I 10 miti sull’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA)- (Ukrains’ka Povstans’ka Armija). Mito 2: I battaglioni “Nachtigall”, “Roland”, Divisione “Galizia” erano le unità punitive delle SS?

I 10 miti sull’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA)- (Ukrains’ka Povstans’ka Armija).   Mito 2:  I battaglioni “Nachtigall”, “Roland”, Divisione “Galizia” erano le unità punitive delle SS?

Le unità “Nachtigall” e “Roland” non facevano parte della struttura delle  SS. I loro militari non erano inseriti nei ranghi delle SS  e svolgevano funzioni di supporto.  La  Divisione “Galizia” venne utilizzata principalmente come un’unità combattente. Allora perché esse  vengono definite le  divisioni  punitive?
L’UCMC pubblica  la versione abbreviata e tradotta dell’articolo pubblicato sul sito ucraino   Novoe vremia.

Stereotipo

Durante la Seconda guerra mondiale i tedeschi usarono i nazionalisti ucraini per creare i battaglioni  “Nachtigall” e  “Roland” e  la Divisione “Galizia”. Queste unità  erano composte dai collaborazionisti nazisti, erano  subordinati al comando tedesco e furono inseriti  nei ranghi delle  SS. I battaglioni “Nachtigall” e “Roland” e la divisione “Galizia” furono creati per lo sterminio dei civili nei territori occupati.

Fatti storici

Questo stereotipo fu creato in epoca sovietica. Secondo la propaganda sovietica  tutti i membri  del movimento di resistenza ucraina durante la guerra erano traditori della patria e burattini al servizio tedesco ed eseguivano tutti gli ordini di questi ultimi . Sempre secondo questa narrazione,  i tedeschi affidarono  a loro l’unico e  più sporco compito: realizzazione di azioni punitive contro i civili disarmati.

I battaglioni “Nachtigall” e “Roland” non fecero mai parte delle unità SS. L’iniziatore della loro creazione non fu il comandante delle SS Himmler, ma l’OUN (Orhanizacija Ukrains’kych Nacionalistiv  – Organizzazione dei  Nazionalisti Ucraini), insieme agli ufficiali della Wehrmacht, tra cui l’intelligence militare (l’Abwehr).

Tuttavia, ognuno dei fondatori dei battaglioni perseguì  i propri obiettivi. L’OUN considerava questi due battaglioni  come base per un futuro esercito ucraino.  Infatti, nei primi mesi del 1941, la leadership di OUN sapeva della  preparazione della guerra fra la Germania e l’Unione Sovietica e credeva che proprio all’inizio  della guerra sarebbe riuscita ad organizzare una rivolta sul territorio dell’Ucraina e creare uno Stato indipendente.
Per preparare la rivolta e il successivo mantenimento del territorio  erano necessarie le  armi e le persone con l’esperienza militare. Nella situazione in cui si trovava  l’OUN dopo l’annessione dell’Ucraina occidentale all’Unione Sovietica, i suoi membri potettero ricevere l’addestramento militare   nel quadro di un solo esercito – quello tedesco. I paesi dell’Europa occidentale non erano pronti ad accettare l’OUN come un “giocatore”  indipendente e non diedero  il loro aiuto.

Durante i negoziati con la leadership di Abwehr, i rappresentanti dell’OUN insistettero sulla creazione di unità speciali nelle quali  i membri dell’organizzazione sarebbero stati sottoposti ad un addestramento militare per poi diventare la nuova base per la formazione dell’esercito ucraino.
La parte tedesca aveva un programma diverso. I dirigenti di Abwehr  consideravano  i battaglioni “Nachtigall” e “Roland” come unità di ricognizione e di sabotaggio, che durante la guerra avrebbero dovuto organizzare operazioni di sabotaggio contro le unità militari sovietiche, nonché  garantire la sicurezza di movimento delle unità tedesche, disarmo delle unità dell’Armata Rossa , sorveglianza dei treni  con detenuti e munizioni.

I compiti posti dai dirigenti dell’Abwehr  all’OUN non erano quelli previsti per le SS nei territori occupati.
Soldati e una parte dei comandanti inferiori dei battaglioni erano ucraini. Loro avevano i gradi militari e non quelli delle  SS;  i loro comandanti tedeschi  appartenevano alla Wehrmacht . I ”Nachtigall” e “Roland” non erano subordinati al comando delle SS.

Nonostante le aspettative dell’OUN , la partecipazione di entrambi battaglioni  nei combattimenti era limitata.  Nell’estate del 1941 il “Roland” venne trasferito nel territorio della Moldova e Odesa, dove il suo personale rimase  diverse settimane in attesa degli ordini.  Successivamente  l’unità fu trasferita in Austria.
Il  battaglione “Nachtigall” che faceva parte dell’Esercito tedesco, partecipò alla occupazione della città  di Lviv ed arrivò fino a Vinnitza. Già nell’agosto del 1941 si ritirò dal fronte e il 16 settembre due battaglioni vennero sciolti.

