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La prima edizione ucraina del Congresso internazionale del PEN: al centro la tutela dei diritti degli scrittori oppressi

La prima edizione ucraina del Congresso internazionale del PEN: al centro la tutela dei diritti degli scrittori oppressi

Il 17-24 settembre Lviv ha ospitato l’83° Congresso internazionale del PEN. Il PEN International è un’organizzazione internazionale non-governativa che unisce scrittori, redattori e traduttori. Il PEN stato fondato nel 1921 a Londra allo scopo di rafforzare l’amicizia e la collaborazione intellettuale fra gli scrittori del mondo. L’organizzazione lotta per la libertà di parola e svolge campagne per tutelare i diritti degli scrittori che diventato soggetti di ripressioni o vengono imprigionati per le loro attività professionali.

Il PEN International è una delle organizzazioni più antiche che lotta per i diritti umani e una delle associazioni che unisce gli scrittori da più tempo. Il suo nome – PEN – è un’abbreviazione che deriva dalle parole inglesi “Poets, Playwrights, Essayists and Novelists” – poeti, scrittori teatrali, saggisti e romanzieri, le parole che assieme formano la parola “pen” (penna). Con il tempo l’organizzazione si è ampliata e ora comprende anche giornalisti e storici.

Il PEN International e l’Ucraina

Anche se l’Ucraina si è aderita al PEN International solo poco dopo che ha ristabilito la propria indipendenza nel 1991, la sua storia comune con il PEN è iniziata molto più prima – nel 1965. A quel tempo Grygoriy Kostyuk, critico letterario ucraino, ha parlato al Congresso PEN a New York di una nuova onda delle repressioni contro gli scrittori e artisti ucraini.

Negli anni ’60 a seguito del “disgelo di Chruščëv” ebbe un rilancio la vita nazionale e culturale ucraina. Nel mondo letterario ucraino è risultato nella pubblicazione delle opere di alcuni scrittori ucraini oggetto di repressione qualche decennio fa dal regime staliniano, si è formata la nuova generazione letteraria (i cosidetti scistdesiatnyky – ‘gli esponenti degli anni ‘60’). Nel 1965, quando il “disgelo” fu già riportato indietro, ebbe luogo una nuova onda delle ripressioni. Così, tra il 24 agosto e il 4 settembre 1965 il KGB (il servizio della sicurezza) ha arrestato oltre 20 esponenti culturali ucraini a Kyiv, Lviv, Odesa, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Lutsk, Feodosia ecc. Molti degli arrestati sono stati imprigionati per “propaganda antisovietica”.

L’edizione ucraina del Congresso PEN

L’Ucraina ha ospitato il Congresso PEN per la prima volta. Il tema di questa 83˄ edizione dell’evento era “Reclamando la verità nei tempi di propaganda” (Reclaiming Truth in Times of Propaganda) con il motto “Quando la verità diventà veritiera” (When truth comes true). Fra gli ospiti d’onore del 83° Congresso internazionale del PEN erano gli scrittori Philippe Sands e David Patrikarakos.

Durante il congresso la città di Lviv che nel 2015 si è aggiugicata il titolo di una città letteraria UNESCO, scelta attraverso un concorso, ha ospitato più di 200 delegati provenienti da più di 100 Paesi del mondo.

“Il Congresso ha un doppio formato – diplomatico-politico e quello letterario, aperto al grande pubblico,” racconta Olha Mukha, curatrice e coordinatrice del team del 83° Congresso internazionale del PEN a Lviv. “Il programma della prima sezione prevede che i rappresentanti dei vari centri PEN nel mondo discuteranno le questioni inerenti alla tutela dei diritti umani e alla politica,” ha aggiunto la curatrice. La sezione aperta al pubblico includeva discussioni, eventi di lettura e gli incontri con gli autori.

L’edizione del congresso di quest’anno si è posto anche uno scopo più ampio – quello di diventare una piattaforma dove gli scrittori possono raccontare gli avvenimenti più importanti avvenuti nei propri Paesi e venire a conoscenza del contesto politico e sociale nelle nazioni dei propri colleghi.

