/strong> Al momento sono note soltanto le caratteristiche generali della decisione della NATO, mentre il processo che porter\u00e0 ad un documento scritto inizier\u00e0 solo in un secondo momento, ha spiegato il Ministro Zahorodniuk.\u00a0 <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le fonti di \u201cIevropeiska pravda\u201d (La verit\u00e0 europea) <a href=\"https:\/\/www.eurointegration.com.ua\/articles\/2019\/10\/26\/7102321\/\">affermano<\/a> che i dettagli del nuovo approccio alla collaborazione sono ancora sul tavolo della discussione tra gli alleati, ma che la decisione principale \u00e8 gi\u00e0 stata presa.<\/p>\n<p>Il giornale sostiene che i cambiamenti interesseranno due dimensioni. La prima dimensione riguarda il cambiamento delle condizioni a cui la NATO fornisce assistenza all\u2019Ucraina. La seconda dimensione vedr\u00e0 modificati gli approcci con cui l\u2019Ucraina si atterr\u00e0 agli standard della NATO nelle sue Forze Armate e le modalit\u00e0 secondo le quali l\u2019Alleanza controller\u00e0 il raggiungimento dell\u2019interoperabilit\u00e0 da parte dell\u2019Ucraina, ossia la corrispondenza agli standard della NATO.<\/p>\n<p><strong>Gli standard della NATO che l\u2019Ucraina deve adottare. <\/strong>Finora resta indefinita la lista degli standard della NATO (i cosiddetti STANAG &#8211; Standardization Agreement, in lingua inglese: \u201caccordo sulle norme\u201d) che l\u2019Ucraina deve adottare per raggiungere l\u2019interoperabilit\u00e0 completa delle proprie Forze Armate. La NATO ha oltre 2000 standard, ma la necessit\u00e0 di introdurli varia da Paese a Paese, per questo nessun membro dell\u2019Alleanza ha ancora introdotto tutti gli STANAG nella propria legislazione.\u00a0 <strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Le modifiche nelle relazioni Ucraina-NATO che riguardano gli standard dell\u2019Organizzazione del Trattato dell&#8217;Atlantico del Nord andranno principalmente in tre direzioni. In primo luogo, l\u2019Ucraina e la NATO definiranno insieme quali standard vanno introdotti. In secondo luogo, per ciascuno degli standard concordati verranno compilate delle tabelle di marcia ai fini della loro realizzazione, e queste tabelle saranno approvate dalla NATO. Tali documenti saranno inoltre resi pubblici, cos\u00ec nella maggior parte dei casi anche la societ\u00e0 civile potr\u00e0 partecipare al monitoraggio.<\/p>\n<p><strong>La ristrutturazione dell\u2019assistenza. <\/strong>\u201cIevropeiska pravda\u201d citando le sue fonti racconta che quest\u2019anno la NATO ha effettuato la revisione dell\u2019assistenza per l\u2019Ucraina e ha notato che la gestione dell\u2019assistenza (con gli uffici a Bruxelles e a Kyiv) impegna tanti fondi e complica il coordinamento dei diversi progetti. Per questo motivo, come cambiamento principale, tutti i programmi saranno unificati sotto l\u2019unico ombrello della cooperazione.<\/p>\n<p>\u201cAttualmente abbiamo i fondi fiduciari (trust funds), i programmi nell\u2019arco delle iniziative separate come \u2018Building Integrity\u2019 (Costruendo l\u2019integrit\u00e0), \u2018Defence Education Enhancement Programme\u2019 (il Programma per rafforzare la formazione della difesa), il Programma dello sviluppo professionale, il Programma \u2018Science for Peace and Security\u2019 (La scienza per la pace e la sicurezza), i programmi di cooperazione con lo Stato maggiore; interagiamo con l\u2019Agenzia della NATO per la manutenzione e i rifornimenti (NATO Maintenance and Supply Agency), con il Comandante supremo delle forze alleate in Europa, interagiamo con le forze delle operazioni speciali, per i trasporti aerei ecc.,\u201d ha spiegato il viceministro degli affari esteri Yegor Bozhok che ha accompagnato il Ministro della difesa Andriy Zahorodniuk durante la sua visita a Bruxelles. \u201cAdesso riporteremo tutti questi elementi in un singolo piano per la nostra interazione con la NATO,\u201d continua Bozhok. Secondo il diplomatico, il nuovo programma il cui nome non \u00e8 ancora adottato si baser\u00e0 sul Pacchetto di assistenza globale (Comprehensive Assistance Package) in vigore dal 2016, e avr\u00e0 un Segretariato unico diviso fra Bruxelles e Kyiv.