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Sociologia: i cambiamenti nei sentimenti in Donbas

La cooperazione in politica estera, l’indipendenza e il non allineamento, i compromessi per porre fine alla guerra, la fiducia nei volontari e nelle autorità locali e l’auto-identificazione della popolazione

L’UCMC presenta i risultati della ricerca condotta dal Fondo “Iniziative democratiche Ilko Kucheriv”, dei quali ha parlato l’analista politico del Fondo, Maria Zolkina, durante l’intervista presso la Hromadske Radio.

Si tratta solo di territori controllati dal governo ucraino.

Il punto di vista delle persone nelle regioni di Donetsk e Lugansk è cambiato radicalmente relativamente a due aspetti. Il primo è la politica estera e l’atteggiamento verso l’idea di cooperazione con l’Occidente (l’integrazione europea ed euro-atlantica) o con l’Oriente. Fino al 2014, l’orientamento della popolazione ucraina era effettivamente diviso in due: una metà guardava verso l’integrazione con l’Unione doganale, mentre l’altra metà del Paese (il centro, l’ovest e il nord) guardava verso l’integrazione con l’UE e con la NATO. Le regioni di Donetsk e di Lugansk, insieme ad altre regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e insieme alla Crimea, erano orientate per l’integrazione eurasiatica.

Quattro anni fa, nel 2012, meno dell’1% della popolazione in Donbas vedeva nella NATO una garanzia della sicurezza per l’Ucraina. Oggi il 24% della popolazione ha questa opinione. Non è il 70%, come nell’Ucraina occidentale, ma per questa regione del Paese è un cambiamento di orientamento notevole. Se quattro anni fa il 50% della popolazione del Donbas sosteneva l’idea dell’alleanza militare e politica con la Federazione Russa, verso maggio del 2016 la percentuale è diminuita al 13%.

Circa il 33% delle persone che vivono nei territori controllati del Donbas sono a favore verso uno status dell’Ucraina quale paese non allineato. Il 13% è a favore della cooperazione con la Russia e con gli altri paesi della Comunita degli Stati Indipendenti (CIS) e il 24% con la NATO. Per di più, questo 24% è un valore più alto rispetto alla media nazionale prima dell’aggressione. Fino al 2014 in Ucraina solo circa il 12-13% degli cittadini considerava l’adesione del Paese alla NATO di essere una garanzia per la sicurezza nazionale.

Nel sud dell’Ucraina, l’idea di non allineamento e di indipendenza del Paese è diventata più diffusa: nell’autunno del 2015, nel sud dell’Ucraina, circa il 38% era a favore del non-allineamento mentre oggi questa percentuale è salita al 44%. Questo è il livello supporto più alto per il non allineamento, rispetto a tutte le altre regioni dell’Ucraina.

Per quanto riguarda l’Unione europea, in Donbas, il numero di persone che sostiene adesione dell’Ucraina all’UE è approssimativamente pari al numero di persone che pensano che l’Ucraina non debba aderire né alla Comunità economica eurasiatica né all’Unione Europea.

In Donbass, fino alla fine del 2015, la maggior parte della popolazione – quasi il 60% – era pronta a qualsiasi compromesso per porre fine alla guerra. Nel corso degli ultimi 8 mesi l’atteggiamento è cambiato. Attualmente, nei territori controllati del Donbass circa il 42% delle persone pensano che i compromessi debbano essere selettivi. E coloro che sono a favore di qualsiasi compromesso sono in minoranza – tra il 29 e il 30 percento.

Marina Zolkina collega un tale cambiamento nell’atteggiamento verso il conflitto con l’inefficacia delle trattative in corso.

In confronto alle altre regioni dell’Ucraina, nel Bacino di Donec si manifesta il livello più alto di fiducia verso le organizzazioni locali e i volontari. Inoltre, quest’anno la credibilità verso le autorità locali risulta cresciuta. Tali elementi differenziano questa regione dalle altre, sopratutto in relazione al fatto che gli abitanti di questi territori si trovano in contatto più stretto con coloro che si prendono carico della soluzione dei loro problemi.

Cambiamenti sono avvenuti anche riguardo l’auto-identificazione dei residenti del Donbas. La percentuale di persone che si identificano a livello regionale e locale in Donbass (regioni di Donetsk e di Luhansk) era la più alto nel Paese. Dopo l’inizio della guerra nel 2014, poco a poco, l’auto-identità dei residenti di Donbas è comincita a cambiare. Attualmente, circa due terzi dei residenti nel Donbas controllato si riferiscono a loro stessi innanzitutto come ai cittadini ucraini.