L’evento per tutelare i diritti degli scrittori oppressi

Infatti, il componente che riguarda la tutela dei diritti umani, in particolare la libertà di parola e il sostegno agli scrittori repressionati o i cui diritti sono violati, rappresenta una parte chiave della manifestazione.

Secondo quanto riferito da Andriy Kulykov, giornalista, co-fondatore della “Hromadske radio” (“radio pubblica”, una radio ucraina indipendente), il Congresso PEN ha approvato unanimamente il cosidetto manifesto perché vada rafforzata la voce femminile così come un elenco delle raccomandazioni riguardo la situazione con la libertà di parola in Ucraina. Nell’arco del congresso è stato sottolineato che l’Ucraina subisce la pressione ed è soggetto di una guerra d’informazione da parte della Russia. Allo stesso tempo i partecipanti dell’evento hanno fatto notare che questa guerra d’informazione va contrastata nel modo che non siano violati i diritti umani così come la libertà di parola.

“A simboleggiare il sostegno a chi è stato condannato o ucciso per le sue azioni indirizzate a sviluppare la libertà di parola, è diventata la sedia vuota fra i posti dei delegati. Il primo giorno del Congresso il posto è stato simbolicamente riservato a Oleg Sentsov (il regista ucraino condannato in Russia a 20 anni di carcere sotto le accuse del terrorismo, i difensori dei diritti umani internazionali lo considerano di essere un prigioniero politico – UCMC), il secondo giorno – a Pavel Sheremet (il giornalista bielorusso che risiedeva e lavorava in Ucraina, ucciso in un’automobile fatta esplodere nel luglio 2016 – UCMC),” ha raccontato Kulykov.

L’evento a sostegno di Oleg Sentsov all’aeroporto di Lviv. Foto: Olia Metofor, PEN International

Nell’arco del Congresso PEN a Lviv sono stati tenuti altri due eventi a sostegno di Oleg Sentsov. Nel corso del primo i volontari del congresso incontravano i delegati dell’evento all’aeroporto di Lviv con le cartelle su cui è stato scritto “Oleg Sentsov”. “Con questo gesto assicuriamo il nostro sostegno a Oleg Sentsov incarcerato a partire dall’11 maggio 2014 in Russia. Siamo fiduciosi che presto potremo incontrarlo a Lviv,” hanno spiegato i partecipanti dell’azione. Il secondo evento per attirare l’attenzione al destino di Sentsov è stata la messinscena dell’opera teatrale “I numeri” (nomery) scritta di Sentsov stesso, il pezzo lo introduce come debuttante nei panni dello sceneggiatore teatrale.

Il co-fondatore della Hromadske Radio ha anche raccontato che a questa edizione del PEN si sono emersi quattro nuovi centri – partecipanti dell’organizzazione: il Centro del PEN International di San Pietroburgo, di Cuba, dell’India meridionale e di Gambia.

Il Congresso ha anche messo il luce il caso di un giornalista ucraino, autore di Radio Liberty e del progetto Krym.Realii (Crimea.Realtà) Mykola Semena condannato a due anni e mezzo di reclusione con la condizionale, con un messa in prova di tre anni e il divieto di impegnarsi in attività pubbliche nella Crimea annessa dalla Russia. Semena ha fatto un video appello ai partecipanti del congresso chiedendo l’istituzione del comitato internazionale di monitoraggio per la Crimea. Secondo il giornalista, il comitato potrebbe documentare le violazioni dei diritti umani e della legge internazionale sulla penisola di fatto controllata dalla Russia, per poi presentare il caso nel tribunale internazionale.

I materiali aggiuntivi dell’83° Congresso internazionale del PEN sono accessibili sulla pagina Facebook dell’evento.

La foto principale è del Consiglio comunale di Lviv, PEN International. La lezione di Philippe Sands al congresso PEN.

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