Giorno 72: assalto all’Azovstal, evacuazione da Mariupol, testimonianze dei civili fuggiti, cambia la percezione del 9 maggio

Assalto all’Azovstal. A Mariupol, le forze russe continuano a bloccare le truppe ucraine all’acciaieria Azovstal. Lo ha affermato lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine il 6 maggio. “In certe zone, [le truppe russe] hanno ripreso l’assalto sostenuto dall’aviazione con lo scopo di ottenere il controllo del territorio dove si trova lo stabilimento,” si legge in un rapporto dello Stato maggiore.

“Prosegue l’assalto all’Azovstal. Le truppe ucraine tengono le difese dell’impianto sotto un fuoco pesante. Il nemico usa aerei, artiglieria e fanteria,” si legge sul profilo Telegram del reggimento Azov.

Il capo della delegazione ucraina ai negoziati Ucraina-Russia, Davyd Arakhamia, ha comunicato a Radio Liberty il 4 maggio che il comando ucraino ha ripreso contatti con i militari a Mariupol. Le truppe russe hanno fatto irruzione nell’acciaieria, prosegue Arakhamia. “La situazione è molto difficile. Sono in corso i combattimenti lungo il perimetro dell’impianto,” ha detto il capo del dipartimento della polizia di pattuglia a Mariupol Mykhailo Verhsynin in un commento all’emittente pubblica ucraina Suspilne.

Evacuazione dei civili da Azovstal e altre zone di Mariupol. Sono stati portati via da Azovstal e da Mariupol quasi 500 altri civili. Lo ha reso noto il 6 maggio il capo dell’Ufficio del Presidente ucraino Andriy Yermak via Telegram e il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres su Twitter.

Il 1° maggio è iniziata l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal. Nei due giorni consecutivi, il governo ucraino ha evacuato più di cento donne, bambini e anziani dallo stabilimento siderurgico come reso noto dalla Vice prima ministra – la Ministra per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina Iryna Vereshchuk. I civili evacuati hanno raggiunto Zaporizhzhia il 3 maggio, afferma il medium Ukrainska pravda.

Al momento della stesura di questo testo, l’Ucraina continua a tentare di negoziare un’ulteriore evacuazione da Azovstal. Secondo Vereshchuk, centinaia di civili restano ancora bloccati nell’acciaieria insieme alle truppe ucraine che difendono Mariupol. La situazione è ormai al limite di una catastrofe umanitaria, in quanto le scorte di acqua, cibo e medicinali si stanno esaurendo, ha detto la Ministra per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati.

Allo stesso tempo, il 2 maggio, è iniziata l’evacuazione dei civili da altre zone di Mariupol. Il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha detto a Radio Liberty che i pullman partiti da Mariupol trasporteranno altre persone provenienti da Mangush e Berdyansk e che sarà consentito unirsi alla colonna con mezzi propri.

Le forze russe hanno bloccato il passaggio ai pullman per l’evacuazione dei civili diretti verso Zaporizhzhia. Il 4 maggio un convoglio di pullman con i civili evacuati da Mariupol e altre città delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia è arrivato a Zaporizhzhia. “Trecentoquarantaquattro persone in totale da Mariupol, Mangush, Berdyansk, Tokmak e Vasylivka sono appena giunte a Zaporizhzhia,” ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh.

Circa altri 200 civili rimangono ad Azovstal, ha affermato Petro Andryushchenko il 5 maggio.

Il 6 maggio, in violazione degli accordi del cessate il fuoco, le truppe russe hanno sparato contro un veicolo per l’ evacuazione che si stava muovendo nella zona dello stabilimento Azovstal per trasportare i civili. Lo ha riferito il battaglione Azov su Telegram. Un militare ucraino è stato ucciso e sei sono rimasti feriti.

Video testimonianze di abitanti di Mariupol che sono riusciti a fuggire. “I quattro vicini di casa sono stati uccisi immediatamente. Mio marito ha insistito a partire prima che la nostra macchina fosse stata distrutta dai bombardamenti, anche se ne mancavano già due finestrini.” La testimonianza di Yulia (al minuto 12:15) che è fuggita da Mariupol nel video servizio “Ucraina in fiamme n.54: Mariupol. Come la guerra ha distrutto la città più pittoresca dell’Ucraina orientale”. È disponibile al canale YouTube dell’Ukraine Crisis Media Center a questo link con i sottotitoli in inglese. Un’altra testimonianza si trova al minuto 6:20 nello stesso servizio.

La percezione del 9 maggio subisce cambiamento drastico in Ucraina dopo l’invasione russa. Solo il 34 per cento degli ucraini considera il 9 maggio una giornata che ha valore “significativo e simbolico”.

Lo rivela il sondaggio svolto dal gruppo sociologico “Rating”. L’80 per cento degli intervistati è convinto che una ricorrenza da osservare non è la Giornata della Vittoria, ma la Giornata della memoria delle vittime della Seconda guerra mondiale.

Il sondaggio rivela un cambiamento significativo avvenuto nel 2022. “Prima del 2022, la maggioranza assoluta (l’80 per cento) degli adulti sosteneva che la giornata del 9 maggio avesse valore significativo e simbolico. Nel 2022, una parte considerevole degli ucraini considera il 9 maggio un residuo del passato (il 36 per cento) o un giorno come un altro (il 23 per cento),” affermano gli autori del sondaggio.

Allo stesso tempo, il 78 per cento apprezza il significativo contributo che il popolo ucraino ha dato alla vittoria sul nazismo nella seconda guerra mondiale. Il 67 per cento degli intervistati è convinto che il ruolo dell’Ucraina nella vittoria sulla Germania nazista è stato cruciale.

Inoltre, sempre secondo “Rating” solo l’11 per cento degli ucraini rimpiange l’Unione Sovietica, il livello più basso mai registrato.

Foto: Bogdan Samoylov per iz.com.ua. I civili evacuati da Mariupol arrivano a Zaporizhzhia.