<\/p>\n<p>L\u2019ex Ministro degli affari esteri Pavlo Klimkin in un\u2019intervista ha cos\u00ec <a href=\"https:\/\/day.kyiv.ua\/uk\/article\/den-planety-intervyu\/pro-novyy-format-spivpraci-z-nato?fbclid=IwAR3ktF_3G5Rz2vtgduPGnFTvyIdVgqx_QNF0hf9LBsgrFvqq8ulJujz2X9U\">commentato<\/a> questo cambiamento: \u201cDiciamo che le piacciono i libri, ha gli scaffali per libri in due stanze e ha deciso di spostare tutti i libri su un unico scaffale. In teoria adesso \u00e8 pi\u00f9 comodo trovare i libri. Ma (se ci chiediamo) questa modifica ha fatto cambiare il suo approccio alla lettura? \u2013 Credo di no,\u201d paragona l\u2019ex ministro.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 la logica dietro il cambiamento del formato della cooperazione con la NATO. (&#8230;) Il vero cambiamento della cooperazione \u00e8 il cambiamento politico. In questo caso la politica non c\u2019\u00e8. Sar\u00e0 pi\u00f9 facile lavorare cos\u00ec? Probabilmente s\u00ec. Ma dire che la nostra cooperazione con la NATO cambia sarebbe falso. Io credo che c\u2019\u00e8 chi non vuole irritare la Russia e allo stesso tempo vuole perseguire i suoi scopi. Questo risultato la Russia non lo accetter\u00e0 per definizione. Abbiamo gi\u00e0 seguito molti vettori (nella politica estera \u2013 ndt.). (&#8230;) Dobbiamo almeno imparare dai nostri stessi errori,\u201d ha concluso Klimkin.<\/p>\n<p><strong>Definendo le priorit\u00e0 della cooperazione.<\/strong> \u201cIevropeiska pravda\u201d aggiunge che l\u2019Ucraina deve definire i principali ambiti nei quali si aspetta un\u2019assistenza ed \u00e8 proprio questo il punto su cui le parti non concordano.<\/p>\n<p>Inoltre, differiscono le posizioni delle autorit\u00e0 e dell\u2019opposizione in Ucraina. Ivanna Klympush-Tsintsadze, capo del Comitato parlamentare per l\u2019integrazione dell\u2019Ucraina all\u2019Unione europea, deputata del partito \u201cLa solidariet\u00e0 europea\u201d (Yevropeiska solidarnist) ed ex Vice prima ministra per l&#8217;integrazione europea ed euroatlantica, in un\u2019intervista ha <a href=\"https:\/\/eurosolidarity.org\/%D1%81%D0%BF%D1%96%D0%B2%D0%BF%D1%80%D0%B0%D1%86%D1%8F-%D1%83%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%97%D0%BD%D0%B0-%D0%BD%D0%B0%D1%82%D0%BE-%D0%BC%D0%B0%D1%94-%D0%B2%D0%B8%D0%B7%D0%BD%D0%B0%D1%87%D0%B0%D1%82%D0%B8\/\">raccontato<\/a> che l\u2019Alleanza ha suggerito all\u2019Ucraina di definire cinque priorit\u00e0 che, secondo la parlamentare, non costituiscono un obiettivo sufficiente in termini quantitativi. <span style=\"color: #808080;\">Foto: www.nato.int. Il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg <span class=\"st\">ha tenuto un discorso presso il Parlamento ucraino.<\/span><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"lazyload alignnone wp-image-73943 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1024 683'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11.11.19.-NATO-2.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>\u201cSe sono richieste cinque priorit\u00e0 per ogni Paese partner, per un Paese il cui scopo \u00e8 il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione e l\u2019adesione stessa, per un Paese che \u00e8 entrato in una fase di trasformazione seria nel settore della sicurezza e della difesa, non \u00e8 per niente sufficiente,\u201d ha enfatizzato Klympush-Tsintsadze.