Le elezioni parlamentari: quali partiti superano la soglia di sbarramento e chi sono?

Le elezioni parlamentari: quali partiti superano la soglia di sbarramento e chi sono?
27 giugno 2019.

Il 21 maggio il Presidente Volodymyr Zelenskyi ha firmato il decreto sullo scioglimento della Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) e ha stabilito il 21 luglio come giorno per le elezioni parlamentari anticipate. Successivamente, un gruppo dei parlamentari ha presentato un appello alla Corte costituzionale contro la decisione del Presidente. L’11 giugno la Corte ha iniziato a considerare l’appello e il 20 giugno ha emesso un verdetto stabilendo che il decreto presidenziale sulla dissoluzione del Parlamento è in linea con la Costituzione dell’Ucraina. Intanto i preparativi per le elezioni anticipate sono già in pieno svolgimento e diversi partiti hanno organizzato propri raduni nominando anche i primi candidati per le proprie liste. Nelle ultime settimane sono stati anche pubblicati i risultati di vari sondaggi dell’opinione pubblica. Diamo uno sguardo ai primi 10 candidati nelle liste dei partiti che, secondo i sondaggi, supererebbero la soglia di sbarramento.

Per ricordare, metà del Parlamento ucraino – 225 parlamentari, è eletta sulla base di liste di partito, mentre l’altra metà è eletta in circoscrizioni su base maggioritaria. Tuttavia il numero di questa seconda metà non potrà raggiungere i 225, poiché in questo turno non verranno tenute elezioni nella Crimea e nelle regioni occupate del Donbas.

Secondo un sondaggio dell’opinione pubblica svolto dal Gruppo “Reityng” (Rating Group) fra il 6 e il 9 giugno, le maggiori simpatie elettorali sono con il partito “Il Servitore del popolo” (Sluha Narodu) del Presidente Zelenskyi (il 47,5 per cento fra chi ha scelto e intende a votare). Gli altri partiti che, secondo il sondaggio, supereranno la soglia di sbarramento sono: “La piattaforma di opposizione – Per la vita” (Opozytsiyna platforma – Za zhyttia) con il 10,4 per cento; “La solidarietà europea” (Ieropeiska solidarnist) – il 7,9 per cento; “Batkivshyna” (Patria) – il 7,5 per cento e “Golos” (Voce) – il 6,4 per cento. Altri partiti vicini alla soglia di sbarramento sono “Forza e onore” (Syla i cest) – il 4,3 per cento; il Partito radicale (Radycalna partiya) – il 2,5 per cento e “La posizione civica” (Hromadyanska pozytsia) – il 2,4 per cento.

Il 69 per cento degli intervistati sono pronti a partecipare nelle elezioni anticipate del Parlamento il 21 luglio 2019. Il 15 per cento ha fatto notare che potrebbe votare, il 12 per cento ha detto che non sa se voterebbe, il quattro per cento non voterebbe affatto.

Il servitore del popolo”. Il partito si è radunato il 9 giugno presentando i primi cento candidati nella sua lista. Il movimento civile “Cesno” (Onestamente) ha analizzato le dieci candidature principali della lista. |1|A capo del partito c’è Dmytro Razumkov, esperto di tecnologie politiche, che ha diretto l’ufficio della campagna elettorale di Zelenskyi durante le presidenziali. Fra il 2006 e 2010 è stato membro del “Partito delle regioni”. |2|Al numero due c’è Ruslan Stefanchuk, professore di diritto e inviato del Presidente nel Parlamento. Assieme a Volodymyr Zelenskyi partecipava al Kvk (Kvn) – uno spettacolo televisivo umoristico. |3|Terza è Iryna Venediktova, capo del dipartimento per le discipline di diritto civile presso l’Università nazionale Karazin di Kharkiv. Nella squadra Zelenskyi è responsabile per la riforma giudiziaria; tuttavia, durante la procedura di selezione dei giudici per la Corte suprema non ha ottenuto il minimo dei punti richiesti per poter partecipare al concorso. |4|L’amministratore delegato dell’azienda per le tecnologie informatiche “Template-Monster” Davyd Arakhamia si è aggiudicato la quarta posizione nella lista. È uno dei fondatori dell’iniziativa “Narodnyi proekt” (Il progetto popolare) – il volontariato per rifornimenti all’esercito ucraino, nonché inviato del Ministro della difesa per gli appalti pubblici e capo del Consiglio dei volontari presso il Ministero della difesa. |5|La candidata successiva è Halyna Yanchenko, esperta di anticorruzione. È anche stata a capo del Consiglio per il controllo civile dell’Agenzia nazionale anticorruzione ucraina (NABU) nella convocazione precedente. |6|Il numero sei è Mykhailo Fedorov, dirigente delle comunicazioni digitali nella campagna presidenziale di Zelenskyi e del partito “Il Servitore del popolo”. |7|Il numero sette è Oleksandr Kornienko, capo del partito “Il Servitore del popolo”. |8|Il numero otto è un membro del consiglio di amministrazione dell’Ong “Centro per il contrasto alla corruzione” (Anti-Corruption Action Center) Anastasia Krasnosilska. Nel Centro è a capo della direzione di advocacy, mentre nel partito si occuperà delle questioni relative alla legislazione fiscale e anticorruzione. |9|Il nono nella lista è Oleksandr Tkachenko, il direttore generale del gruppo delle aziende “1+1 media”, a partire del 2008. Il proprietario beneficiario finale di “1+1 media” è l’oligarca Ihor Kolomoyskyi. |10|Al decimo posto, chiude la lista dei candidati Žan Beleniuk, un lottatore greco-romano, il campione del mondo e il medagliato (un medaglio d’argento) nei Giochi olimpici del 2016. Secondo Dmytro Razumkov “Il Servitore del popolo” presenterà 199 candidati con il metodo maggioritario, il lavoro per completare la lista è ancora in corso. La foto di sopra: Ukrainska pravda. I candidati del partito “Il servitore del popolo”, il capo del partito Dmytro Razumkov è a sinistra.

