Cosa c’è da sapere sulla riforma dell’istruzione in Ucraina. Prima parte

Cosa c’è da sapere sulla riforma dell’istruzione in Ucraina. Prima parte

Il 5 settembre 2017 la Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) ha adottato la legge sull’istruzione, firmata il 25 dello stesso mese dal presidente Poroshenko ed entrata in vigore il 28. Tale legge lancia la riforma dell’istruzione nel Paese. Che cambiamenti avverranno nel campo dell’istruzione?

Si tratta di una legge di base, la cui adozione sblocca le opportunità di un’ulteriore riforma nel campo dell’istruzione nonché l’adozione di leggi sull’istruzione secondaria, professionale e superiore. Gli sviluppatori del nuovo programma hanno sottolineato di essere stati guidati dalle raccomandazioni europee approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio d’Europa circa le competenze chiave necessarie per un apprendimento permanente.

L’economia dell’istruzione

L’aspetto particolare del finanziamento dell’istruzione in Ucraina è già citato una grande rete delle istituzioni dell’insegnamento e, di conseguenza, l’elevato costo del mantenimento delle infrastrutture, piuttosto che del processo dell’istruzione stessa. Proprio per questo, le spese per un allievo e per gli stipendi degli insegnanti sono molto basse, anche rispetto ai paesi dell’Europa centrale e meridionale. Ogni anno lo Stato spende per un allievo circa 10 mila hryvnia (circa 380 dollari USA, contrariamente agli 11.000 degli Stati Uniti e ai 3.800 della Russia). Parlando dei vicini, l’Ungheria spende per un allievo circa 4.900 dollari all’anno, mentre Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca e Polonia – circa 6.500, la Slovenia – circa 8.400.

Le spese per l’istruzione come parte del PIL in Ucraina sono molto alte rispetto ai paesi sviluppati. La nuova legge le ha ufficialmente autorizzate fissandole al 7% del PIL (percentuale più alta rispetto al 95% dei paesi del mondo).

Dall’altra parte, una parte significativa delle spese per l’istruzione secondaria è contraddistinta dai fondi provenienti direttamente dalle tasche dei genitori: “donazioni” non ufficiali, denaro per “riparazione dell’aula”, per “l’alimentazione dei bambini” a scuola, e altri simili prelievi che di fatto sono una pratica comune.

Dal memorizzare informazioni all’acquisire competenze

12 anni di studi. La durata dell’istruzione elementare rimane invariata, 4 anni, dopo a cui seguiranno 5 anni di ginnasio con esame finale esterno. Dopo aver superato l’esame, lo studente potrà scegliere di iscriversi a un liceo o a un’istituto professionale: ciò verrà chiamato istruzione specializzata e avrà una durata di 3 anni. Dopo aver conseguito il titolo di tale istituzione, lo studente potrà decidere di iscriversi a un corso universitario o entrare nel mondo del lavoro. In totale, dunque, ci vorranno 12 e non più 11 anni per ottenere il diploma di istruzione secondaria.

Nell’ultima fase, l’adolescente potrà scegliere ciò che gli interessa e concentrarsi su materie specifiche, a differenza dell’attuale programma generale d’insegnamento. Durante il primo anno di liceo, lo studente potrà cambiare la propria specializzazione. In sostanza, l’istruzione professionale dovrebbe diventare il primo anno universitario.

Se uno studente deciderà di continuare gli studi e di ottenere il diploma di laurea, il corso di studi sarà pari a tre anni, a differenza degli attuali quattro. La somma degli anni d’istruzione, in pratica, risulterà uguale a prima.

La legge argomenta la riduzione del tempo per apprendimento del programma della scuola d’insegnamento generale con la necessità di passare dal memorizzare le informazioni all’ottenimento delle competenze universali: comunicazione nella lingua statale e in quelle straniere, competenze matematiche, culturali e ambientali, imprenditorialità, innovazione e apprendimento permanenete.

Inclusività dell’istruzione

La nuova legge prevede inoltre l’inclusione nel processo d’istruzione dei bambini con esigenze particolari: lo Stato dovrebbe far sì che a tali bambini vengano assegnati degli insegnanti e non si sentano esclusi dalla classe. Fino ad oggi, a questi bambini veniva data un’istruzione in contesti domiliciari in forma di lezioni personali, rimanendo così isolati dai loro coetanei. Lo sviluppo di abilità psicologiche o sociali non era previsto prima in tali lezioni. Da ora in avanti, le necessità psicologiche, educative e adattive di tali studenti saranno prese in considerazione al fine di sviluppare programmi d’istruzione individuali adatti a loro.

Illustrazione: Vecteezy.

[L’articolo sarà proseguito dalla seconda parte. Seguite i nostri aggiornamenti per scoprirla.]

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