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Giorno 640: le forniture di emergenza di energia elettrica dai Paesi dell’UE, il più grande attacco russo a Kyiv con droni, il 90° anniversario dell’Holodomor

L’Ucraina ricorre alle forniture di emergenza di energia elettrica da Slovacchia, Polonia e Romania per bilanciare la rete. In seguito a un deficit di energia elettrica nella rete ucraina registrato la sera del 22 novembre, l’operatore energetico nazionale Ukrenergo ha chiesto e ricevuto le forniture di emergenza dagli operatori di Romania, Slovacchia e Polonia. Ad affermarlo è stato Volodymyr Kudrytskyi, il presidente del consiglio di amministrazione di Ukrenergo, intervenendo alla televisione ucraina il giorno seguente. Il deficit è stato provocato dall’aumento dei consumi mentre le temperature iniziano a scendere. Contestualmente, ha spiegato Kudrytskyi, le sezioni di alcune centrali termoelettriche erano in manutenzione. Seguite il link per la notizia dettagliata in lingua inglese.

L’Ucraina mette in atto un piano a tre livelli per proteggere il sistema energetico dagli attacchi aerei russi. Il governo ucraino e lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine hanno sviluppato un piano a tre livelli per proteggere le infrastrutture energetiche ucraine dagli attacchi russi con droni e missili. A renderlo noto è stata l’Agenzia statale per la ricostruzione e lo sviluppo delle infrastrutture dell’Ucraina il 20 novembre. Il piano prevede l’uso di gabbioni, sacchi di sabbia e strutture in calcestruzzo per schermare le componenti del sistema energetico ucraino dai colpi diretti e dalle schegge. Raccontiamo meglio il piano in una notizia in lingua inglese a questo link.  

La Russia lancia il più grande attacco di droni a Kyiv. Nelle prime ore del mattino del 25 novembre, la Russia ha lanciato un massiccio attacco contro la capitale ucraina, utilizzando 75 droni Shahed di fabbricazione iraniana. Le forze di difesa antiaerea ne hanno abbattuti 74, di cui più di 60 nei cieli di Kyiv e della regione circostante. È stato il più massiccio attacco con droni a Kyiv dall’inizio dell’invasione. Il raid ha provocato cinque feriti, tra cui un bambino di 11 anni. I detriti dei droni hanno danneggiato gli edifici, tra cui un asilo nido e una scuola, e le linee elettriche. L’attacco è avvenuto nel giorno della ricorrenza del genocidio dell’Holodomor.

La Finlandia chiude il confine con la Russia. Il primo ministro finlandese, Petteri Orpo, ha annunciato il 28 novembre che il suo Paese chiuderà l’ultimo valico di frontiera con la Russia, a seguito di un afflusso di migranti che Helsinki sostiene sia un attacco ibrido orchestrato da Mosca. A questo link la notizia dettagliata in lingua inglese.

Il 90° anniversario dell’Holodomor: 55 nazioni sottoscrivono una dichiarazione all’Onu. Cinquantacinque Stati membri delle Nazioni Unite e la delegazione dell’UE all’Onu hanno firmato la dichiarazione promossa dall’Ucraina sul 90° anniversario dell’Holodomor, il genocidio per fame degli ucraini, perpetrato dal regime sovietico negli anni 1932-1933. Seguite il link per la notizia dettagliata in lingua inglese.

“La carestia rossa: la guerra di Stalin contro l’Ucraina”: alcuni estratti del discorso di Anne Applebaum, storica e giornalista americana, pronunciato in occasione della presentazione del suo libro “Red Famine: Stalin’s War on Ukraine.” Il testo in italiano è disponibile a questo link.

Il Cremlino strumentalizza la fame oggi, come 90 anni fa quando inflisse l’Holodomor agli ucraini. Un video servizio “Ukraine in Flames” (Ucraina in fiamme) è disponibile in lingua inglese a questo link.

Foto: Il Museo nazionale della Rivoluzione della dignità. Il 21 novembre ricorrono 10 anni dall’inizio dell’Euromaidan, detto anche la Rivoluzione della dignità. In occasione si apre a Kyiv una mostra dal titolo “Maidan: la nascita del sogno. La prima battaglia” che mette in scena gli artefatti della protesta e le opere d’arte.