Il partito La piattaforma di opposizione – Per la vita” è una forza filorussa con a capo di Viktor Medvedchuk. Molti suoi membri sono ex-esponenti del “Partito delle regioni” e parlamentari della fazione “Il Blocco di opposizione” (Opozytsiynyi bloc) nell’attuale legislatura parlamentare. |1|In testa alla lista del partito c’è Yuriy Boiko, Ministro dell’energia e successivamente Vice primo ministro nel governo di Mykola Azarov durante la presidenza di Viktor Yanukovych. |2|Il numero due è l’imprenditore Vadym Rabynovych. |3|Viktor Medvedchuk, che fra l’altro è legato a Putin attraverso sua figlia – il cui padrino è il Presidente russo, si trova in terza posizione. Seguono |4|la leader del partito “Forza Ucraina!” (Ukraino vpered), la parlamentare Natalia Korolevska, |5| il parlamentare Serhiy Liovochkin, ex-capo dell’amministrazione presidenziale di Viktor Yanukovych; |6|l’ex-giudice della Corte costituzionale, il parlamentare Vasyl Nimchenko e altri parlamentari della fazione “Il Blocco dell’opposizione” quali: |7|Nestor Shufrich, |8|Serhiy Larin, |9|Serhiy Dunaiev e |10|Taras Kozak. Quest’ultimo è un alleato stretto di Medvedchuk e controlla le risorse mediatiche del partito – i canali tv “112 Ucraina”, “News One” e recentemente ha acquistato “Zik”. La foto di sopra: Ukrainska pravda. Il n.1 del partito “La piattaforma di opposizione – Per la vita” Yuriy Boiko. 

“La solidarietà europea” è il partito dell’ex-Presidente ucraino Petro Poroshenko. Secondo Poroshenko “La solidarietà europea” si candida alle elezioni perché “nessuno faccia mai tornare l’Ucraina indietro verso la Russia, perché nessuno ci fermi a metà strada verso l’Unione europea e verso la NATO, perché il volano dell’integrazione europea ed euroatlantica che abbiamo lanciato non venga fermato né dalle forze esterne, né dalla quinta colonna all’interno (del Paese).” |1|In testa alla lista c’è il leader del partito Petro Poroshenko, |2|il numero due è il capo attuale del Parlamento Andriy Parubiy, |3|il numero tre è la Vice capo attuale del Parlamento Iryna Gerashchenko. |4|Quarto nella lista elettorale è il comandante della 95^ brigata aeromobile Mykhailo Zabrodskyi. |5|Quinta è la “voce” del Maidan a Lviv, giornalista e diplomatica Sofia Fedyna. |6|Il numero sei è il leader del popolo tataro-crimeano Mustafa Cemilev. |7|Il numero sette è la comandante del battaglione medico “Ospitalieri” Iana Zinkevych. |8|Il numero otto è l’ex-capo dell’Amministrazione statale nella regione di Lviv Oleh Syniutka. |9|Nono nella lista è il vice capo del Mejlis – l’organo rappresentativo e legislativo dei tatari crimeani Akhtem Chyigoz. |10|Chiude la lista dei candidati l’attuale Vice prima ministra per l’integrazione europea ed euroatlantica Ivanna Klympush-Tsintsadze. La foto di sopra: FB @EuropeanSolidarity.official. I primi 10 candidati nella lista del partito di Petro Poroshenko “La solidarietà europea”.