<\/p>\n<p>\u201cPer esempio, la questione dello sminamento \u00e8 sicuramente irrilevante per molti altri Paesi partner della NATO. Significa che abbiamo il compito di aumentare il numero di queste priorit\u00e0, vorrei sentire parlare il governo, qual \u00e8 la loro visione,\u201d ha detto la capo del Comitato parlamentare per l\u2019integrazione dell\u2019Ucraina all\u2019Unione europea.<\/p>\n<p><strong>Il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione in pausa. <\/strong>Allo stesso tempo, l\u2019Alleanza rifiuta di mettere in discussione l\u2019approvazione del Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione dell\u2019Ucraina. Il nuovo formato delle relazioni fra la NATO e l\u2019Ucraina non lo metter\u00e0 in discussione. Per questo regge la posizione delle autorit\u00e0 ucraine, secondo la quale prossimamente Kyiv non chieder\u00e0 all\u2019Alleanza di approvare il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione.<\/p>\n<p>Il governo ucraino ritiene tuttora in vigore la domanda per il Piano presentata nel 2008 al vertice di Bucarest, questa la motivazione a supporto del fatto che non intendono presentare un\u2019altra domanda.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Ucraina parte dall\u2019idea che la domanda per il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione alla NATO presentata nel 2008 al vertice di Bucarest resta in vigore,\u201d ha <a href=\"https:\/\/www.ukrinform.ua\/rubric-polytics\/2808929-kuleba-poasniv-comu-ukraina-ne-podavatime-novu-zaavku-na-pdc-v-nato.html\">affermato<\/a> Dmytro Kuleba, il Vice primo ministro per l\u2019integrazione europea ed euroatlantica dell\u2019Ucraina durante la conferenza stampa congiunta con il Segretario generale della NATO ad Odesa. \u201cSe torniamo alle fonti primarie \u2013 alla decisione del vertice di Bucarest, leggiamo che i partecipanti del vertice hanno accettato le domande dell\u2019Ucraina e della Georgia incaricando i loro ministri degli affari esteri di sostenere le decisioni future per presentare loro il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione,\u201d prosegue Kuleba.<\/p>\n<p><strong>Riconfermare la domanda. <\/strong>Una posizione diversa \u00e8 stata avanzata dal capo del Comitato parlamentare per l\u2019integrazione dell\u2019Ucraina con l\u2019Unione europea, Ivanna Klympush-Tsintsadze: \u201cOccorre riconfermare la domanda e iniziare a discutere su come ci stiamo preparando e quali sono gli obiettivi concreti da realizzare affinch\u00e9 l\u2019Ucraina ottenga la decisione grazie alla quale le sar\u00e0 presentato il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione. Solo allora potremo insistere al fine di far considerare questa decisione dalla NATO, fra qualche anno. Al momento la decisione riguarda l\u2019Alleanza, che dovrebbe dire: l\u2019abbiamo preso in considerazione, lo vediamo, accettiamo e siamo pronti a discutere la tabella di marcia, a discutere su come stiamo procedendo perch\u00e9 all\u2019Ucraina venga presentato il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione,\u201d spiega la parlamentare.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>La posizione della NATO.<\/strong> Nell\u2019intervista <a href=\"https:\/\/www.eurointegration.com.ua\/interview\/2019\/11\/1\/7102515\/\">rilasciata<\/a> al media \u201cIevropeiska pravda\u201d durante la sua visita in Ucraina nell\u2019ottobre 2019, il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha cos\u00ec risposto alla domanda se l\u2019Ucraina debba rinnovare la sua domanda per il Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione:<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno che la parte ucraina intraprenda alcuna azione. L\u2019unico elemento importante su cui l\u2019Ucraina dovrebbe concentrarsi ora sono le riforme. Si tratta di operare una modernizzazione della vostra difesa, della lotta alla corruzione, del miglioramento