Kyiv
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Nel primo mese di funzionamento della zona di libero scambio, il commercio tra l’Ucraina e l’Unione europea è aumentato del 5% – l’eurodeputata

Kyiv, 17 novembre 2016.

Sia l’Ucraina sia l’Unione europea hanno iniziato ad approfittare dall’accordo di libero scambio immediatamente dopo che è entrato in vigore. Le relazioni commerciali bilaterali dipenderanno in gran parte dalla politica commerciale che l’UE approverà.

Dopo che l’accordo sull’“Area Approfondita e Globale di Libero Scambio” (AAGLS) è entrato in vigore, il commecio tra l’Ucraina e l’UE è aumentato del 5% già nel primo mese. Questo è stato riferito da Dita Haranzova, membro del Parlamento europeo, nel corso di un dibattito presso l’Ukraine Crisis Media Centre. “Questo è un bel risultato e dimostra come l’AAGLS funzioni”, ha sottolineato la Harazova.

La Haranzova si sente ottimista circa l’esito positivo della ratifica da parte dei Paesi Bassi dell’Accordo di associazione dell’Ucraina all’UE. Ha riferito che di recente l’Unione europea ha dovuto affrontare l’opposizione del parlamento regionale del Belgio circa la firma dell’Accordo di libero scambio con il Canada. Tuttavia, l’Unione europea ha trovato un modo per raggiungere un consenso così che l’Accordo potesse entrare in vigore. L’eurodeputata ha affermato con convinzione che “Ci sono negoziati in corso tra il governo olandese e le istituzioni europee. Stiamo facendo degli sforzi per trovare una soluzione attraverso un referendum. Però se abbiamo trovato una via d’uscita con Vallonia [la regione del Belgio che si era opposta all’accordo con il Canada – nota del UCMC], anche qui troveremo una soluzione”. Inoltre, la Haranzova ha riferito che è già stato fatto un appello alla Corte di giustizia dell’UE per separare chiaramente le competenze nazionali e quelle dell’UE nell’elaborare la politica commerciale. “Quando avremo una decisione, sarà molto più facile capire a che punto siamo con il Canada e con gli accordi futuri”, ha spiegato l’eurodeputata.

La Haranzova ha sottolineato come la prima priorità per l’UE era l’accordo commerciale con gli Stati Uniti ma ora, dopo la vittoria di Donald Trump, c’è meno fiducia che la sua amministrazione sia pronta a continuare i negoziati. “Le relazioni commerciali con i Paesi più vicini dovrebbero di nuovo diventare la nostra priorità”, ha dichiarato Haranzova.

Secondo Tetyana Korotka, vice mediatore per business in Ucraina, il 20% delle aziende che presenta denuncie al mediatore per business, sono aziende di paesi dell’Unione europea. Di solito le denunce riguardano normative e argomenti fiscali. “Stiamo elaborando delle proposte sistematiche per il governo riguardanti le normative, cioè il diritto del commercio internazionale e le questioni fiscali e doganali,” ha spiegato Korotka.

Dita Haranzova, inoltre, ha sottolineato che la questione chiave per l’Ucraina dovrebbe essere lo sviluppo di piccole e medie imprese. “Dalla nostra esperienza nella Repubblica Ceca posso dire che dovreste sviluppare, sostenere, aiutare e creare un ambiente imprenditoriale tale in cui possano crescere. La chiave è questa. Vogliamo massimizzare i nostri scambi commerciali e il potenziale economico, ma il compito vostro dovrebbe essere quello di creare l’ambiente giusto a tale scopo. Siamo disposti ad aiutare, però siete voi che dovete farlo. Se non avrete un tessuto economico sano, non potrete mai realizzarvi al vostro massimo”, ha enfatizzato l’eurodeputata. Secondo Lubov Akulenko, direttrice esecutiva del Centro ucraino per la politica europea, la percentuale delle esportazioni ucraine verso l’UE è aumentata dal 26% nel 2011 al 39% nel 2015.

La discussione è stata svolta nell’arco del progetto #UkraineReforms – un progetto congiunto del Centro Wilfried Martens per gli studi europei, la Scuola d’economia di Kyiv, il Pacchetto di riforme per la ripresa (Reanimation Package of Reforms) e ‘Più forti insieme’, che è stato lanciato nel 2014 per sostenere e promuovere le riforme in Ucraina.

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