“Batkivshyna”. Nella lista elettorale di “Batkivshyna” dominano i vecchi funzionari del partito. |1|In testa alla lista è la leader del partito Yulia Tymoshenko. |2|Il numero due è Serhiy Taruta, un parlamentare della corrente legislatura, leader del partito “Osnova” (Base) che nelle elezioni presidenziali recenti ha ritirato la sua candidatura per conto di Tymoshenko. Taruta è stato deputato del Consiglio della regione di Donetsk dal 1998 al 2006, è comproprietario de “L’Unione industriale del Donbas” (Industrialnyi Soyuz Donbasu) e proprietario di varie aziende, la maggior parte delle quali nel settore metallurgico. È anche attore di inchieste anticorruzione. |3|Il numero tre è il leader del Movimento civico-politico “Spravedlyvist” (Giustizia) e l’ex-capo del Servizio della sicurezza Valentyn Nalyvaichenko. |4|Il numero quattro è Serhiy Sobolev, politico di lunga data, uno dei primi parlamentari dell’Ucraina indipendente. |5|Il numero cinque è Olena Kondratiuk, membro del Consiglio politico del partito “Batkivshyna”, segretaria del Comitato parlamentare per la libertà di parola e per la politica d’informazione, parlamentare in tre legislature. |6|Il numero sei è Ivan Kyrylenko, vice capo del partito “Batkivshyna”, parlamentare di tutte le legislature – eccetto la prima. |7|Settimo, ottavo e nono nella lista sono i Vice capi del partito Andriy Kozhemyakin, |8|Hryhoriy Nemyria e |9|Serhiy Vlasenko. |10|Chiude la lista dei candidati un altro Vice capo di partito: Valeriy Dubil. Giovani membri del partito, quali i parlamentari Aliona Shkrum e Oleksiy Riabchyn, assieme a Serhiy Sobolev, sono entrati nell’elenco, compilato dal movimento “Cesno”, dei deputati più produttivi e integri dell’ottava legislatura. Comunque, a causa della loro posizione nella lista di “Batkivshyna” è poco probabile che possano essere eletti nella prossima legislatura. La foto di sopra: Batkivshyna/Chesno. Da sinistra a destra: Yulia Tymoshenko, Serhiy Taruta e Valentyn Nalyvaichenko.

“Golos”. Sviatoslav Vakarchuk, il leader del partito “Golos”, conosciuto come musicista e il frontman del gruppo “Okean Elzy”, ha affermato che “Golos” è pronta a formare una coalizione parlamentare insieme ai partiti che condividono i principi alla base della propria forza politica. Vakarchuk ha detto che il partito non ha intenzione di entrare in coalizione con forze che non concordano sul fatto che la scelta dell’Ucraina sia l’Europa, che proteggono gli oligarchi, che non sostengono il principio de “la legge è uguale per tutti” e che non vogliono che le autorità diano conto agli elettori. |1|In testa alla lista c’è Sviatoslav Vakarchuk, |2|il numero due è Yulia Klymenko, ex Vice ministra dello sviluppo economico e del commercio dell’Ucraina. |3|Il numero tre è Kira Rudyk, capo dell’azienda delle tecnologie informatiche “Ring Ukraine”. |4|Il numero quattro è Yaroslav Zhelezniak, consulente del primo ministro per le relazioni parlamentari. |5|Il numero cinque è Oleksandra Ustinova, attivista anticorruzione e un membro del consiglio d’amministrazione dell’Ong “Il Centro per il contrasto alla corruzione”. |6|Il numero sei è Oleh Makarov, deputato del consiglio municipale di Kyiv e socio nell’azienda legale “Vasil Kisil & Partners”. |7|Settimo nella lista è Yaroslav Yurchyshyn, direttore esecutivo di Transparency International Ukraine. |8|Il numero otto è il giornalista Serhiy Rakhmanin. |9|Il numero nove è Solomiya Bobrovska, ex Capo ad interim dell’Amministrazione statale della regione di Odesa. Il numero |10| è Olha Stefanyshyna, Vice ministra della salute per l’integrazione europea che ha appena presentato la lettera di dimissioni. La foto di sopra: Cesno. Sviatoslav Vakarchuk con il simbolo del suo partito “Golos” sullo sfondo.

La foto principale: FB @verkhovna.rada.ukraine. Il Parlamento ucraino.

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