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Cultura: la settimana in pillole. Il numero record dei film ucraini al Festival internazionale del cinema di Odesa

Il Festival internazionale del cinema di Odesa si terrà dal 14 al 22 luglio. La manifestazione annuale è in corso dal 2010. Essa continua la tradizione cinematografica della città. Odesa è infatti diventata una città fulcro del cinema in gran parte grazie allo studio del settore cinematografico che era molto attivo negli anni 20 e 30 del secolo scorso. Il festival intende  preservare questo ritmo vivace, presentando agli spettatori ucraini i film più recenti dei festival classe A e vice versa, cioè far conoscere i film ucraini appena usciti sia al pubblico domestico che a quello internazionale.

Il programma della competizione del festival ha tre componenti: il concorso internazionale dei film di finzione, il concorso nazionale del cinema ucraino (corti e lungometraggi) e il concorso del cinema per il documentario europeo. “Quest’anno il programma del concorso ucraino è molto forte. Presenteremo 48 film ucraini che è il record della storia del festival. Si tratta di quasi il 50 percento del programma. Tutti i film sono molto diversi. Ci sono i film sperimentali, d’animazione, comedie. La nuova generazione (di filmmaker) che sta crescendo è molto interessante,” ha raccontato in un’intervista Anthelme Vidaud, direttore di programmazione del Festival internazionale del cinema di Odesa. Vidaud ha evidenziato in particolare i tre documentari ucraini che saranno presentati nell’arco del festival: “Dixie Land” di Roman Bondarchuk, “La parte principale” (Masters) di Sergiy Bukovsky e “La guerra di chimere” (The War of Chimeras) di Anastasia e Maria Starozhytska. L’evento tradizionale del festival sarà la proiezione all’aperto sulla Scalinata Potyomkin. Quest’anno sarà proiettato il film classico muto “Al paradiso delle signore” (The Ladies’ Paradise) accompagnato dall’orchestra sinfonica di Odesa e dalla cantante francese Sophie Fournier. Il festival offre anche una sezione per i professionisti del settore e una formativa.

Foto: il Festival internazionale del cinema di Odesa.