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La Russia blocca accesso alla Crimea, rafforza le capacità militari

La mattina del 7 agosto la guardia di frontiera russa ha sospeso l’accesso per persone e veicoli nella Crimea occupata attraverso i tre valichi della frontiera amministrativa (i valichi rispettivi nell’Ucraina continentale sono Chaplynka, Kalanchak e Chongar). Secondo il Servizio delle guardie di frontiera ucraine la parte russa non ha presentato le spiegazioni di tali azioni. Per evitare la concentrazione dei veicoli nella cosidetta zona neutrale, la parte ucraina ha temporaneamente sospeso l’accesso anche’essa.

Da allora le autorità russe riaprivano e in seguito chiudevano i valichi. Secondo il Servizio delle guardie di frontiera ucraine alle ore 13.00 (le ore di Kyiv) nel valico Chongar è sospeso l’accesso di persone e veicoli. Il valico Chaplynka rimane l’unico che funziona, solamente nella direzione entrata verso la penisola occupata, non è possibile uscirne. Il valico Kalanchak rimane completamente chiuso.

Alcuni esperti legano la situazione con l’accesso bloccato alle esercitazioni militari che la Russia sta svolgendo in vicinanza della confine amministrativa sulla penisola. Secondo Krym.Realii (il progetto di Radio Liberty con il focus sulla Crimea), alcuni crimeani rilasciano testimonianze della gran quantità di veicoli militari arrivati l’8 agosto a Kerch in un traghetto e spostati addentro la penisola. Altri testimoni dicono di aver visto un treno caricato con l’equipaggiamento militare il 6 agosto, la stessa sera una grande colonna di veicoli militari e di auto ha lasciato la città.

Il vice direttore per i contatti internazionali del Centro per la ricerca sulle questioni di esercito, conversione e disarmamento Mykhailo Samus ha commentato la situazione. “Formalmente è la preparazione per le esercitazioni nel settembre 2016 a cui parteciperanno quasi tutte le forze armate della Federazione Russa. Così sono provate le capacità nella direzione sud-occidentale. Il soggetto del training sarà l’offensiva verso l’Ucraina. Non è chairo se le esercitazioni si trasformino in un’operazione offensiva. In Georgia tutto si cominciò dalle esercitazioni ‘Caucaso-2008’. Stiamo notando il rafforzamento dei gruppi militari attorno l’Ucraina in tutte le direzioni incluso quello di Kyiv. È possibile che l‘aggressore abbia  questo intenzione,” ha affermato Samus.

Fonte: Krym.Realii, Radio Liberty

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