del sistema giudiziario \u2013 e tutto questo \u00e8 anche volto a migliorare la vita della gente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cRafforzare l\u2019agenzia della difesa \u00e8 quanto serve a voi stessi, indipendentemente da quando diventerete un membro della NATO ed indipendentemente dal possesso di un Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione. Allo stesso tempo, queste riforme vi avvicinano sia all\u2019ottenimento del Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione che all\u2019adesione stessa,\u201d prosegue Stoltenberg.<\/p>\n<p>\u201cNon ci sono dubbi che l\u2019Ucraina aspiri all\u2019adesione, ma al momento n\u00e9 la questione della vostra adesione alla NATO, n\u00e9 la questione del Piano d&#8217;azione per l&#8217;adesione sono il fuoco dell\u2019attenzione. Al momento, l\u2019attenzione dell\u2019Alleanza, quella dei Paesi membri e anche quella dell\u2019Ucraina \u00e8 (e deve essere) incentrata non sulla data nella quale ricevuto il Piano d\u2019azione per l\u2019adesione, ma sul garantire che l\u2019Ucraina rispetti agli standard della NATO. Questa \u00e8 la strada pi\u00f9 veloce per rafforzare le vostre istituzioni e ottenere l\u2019adesione,\u201d ha detto il Segretario generale della NATO.<\/p>\n<p><span style=\"color: #808080;\">La foto principale: www.nato.int. Jens Stoltenberg, il Segretario generale della NATO e Dmytro Kuleba, il Vice primo ministro per l\u2019integrazione europea ed euroatlantica dell\u2019Ucraina (a sinistra) nella conferenza stampa congiunta ad Odesa.<\/span><\/p>\n<figure class=\"mace-gallery-teaser\"\n\tid=\"mace-gallery-97256-1\"\n\tdata-g1-gallery-title=\"\"\n\tdata-g1-gallery=\"[{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:97258,&quot;title&quot;:&quot;NATO Secretary General and North Atlantic Council visit Ukraine&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/11.11.19.-NATO-cover-1-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/11.11.19.-NATO-cover-1.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/11.11.19.-NATO-cover-1.jpg&quot;},{&quot;type&quot;:&quot;image&quot;,&quot;id&quot;:97259,&quot;title&quot;:&quot;NATO Secretary General and North Atlantic Council visit Ukraine&quot;,&quot;thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/11.11.19.-NATO-2-150x150.jpg&quot;,&quot;3-2-thumbnail&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/11.11.19.-NATO-2.jpg&quot;,&quot;full&quot;:&quot;https:\\\/\\\/uacrisis.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/11.11.19.-NATO-2.jpg&quot;}]\"\n\tdata-g1-share-shortlink=\"https:\/\/uacrisis.org\/it\/73941-rilancio-relazioni-ucraina-nato#mace-gallery-97256-1\"\n\t>\n\t<a class=\"mace-gallery-teaser-poster\">\n\t\t<img width=\"720\" height=\"409\" src=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11.11.19.-NATO-cover-1.jpg\" class=\"attachment-bimber-grid-standard-2x size-bimber-grid-standard-2x\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11.11.19.-NATO-cover-1.jpg 1024w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11.11.19.-NATO-cover-1-300x170.jpg 300w, https:\/\/uacrisis.org\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/11.11.19.-NATO-cover-1-768x436.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>\t\t<span class=\"mace-gallery-teaser-button\">\n\t\t\t<span class=\"g1-epsilon g1-epsilon-1st mace-gallery-teaser-button-text\">View Gallery<\/span>\n\t\t\t<span class=\"g1-meta mace-gallery-teaser-button-counter\">\n\t\t\t\t2 images\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/span>\n\t<\/a>\n<\/figure>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ottobre 2019 a Bruxelles ha avuto luogo l\u2019incontro dei ministri della difesa dei Paesi membri della NATO e dei partner dell\u2019Alleanza. 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