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Veterano Coffee: i militari smobilitati hanno aperto un bar redditizio

VeteranoCoffee: соціальний проект демобілізованих бійців АТО. УКМЦ, 4.08.2016

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Da più di due anni, a causa della guerra in Ucraina, i soldati smobilitati affrontano il problema del ritorno dal fronte. Molti di loro soffrono di sindrome post-traumatica, alcuni hanno perso la salute, altri il lavoro, o ancora peggio – la famiglia. Molti degli ex combattenti non riescono a ritagliarsi un posto nella vita civile. Però ci sono anche quelli che non solo sono riusciti a farlo, ma anche ad andare oltre, cioè a realizzare dei progetti imprenditoriali.

La storia del Veterano Coffee è una bella storia di vita dopo la guerra. È la storia che dimostra come nella società ucraina ci siano posti e opportunità per coloro che tornano dalla guerra. Serve solo la volontà, la solidarietà, e una grande voglia di vivere e di adattarsi alla vita civile.

Kyiv, il 4 agosto del 2016Veterano Coffee è una nuova iniziativa imprenditoriale di alcuni ex militari smobilitati dell’Ucraina. Uno ti tali caffè ha cominciato a funziona a Kiev il 20 luglio del 2016, e tra qualche se ne aprirà un altro. È in piano l’apertura di una catena dal nome di Veterano Coffee, che possa coinvolgere i veterani che voranno sostenere questa iniziativa.

C’è vita dopo la guerra?

“Questa è una iniziativa aperta a tutti i veterani interessati. Ora abbiamo aperto un bar che deve dimostrare ai veterani che c’è vita dopo la guerra. […] Questa è un’opportunità per investire su un business che ti piace e che ti può riabilitare perché ti mette in contatto con gente grata. La catena riuscirà svilupparsi grazie ai molti veterani che sosteranno questa iniziativa”, ha detto Valeri Lypynskyi, veterano del battaglione “Aydar” nel corso di una conferenza stampa nello Ukraine Crisis Media Centre.

Valeri Lypynskyi, insieme al suo amico Vitali Martynenko, ha aperto un bar “mobile” sul lago di Telbyn a Kyiv (in via Tychyna 18a) che funziona dalle 8-00 alle 22-30. Sul menu ci sono varie bevande al caffè come espresso, americano, cappuccino, latte, caffè Romano (espresso con limone), e la gamma di bevande fredde: limonate varie e mojito.

«Nessuno ci deve niente»

«Ho capito che, infatti, nessuno ci deve nulla. Se non ci aiutiamo tra di noi, nessun’altro ci aiuterà”, ha raccontato Valeri Lypynskyi a proposito dei suoi primi giorni di lavoro. “Dopo la smobilitazione mi hanno dato l’invalidità e mi hanno pagato un risarcimento. Ho investito quei soldi nel business. […] Di esperienza su come preparare un caffè ne ha avuta tanta, come anche il mio amico. Io ho investito i soldi, mentre lui le sue energie e l’entusiasmo. Di fatto, la gran quantità di clienti che abbiamo è sopratutto merito di Vitali”.

Volodymyr Shevchenko, veterano del 2° battaglione aeromobile della 95° brigata aerea, insieme al suo  partner, stanno per aprire il loro caffè la settimana prossima. Il bar si troverà vicino alla stazione metropolitana “Teremky”. Ora Volodymyr fa il cuoco in «Pizza Veterano» (un ristorante nel centro di Kyiv, anche esso aperto da veterani di guerra) e vuole abbinare tutte e due le attività.

“Il mio caso è un ottimo esempio per i smobilitati. Non compro le attrezzature como lo fanno gli altri, ma le prendendo in affitto. Questo consente di investire di meno all’inizio. Il mercato dello streetfood è piuttosto grande, e ci sono tante altre opzioni oltre ad aprire un caffè”, ha detto Volodymyr Shevchenko.

La solidarietà del fronte

Gli ex soldati hanno anche detto che, se qualcuno volesse offrire un caffè o un’altra bevanda ai veterani dell’Operazione anti-terrorizmo, lo può fare al Veterano Coffee «sospendendo» un caffè o un’altra bevanda. “Prima, molti veterani si vergognavano,  dicendo “posso pagarmelo io”; abbiamo dei veterani orgogliosi (dice sorridendo – ndr. UCMC)”, ha aggiunto Valeri Lypynskyi.

Volodymyr Shevchenko ha parlato di disponibilità a fornire tutta l’assistenza ai veterani, e ha detto che nella comunità di veterani ci si aiuta a vicenda usando quel che si ha, e che la priorità nei bar sarà sempre data ai veterani.