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Cosa significa l’introduzione della quota linguistica ucraina in televisione

Il 23 maggio il Parlamento ucraino (la Verkhovna Rada) ha approvato la legge 5313, che contiene degli emendamenti sulla lingua nei media audiovisivi e online.

Prima le emittenti televisive potevano scegliere autonomamente la lingua di programmazione. D’ora in avanti saranno obbligate ad attenersi alle seguenti regole linguistiche:

1. Nelle reti televisive nazionali almeno il 75 per cento del volume settimanale di programmi e film trasmessi devono essere in lingua ucraina, in particolare nelle fasce orarie 07.00 – 18.00 e 18.00 – 22.00. Le fasce sono state scelte in modo tale che le emittenti televisive non abbiano la possibilità di aggirare le nuove regole in prima serata (“prime time”) – compresa tra le ore 18.00 e le ore 22.00.

2. Nei canali regionali e locali, si è stabilita una quota di almeno il 60 per cento del volume generale settimanale dei programmi e dei film in lingua ucraina: particolarmente tra le ore 07.00 e le ore 18.00, così come tra le 18.00 e le 22.00.

3. I notiziari trasmessi in televisione in Ucraino devono costituire almeno 75 per cento dalla durata complessiva dei telegiornali.

4. La quota si conta in base alla durata complessiva di film, notiziari e altri programmi creati o doppiati in lingua ucraina. Si fa eccezione per canzoni e video musicali.

5. Il programma è considerato prodotto in lingua ucraina se i dialoghi dei presentatori sono in lingua ucraina. Le battute degli ospiti dei programmi devono essere o doppiate in Ucraino (per i programmi in diretta basta che i presentatori parlino Ucraino). Un film è considerato prodotto in lingua ucraina se la colonna sonora dello stesso è eseguita o doppiata in ucraino. Nei film, la percentuale delle altre lingue non può superare il 10 per cento e tutte le battute in altre lingue devono essere obbligatoriamente sottotitolate in Ucraino.

6. Nei programmi televisivi e nei film è concesso l’uso di altre lingue senza doppiaggio in Ucraino nei seguenti casi:

– reportage sul luogo di eventi (eccezione fatta per gli interventi dei reporter);
– presentazioni, interviste, commenti e domande delle persone che partecipano al programma (con esclusione di presentatori e conduttori dei programmi, che dovranno parlare Ucraino);
– canzoni che accompagnano i programmi;
– video musicali accompagnati dal testo;
– presentazioni e programmi in lingua tartara crimeana.

7. La quota del 75 per cento per la lingua ucraina non si applica alla radiodiffusione internazionale delle emmittenti statali.

In casi eccezionali e dietro autorizzazione scritta del Segretario (Capo) del Consiglio per la sicurezza e difesa nazionale, i programmi prodotti in altre lingue possono essere equiparati ai programmi prodotti nella lingua nazionale.

La legge entra in vigore quattro mesi dopo la data di pubblicazione. Inoltre, nel primo anno di applicazione della legge i programmi prodotti in Ucraina possono essere inclusi nella quota ucraina anche se non sono in lingua nazionale, allo scopo di garantire alle emittenti televisive una graduale fase di transizione verso il rispetto della normativa sulla lingua ucraina.

Fonti: Espreso.TV | Detector Media
Foto: Shutterstock / Espreso.TV