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Mito n.5 sull’UPA: I nazionalisti sterminavano di massa gli ebrei durante la guerra, in particolare a Lviv e Babyn Yar

Foto: Iryna Rechtenberg, la bambina ebrea, salvata da Roman Shukhevych e la sua moglie Natalia

Lo sterminio sistematico e di massa degli ebrei durante la II Guerra mondiale  sul territorio dell’Ucraina è stato fatto non da  nazionalisti ucraini, ma da militari nazisti e strutture paramilitari.

L’UCMC pubblica la versione abbreviata e tradotta dell’articolo di Serghiy Ryabenko dall’Istituto ucraino della memoria nazionale, uscito sul giornale “Novoe Vremia”.

Stereotipo

Durante la Guerra i nazionalisti ucraini, essendo collaboratori dei tedeschi, sterminavano di massa gli ebrei, agendo come la forza motrice principale. Lo sterminio più diffuso degli ebrei con le mani di nazionalisti ucraini a Leopoli era a Babyn Yar a Kyiv.

Fatti storici

Il mito sulla partecipazione attiva dei nazionalisti ucraini e dell’UPA, la propaganda sovietica e più tardi quella russa ha tentato di usare come una scusa per la lotta della polizia segreta sovietica contro queste organizzazioni. Si dice che durante la guerra,i sostenitori  del movimento nazionalista hanno fatto proprio questo ed hanno sterminato di massa gli ebrei, polacchi e russi. Così, gli ufficiali dei servizi segreti sovietici ed altri servizi di sicurezza “hanno combattuto” con loro fino alla fine degli anni 50 non per qualche motivo,ma per non dare la possibilità a loro di “sterminare di massa qualcun altro”.

I  “nazionalisti ucraini” erano, secondo la propaganda sovietica e russa, non solo i membri dell’OUN (Organizzazione dei nazionalisti), ma anche membri delle istituzioni, che non avevano formalmente alcuna relazione con l’Organizzazione.

Spesso nei mezzi di comunicazione moderni russi è possibile trovare l’affermazione sullo “sterminio di massa degli ebrei da parte dei seguaci di Bandera”, sulla “responsabilità di Bandera per la distruzione degli ebrei dell’Ucraina occidentale”, sul fatto  che “Nachtigall” e “Roland” (battaglioni tedeschi, formati dai soldati ucraini, che non hanno partecipato ai combattimenti) erano principali iniziatori dell’Olocausto in Ucraina. Così, a causa della miscela di concetti nella mente degli spettatori e lettori loro hanno cercato di creare artificialmente la “linea logica”: gli ucraini, che sono per lo stato indipendente,  sono nazionalisti, i nazionalisti ucraini durante la guerra hanno sterminato gli ebrei, quindi, tutti coloro che supportano lo Stato ucraino, sono antisemiti e criminali dichiarati o segreti.

Lo sterminio di massa e sistematico degli ebrei durante la guerra sul territorio dell’Ucraina non è stato effettuato dai nazionalisti ucraini, ma delle strutture militari e paramilitari naziste. Principalmente  erano i dipendenti dei servizi di sicurezza tedeschi, SS, polizia e personale di supporto.

Attività dei tedeschi in Ucraina occidentale

Ad esempio, i rappresentanti dei servizi di sicurezza tedeschi e SS sono arrivati a Lviv il 1° luglio, il secondo giorno dopo che l’esercito tedesco occupò la città. In questo momento  ha avuto luogo pogrom ebraico. Il mito comune è che i presunti organizzatori ed esecutori principali della strage erano membri dell’OUN e soldati del battaglione “Nachtigall”.

Ma in realtà la direzione dell’ OUN (di Bandera) nel mese di aprile 1941 ha indicato nei regolamenti della II Assemblea Grande, che l’obiettivo principale dell’organizzazione è quello di rinascere lo Stato ucraino, e l’organizzazione dei pogrom degli ebrei è un tentativo di distrarre l’attenzione delle “masse ucraine” di questo obiettivo, usando i loro sentimenti antiebraici .

“Nachtigall”, come unità militare non ha partecipato né all’organizzazione e nel pogrom stesso. Uno dei soldati del battaglione ha ricordato l’ordine del comandante  Roman Shukhevych di non partecipare alla strage di civili. Inoltre, il coinvolgimento di “Nachtigall” nel pogrom degli ebrei non è stato confermato durante l’udienza della causa di Theodor Oberlander nel dopoguerra da parte del tribunale. Inoltre, i documenti di KGB recentemente declassificati hanno mostrato che l’accusa dei soldati di questo battaglione faceva parte dell’operazione dei servizi speciali sovietici nel 1959-1960.

Naturalmente, questo non nega il fatto che alcuni dei soldati del battaglione, così come alcuni nazionalisti ucraini hanno avuto le proprie motivazioni a partecipare al pogrom. Tuttavia, i principali istigatori e gli organizzatori del pogrom erano solo i rappresentanti delle istituzioni tedesche.

Dopo il ritiro dell’Armata Rossa da Lviv nelle prigioni della città hanno trovato migliaia di cadaveri dei prigionieri, che sono stati uccisi dagli agenti di NKVD (Commissariato Popolare degli Interni) prima della fuga. Ciò ha causato disordini di massa dei cittadini, delle quali se ne approfittarono le strutture tedesche, per dirigere la rabbia e l’aggressività nei confronti degli ebrei, nonostante il fatto che  tra gli uccisi erano i rappresentanti di questo popolo.