La storia della divisione “Galizia” fu diversa. La sua creazione iniziò quasi due anni dopo della nascita dei battaglioni “Nachtigall” e “Roland” – in primavera del 1943 in Galizia Orientale che allora  faceva parte del governatorato tedesco.
Anche se nel nome ufficiale della formazione  fino all’aprile del 1945 era presente la sigla della Divisione SS,  essa dall’inizio era una formazione puramente militare. Faceva parte non delle  SS in generale (Allgemeine SS), ma di cosiddette truppe SS (Waffen-SS). Esistevano più di quaranta divisioni del genere, la metà di esse aveva il personale composto dalla popolazione degli Stati occupati della Germania e dei Paesi alleati (croati, lettoni, estoni, ungheresi, francesi, russi, italiani etc.). La divisione “Galizia” venne destinata  per combattere sul fronte insieme alla Wehrmacht.

I ranghi dei soldati e degli  ufficiali  di comando inferiore  furono completati con gli  ucraini, soprattutto quelli  provenienti dalla Galizia. Gli incarichi di comando, cominciando dal comandante di battaglione fino al più alto  grado, furono occupati dai tedeschi, ma in rari casi vi furono anche comandanti ucraini.
Gli ucraini aderivano alla divisione con motivazioni diverse. Alcuni consideravano  la presenza  in “Galizia” come possibilità di acquisire l’esperienza ed avere le armi militari allo scopo di passare successivamente all’ UPA, che in quel momento non era in grado di armare ed addestrare  molti soldati. Altri speravano che la divisione sarebbe diventata la base per le unità militari ucraine per combattere l’Unione Sovietica, anche dalla  parte  dei tedeschi. Ci furono anche coloro che  aderirono alla divisione per evitare la deportazione coatta per lavori  in Germania  oppure per non rimanere sul territorio, dove da lì a  poco  sarebbero sopraggiunte le truppe sovietiche. Un certo numero di soldati fu arruolato in  Galizia in una maniera forzata.

Ufficialmente l’OUN (B)- [ndT: nel 1940 l’OUN di divise  in due fazioni: l’OUN (B),  guidata da Stepan Bandera e OUN (M), guidata da Andriy Melnyk] – si opponeva alla formazione della divisione ed  diffuse  appelli  agli ucraini di non entrare nelle file della “Galizia”.  In realtà, un certo numero di membri dell’organizzazione  ne facevano già parte. Inoltre costoro si erano prefissi il compito  di acquisire l’esperienza e le armi ed  a fungere da collegamento  tra la divisione Galizia  e soldati dell’UPA.  Nel momento giusto, insieme, sarebbero passati alla lotta clandestina nell’Ucraina contro l’URSS.

L’OUN (M), a differenza dell’OUN ( B),  esortò i giovani ucraini ad unirsi alla divisione “Galizia”, considerando  questa unità come un’opportunità per la formazione della lotta armata contro l’Unione Sovietica.

La divisione “Galizia” partecipò ai combattimenti contro l’Armata Rossa. Nell’estate del 1944 la divisione venne spostata vicino alla città di Brody nella regione di Lviv a disposizione del 13° Corpo d’Armata tedesco  come parte del Gruppo di armate Nord Ucraina. Durante la battaglia la divisione fu circondata e sconfitta. Di 11.000 soldati uscirono dall’accerchiamento in  3.000, dei quali  circa 1.500 insieme al generale Freitag si ritirarono verso la Transcarpazia. Il resto perì in battaglia,  venne catturato dai sovietici  o si  unì all’UPA.  In totale la divisione perse il 70% delle sue unità.
Successivamente i resti della  Divisione furono inviati in Slovacchia, per svolgere compiti di lotta antipartigiana. Nel gennaio del 1945 fu impiegata  nella lotta antipartigiana in  Jugoslavia .

Non risponde alla verità  l’affermazione che la divisione  “Galizia” sarebbe stata impiegata nella repressione  della rivolta di Varsavia nell’agosto – settembre 1944.
Nell’aprile del 1945 la Divisione  combatté  al  fronte nei pressi del castello Gleichenberg in Austria. Alla fine dell’aprile 1945  venne soppressa  dalle Waffen-SS ed assunse il nome di Prima Divisione ucraina.

Dopo la resa della Germania i soldati della Divisione sono stati internati nelle zone di occupazione inglesi e americane, e dal  1948 si dispersero  negli Stati Uniti, Canada, Australia, Argentina ed altri paesi.

Nel 1985, durante  un’indagine sulla possibile presenza di criminali di guerra in Canada, tra i quali si annoveravano alcuni  provenienti dall’Ucraina e dagli Stati Baltici, venne istituita la cosiddetta Commissione Deschênes.  La Commissione , dopo la raccolta  dei materiali d’archivio e l’assunzione di testimonianze in Canada e in Europa occidentale, concludeva affermando  che tra gli emigrati, ex membri della Divisione Galizia, nessuno era da ritenersi colpevole di crimini  di guerra commessi nel corso della  Seconda guerra mondiale.

Secondo Snyder, “la Guerra dell’UPA  contro l’Unione Sovietica fu l’esempio più impressionante di resistenza popolare al potere comunista in tempo di guerra e nell’Europa post-bellica”.*

*T.Snyder, The Causes of Ukrainian-Polish Ethnic Cleansing 1943.

 

 

 

 

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