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Il fotografo italo-tedesco presenta le storie dei sopravvissuti all’Olocausto a Lviv

Il fotografo italo-tedesco presenta le storie dei sopravvissuti all’Olocausto a Lviv

I ritratti delle persone che sono sopravvissuti all’Olocausto scattati dal fotografo italo-tedesco Luigi Toscano sono in mostra presso il complesso museale “Il territorio del terrore” a Lviv. Il progetto s’intitola “Affinché non dimentichiamo” (Lest We Forget), consiste in una serie di fotografie delle vittime del nazionalsocialismo tra cui gli ex-prigionieri dei campi di concentramento.

Per creare questi ritratti fotografici Luigi Toscano ha incontrato le persone in Germania, Ucraina, Stati Uniti, Russia e Israele che durante la seconda guerra mondiale furono prigionieri dei ghetti o dei campi di concentramento o furono sottoposti ai lavori forzati. In un anno il fotografo ha prodotto oltre 200 ritratti. Le foto sono presentate presso la mostra all’aperto, nello spazio pubblico, nel formato 2m x 3m. Ogni foto è dotata di una breve nota didascalica sul soggetto. In Ucraina il fotografo ha lavorato a Kyiv e nella regione omonima.


Karl Spiller, sopravvisuto dei molti campi di concentramento, fra cui ci sono Auschwitz, Feldafing, Kaufbeuren, Landsberg am Lech, Landeshut. È stato detenuto presso il consiglio comunale. Stava ginocchiato senza il cibo per tre giorni. È diventato un sarto, cuciva le uniforme per la Luftwaffe. “Sono stato fortunato con questo lavoro”. 1940 – il campo per lavoro forzato Annaberg. Colonia, l’11 marzo 2015.


Il progetto comprende anche un libro fotografico e un’applicazione per cellulari. Attualmente Luigi Toscano sta lavorando su un film documentario dello stesso nome “Affinché non dimentichiamo” che si baserà sulle interviste fatte per la parte fotografica.

La prima della mostra è stata presentata nel settembre 2015 a Mannheim, la città in cui abita Toscano, sulle finestre di una vecchia stazione dei vigili del fuoco. In Ucraina il progetto è stato esposto per la prima volta nel settembre 2016 a Kyiv al Babyn Yar, e in seguito nella città di Dnipro. A Lviv la mostra è in corso presso il complesso museale “Il territorio del terrore” fino al 10 settembre.

Sono ancora in corso i lavori sia tecnici che amministrativi per l’istituzione del complesso museale “Il Territorio del terrore” a Lviv. Il museo si trova nei locali dell’ex prigione di transito n.25 negli anni 1945-1955 e del ghetto negli anni 1941-1943 (viale Chornovola 45). Nel territorio del complesso sono state ricreate due baracche, la torre di controllo, il filo spinato così come gli altri oggetti dell’infrastruttura originale.

Fonte: il Complesso museale “Il territorio del terrore”.
Foto: UCMC.

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