Il ruolo principale nel massacro della popolazione ebraica è stato interpretato da “elementi” locali: piccoli criminali ed altri “classi inferiori “della società, rappresentanti di diverse nazionalità.  É chiaro che le statistiche non esistono. Ma ricordate che gli ucraini in quel periodo erano minoranza della città.
Entro la fine di luglio 1941, le truppe tedesche hanno sterminato di massa di ebrei di Lviv. In autunno  l’amministrazione nazista di occupazione ha stabilito un ghetto. Su ordine delle autorità tedesche gli ebrei  sono stati forzatamente deportati li dalla città. Durante questo periodo erano uccisi o morti circa 5.000 anziani ed infermi.

Nell’inverno del 1941-1942 i nazisti  hanno cominciato a mandare gli ebrei dal ghetto di Leopoli nei campi di concentramento, innanzitutto a Yaniv ed a Belzhetsky. É stato fatto dalle unità di SS, della polizia tedesca ed ausiliaria, composta di popolazione locale. Solo in questi due campi durante la guerra hanno sterminato più di 450.000 ebrei provenienti dall’Ucraina occidentale.

I nazisti uccisero sistematicamente gli ebrei che non potevano lavorare. Dichiarando che gli ebrei del ghetto sono ammessi  solo con la cosiddetta “carta di lavoro”, i tedeschi periodicamente hanno organizzato la “pulizia”, durante la quale hanno incendiato le case, dove gli ebrei sono stati nascosti. Il 1 giugno 1943 il ghetto di Lviv è stato liquidato su ordine delle autorità di occupazione . A questo atto hanno  partecipato le unità delle SS e della polizia tedesca. Circa 3.000 di ebrei sono stati uccisi durante la liquidazione del ghetto, i 7.000 sono stati portati al campo di concentramento di Yaniv.

In altre zone di Galizia lo sterminio di massa degli ebrei è accaduto nel marzo-aprile di 1942 da unità speciali composti di prigionieri (Sonderkommando), Wehrmacht e della polizia.

Babyn Yar

A Kyiv, le esecuzioni di massa di ebrei hanno avuto luogo sul territorio di Babyn Yar. Dopo l’occupazione della città da parte delle truppe tedesche solo il 29-30 settembre 1941 Sonderkommando, guidato da Paul Blobel e polizia tedesca ha ucciso più di 30 mila ebrei. Gli ebrei sono stati fucilati in massa anche nella prima metà di ottobre. La propaganda sovietica e russa sottolinea spesso che in queste sparatorie potrebbero aver giocato un ruolo importante “banderivtzi” del battaglione Bucovynsky di Kyiv e polizia ausiliaria.

L’apparizione e l’uso attivo di questa tesi a metà degli anni 1980 ha coinciso con l’inizio della campagna di propaganda su larga scala che si svolgeva nella URSS, per celebrare il 40 ° anniversario del processo di Norimberga.

Tuttavia, la propaganda, approfittando dell’ignoranza della gente comune nella storia del movimento di liberazione ucraino, sta mescolando diverse strutture. Il battaglione Bucovynsky di OUN (b) non c’entrava niente. E’ stato creato con la partecipazione dell’OUN (m) – di “Melnyk”, altra unità dell’organizzazione. In ogni caso, i soldati del battaglione sono arrivati a Kyiv solo nella prima metà di novembre, più di un mese dopo il delitto a Babyn Yar, e quindi non sono potuti prendere parte a queste esecuzioni.

La creazione della polizia di Kyiv è iniziata alla fine di settembre del 1941. Alcuni autori erroneamente stanno identificando il suo comandante con uno dei capi della OUN (b) Dmytro Myron – “Orlyk” e su questa base fanno la conclusione che questa polizia è stata creata da “banderivtzi” ed era composta di “nazionalisti ucraini”. Ma in realtà il comandante era Anatoly Konkel, che ha usato un pseudonimo simile, e Dmytro Myron non ha mai guidato la polizia di Kyiv. La maggior parte della polizia era composta principalmente di prigionieri di guerra sovietici. E il nome “ucraina” è stato  condizionato solo alla base territoriale. In effetti, ci servivano  non solo ucraini, ma anche russi e rappresentanti di altre nazionalità. Infine, durante gli omicidi a Babyn Yar, la polizia di Kyiv in realtà ha preso parte agli eventi, ma eseguiva solo le funzioni ausiliarie -annunci, pattugliamento di zone circostanti e la raccolta di effetti personali degli uccisi. Il Sonderkommando e la polizia tedesca uccidevano gli ebrei. Inoltre, loro non hanno partecipato agli omicidi a Babyn Yar a Kyiv e nemmeno alla struttura dell’OUN.

Purtroppo, ai pogrom anti-ebraici e altre azioni in Ucraina ha partecipato anche la popolazione locale per le proprie motivazioni. Ma non erano solo gli ucraini, ma anche russi, polacchi ed altre nazionalità. Tra di loro potrebbero essere alcuni membri di organizzazioni nazionaliste ucraine o persone che professavano opinioni nazionaliste. Anche nei documenti tedeschi della guerra stanno menzionando i fatti sul pogrom antiebraici che non avevano ampio sostegno tra la gente.

Ci sono prove dei casi in cui “banderivtzi” in Ucraina centrale ed orientale hanno dato agli ebrei dei passaporti falsi o addirittura li nascondevano dai tedeschi. Tra coloro chi ha salvato ebrei durante la guerra, erano anche membri dell’OUN. Tra di loro – la moglie del Comandante in Capo dell’UPA Roman Shukhevych, Natalia, il prete Omelyan Kovch (membro dell’OUN del 1930) ed altri.