Giorno 577: le udienze della causa contro la Russia al Tribunale dell’Aia, colpito il quartier generale della flotta russa del Mar Nero, nuovi attacchi contro impianti energetici ucraini

L’Ucraina chiede al Tribunale dell’Aia di ritenere la Russia responsabile della distorsione del concetto di genocidio. Il 18 settembre la Corte internazionale di giustizia all’Aia ha ripreso le udienze della causa dell’Ucraina contro la Russia. L’Ucraina chiede che la Russia sia ritenuta responsabile di aver distorto il concetto di genocidio. Il Cremlino ha accusato l’Ucraina di aver commesso un genocidio a danno delle minoranze russofone e ha utilizzato tali accuse come pretesto per invadere il Paese su larga scala, il 24 febbraio 2022. L’Ucraina ha presentato ricorso al Tribunale internazionale dell’Aia nel terzo giorno dell’invasione. Sono 32 gli Stati che hanno aderito al caso a sostegno dell’Ucraina, tra cui quasi tutti i membri dell’UE. Le udienze si terranno fino al 27 settembre.

Le forze ucraine colpiscono il quartier generale della flotta russa del Mar Nero, nella Crimea occupata. Trentaquattro ufficiali sono morti a seguito di un attacco missilistico ucraino al quartier generale della flotta russa del Mar Nero a Sevastopol, avvenuto il 22 settembre. Ad affermarlo sono state le Forze per le operazioni speciali delle Forze Armate ucraine. Nell’attacco è stato ucciso anche il comandante della flotta, si legge nel messaggio. Presumibilmente si tratta dell’ammiraglio Viktor Sokolov. Altri 105 militari russi sono rimasti feriti.

Le truppe ucraine riconquistano il villaggio di Klishchiivka vicino a Bakhmut. A renderlo noto è stato il comandante delle Forze terrestri ucraine, il colonnello generale Oleksandr Syrskyi il 17 settembre.

Sarebbe erroneo valutare la controffensiva ucraina solo in termini del territorio liberato dall’occupazione russa, afferma Dennis Soltys, professore canadese in pensione di politica comparata in un articolo di opinione per l’Atlantic Council.   

Un attacco missilistico russo danneggia alcuni impianti energetici ucraini. Un massiccio attacco missilistico russo nelle prime ore del 21 settembre ha danneggiato alcuni impianti energetici nell’ovest e nel centro del Paese. I residenti in alcune zone delle regioni di Rivne e Zhytomyr hanno subito interruzioni di corrente. Nel corso dell’attacco sono state danneggiate anche le reti elettriche nelle regioni di Dnipro, Kyiv e Kharkiv. La Russia ha lanciato 43 missili da crociera del tipo Kh-101, Kh-555 e Kh-55 da 10 bombardieri strategici Tu-95MS, 36 dei quali sono stati abbattuti.

Il 20 settembre, un rappresentante del Comparto intelligence principale presso il Ministero della Difesa ucraino, Andriy Yusov ha affermato che la Russia conduce attività di ricognizione allo scopo di colpire le infrastrutture energetiche ucraine. Le truppe ucraine si preparano a respingere eventuali attacchi agli impianti energetici, ha aggiunto.

Le élites occidentali spingono l’Ucraina verso la pace? Un video servizio “Ukraine in Flames” (Ucraina in fiamme) è disponibile in lingua inglese a questo link.

In cosa consiste il lavoro di “fixer” nella guerra? Una conversazione con Oksana Leuta, attrice ucraina e insegnante di lingua francese. Dopo la grande invasione russa lavora come “fixer” per dei media francesi e francofoni. Oksana era con la squadra di BFMTV quando Frédéric Leclerc-Imhoff, un giornalista francese, fu ucciso in un bombardamento russo. Un episodio del podcast “L’Ukraine, face à la guerre” (L’Ucraina: di fronte alla guerra) è disponibile in lingua francese a questo link.

L’applicazione dell’Atto sui servizi digitali dell’UE ha aiutato a contenere la diffusione della propaganda russa sui social media? Il progetto Uchoose analizza una relazione in merito della Commissione europea. La traduzione in inglese è a cura dell’Hybrid Warfare Analytical Group (Hwag) ed è disponibile a questo link.

Foto: president.gov.ua. Nell’ambito della sua visita negli Stati Uniti, il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi visita i soldati ucraini feriti al fronte che sono ricoverati, per cure di riabilitazione, all’ospedale universitario di Staten Island a New York.